Negli ultimi anni è cresciuto moltissimo il mercato alimentare biologico. Tanti scelgono prodotti con la dicitura “bio” e non solo alimentari freschi, frutta e verdura. I supermercati si sono adeguati alla domanda e ospitano sugli scaffali una varietà sempre maggiore di prodotti biologici.

bio2Gli alimenti biologici sono prodotti alimentari ottenuti dall’agricoltura biologica,che applica tecniche produttive che escludono l’uso di prodotti chimici di sintesi (concimi, antiparassitari, pesticidi), utilizzando come fertilizzanti prodotti derivati dal mondo naturale (animale, vegetale, o minerale) ed applicano tecniche di lotta biologica contro malattie del mondo vegetale, quindi escludendo qualsiasi organismo geneticamente modificato. In questo modo, si conservano e migliorano le caratteristiche del suolo rispettando le forme di vita e la biodiversità.

“La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni consumatori per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali”.
(Fonte: Reg. CE n. 834/07)

Quali caratteristiche devono avere gli alimenti biologici? Il sito L’Albero Bio dà indicazioni preziose:

  • Vengono prodotti senza uso di pesticidi, concimi chimici di sintesi, ormoni, addittivi, coloranti e conservanti bio
  • Non devono contenere alcuna traccia di ingredienti transgenici essendo per legge OGM free al 100%. Nei prodotti convenzionali c’è una tolleranza dello 0,9% di OGM (organismi geneticamente modificati) senza obbligo di dichiarazione in etichetta, cosa che può trarre in inganno il consumatore, esponendolo inconsapevolmente a dei rischi
    analisi effettuate sugli alimenti biologici evidenziano contenuti in vitamine, zuccheri, polifenoli, flavonoidi, antiossidanti, minerali e materia secca superiori rispetto agli alimenti convenzionali e contenuti in nitrati (sostanze potenzialmente cancerogene) nettamente inferiori: è stato calcolato che nutrendosi di cibi biologici si riduce del 30-40% l’assunzione giornaliera di nitrati.
  • la frutta e la verdura sono prodotte rispettando la stagionalità: non sono consentite maturazioni forzate né trattamenti con agenti chimici di sintesi per la conservazione per il metodo in cui vengono prodotti non danneggiano l’ambiente, contribuendo anzi alla salvaguardia degli equilibri dell’ecosistema e alla tutela delle risorse naturali (suolo, atmosfera, acque sotterranee e superficiali, organismi animali e vegetali, biodiversità, ecc.).

L’agricoltura biologica consente inoltre un immenso risparmio energetico, in quanto non vengono usati prodotti di sintesi derivati dal petrolio e si riducono notevolmente i consumi energetici per le lavorazioni del terreno il quale, accumulando humus, diviene più soffice e immobilizza nello stesso tempo moltissima anidride carbonica che diventa sostanza organica, diminuendo l’effetto serra.

Sono nate catene di negozi che vendono prodotti esclusivamente biologici. La più conosciuta è NaturaSì, convenzionata con Day gruppo UP, che ritira i buoni pasto.