Parola d’ordine benefit! Le normative recenti hanno stabilito che è sempre più conveniente offrire al personale servizi di welfare aziendale.

Cos’è il welfare aziendale?

Quando si parla di welfare aziendale s’intende una serie di benefit e prestazioni rivolti ai dipendenti e alle loro famiglie, particolarmente vantaggiosi sia per l’Azienda che li offre, che per il dipendente che li riceve, soprattutto dal punto di vista fiscale.
Il TUIR (Testo unico delle imposte sui redditi) definisce il concetto di reddito da lavoro dipendente e descrive ciò che può esserne escluso, delineando così il perimetro d’applicazione del welfare aziendale: contributi previdenziali e assistenziali, abbonamenti in palestra, corsi di formazioni, check-up medici, rimborso delle spese d’istruzione per i figli, trasporti casa-lavoro, fringe benefit, ecc.

Oltre al vantaggio fiscale che ne ottiene l’Azienda dall’erogazione di crediti welfare, aumenta anche il potere d’acquisto ed il benessere personale e familiare dei dipendenti.

Novità legislative e fiscali

welfare, benefit per tuttiA partire dal 2016 sono state introdotte alcune importanti novità in tema di welfare aziendale. Aumentano beni e servizi defiscalizzati in favore dei dipendenti. Si ampliano le tipologie di servizi per la famiglia, le spese di istruzione, i servizi di assistenza e sostegno ai familiari anziani e non autosufficienti (Art. 51 comma 2 lett. f-bis ed f-ter T.U.I.R.).

E con la Legge di Bilancio 2018 anche il Trasporto Pubblico Locale (TPL) entra a far parte del welfare. Abbonamenti per il trasporto locale, regionale o interregionale possono essere interamente rimborsati in favore del dipendente o del familiare a carico.

La Legge di Stabilità 2016, inoltre, ha introdotto un’importante novità, ossia che il welfare aziendale può derivare non più solo da una scelta unilaterale del datore di lavoro, ma anche da un accordo con il sindacato aziendale o territoriale. In questo contesto, il lavoratore può scegliere tra premio di produttività in denaro con tassazione agevolata al 10% o tramite beni e prestazioni di welfare, completamente detassati.

La Legge di Bilancio 2017 ha confermato la disciplina introdotta nel 2016 e ampliato sia l’importo dei premi di risultato che la popolazione aziendale coinvolta.

In sintesi, le novità introdotte nel 2016 e ribadite con la manovra del 2017 sono:

  • Individuare nuovi bisogni dei lavoratori e incentivarne la tutela
  • Agevolare il dialogo tra l’Azienda e il Sindacato
  • Riconoscere un ruolo attivo al lavoratore di scegliere come godere del premio di risultato, se direttamente in busta paga o se convertirlo in welfare aziendale per ricevere benefit 100% detassati

Vantaggi per l’azienda

  • Migliorare il clima aziendale
  • Motivare i dipendenti
  • Incrementare la propria competitività
  • Ridurre il turnover
  • Attrarre i talenti
  • Immagine di un’azienda attenta ai bisogni dei propri dipendenti con gli agenti esterni
  • Deducibilità dal reddito d’impresa
  • Esenzione contributiva

Vantaggi per il dipendentewelfare è benefit per tutta la famiglia

  • Esenzione da imposte e contributi
  • Aumento del potere d’acquisto
  • Maggior conciliazione vita-lavoro
  • Maggior benessere

Dettaglio: la normativa di riferimento

TUIR (Testo unico delle imposte sui redditi) – DPR 22 dicembre 1986, n. 917, di cui:
– Art. 51 TUIR per il dipendente (Determinazione del reddito da lavoro dipendente)
– Art. 100 TUIR per l’Azienda (Oneri di utilità sociale)

Legge di Stabilità 2016: Legge 28 dicembre 2015, n. 208 commi 184-190

Decreto interministeriale del 25/03/2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Circolare Agenzia delle Entrate n. 28/E del 15 giugno 2016

Legge di Bilancio 2017

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