Il valore medio di un buono pasto (intorno ai 5 euro)  non è più sufficiente per un vero pranzo: quasi sempre, un ticket basta appena per un panino e una bottiglietta d’acqua* (se va bene, ci entra anche un caffè). Questo lo sappiamo tutti. Ma non tutti sanno il perché.
La quota defiscalizzata del buono pasto è stabilita per legge: in Italia è ferma a 5,29 euro. Da dodici anni. Oltre questa cifra il buono non è più considerato un “servizio sostitutivo di mensa”, quindi scattano tasse e contributi per azienda e dipendenti. Da notare che il valore esentasse in Spagna è di 9 euro, in Francia di 7 euro, in Portogallo di 6,70 euro.
Un problema per i lavoratori, per i ristoratori e per le aziende, soprattutto in tempo di crisi. Ma possiamo fare qualcosa.
Facciamo sapere che “non ci stiamo più”.
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*Fonte Federconsumatori, settembre 2008

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