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Welfare aziendale, rivoluzione nella Legge di Stabilità

La Legge di Stabilità 2016 è in discussione in Parlamento e tra le tante indiscrezioni ce n’è una che riguarda il cosiddetto “secondo welfare” e che se va in porto rivoluziona il rapporto tra azienda e dipendente.

La nuova disciplina si concretizza nell’articolo 12 della legge che riguarda le questioni legate alla produttività aziendale e al welfare, che secondo il disegno di legge godrebbe di nuove agevolazioni. Nelle intenzioni del governo c’è la volontà di sviluppare un vero e proprio welfare di secondo livello, quindi una serie di servizi a carattere sociale offerti dalle aziende ai propri dipendenti.

La Legge di Stabilità in pratica cambia il regime fiscale dei premi di produttività, introducendo una tassazione agevolata e una forte defiscalizzazione dei servizi di welfare, finalmente aggiornati e codificati in base alle esigenze attuali della società.

Viene modificato quindi l’articolo 51 del TIUR superando il limite della volontarietà e aggiornando la tipologia di welfare che può essere offerto ai lavoratori. Le aziende possono dare quindi un contributo importante fornendo servizi integrativi che riguardano direttamente il dipendente ma anche i suoi famigliari, quali badanti per anziani, o contributo mense per asili.

Questo tipo di servizi difficilmente possono essere offerti direttamente dalle imprese, per questo il disegno di legge riconosce il ruolo di strumenti quali buoni specifici e il ruolo di aziende come Day Ristoservice che hanno nel loro plafond di offerte il “buono welfare”. Secondo il modello francese denominato “Cesu”, cui la nuova normativa si ispira nella sua concezione, provider come Day offrono “pacchetti” di servizi welfare dedicati alla famiglia, alla ricreazione e al benessere tra i quali il dipendente può scegliere.

Defiscalizzando il welfare di secondo livello si sviluppa anche una positiva contrattazione tra aziende e lavoratori incentivando lo strumento della contrattazione integrativa che diventa determinante per poter identificare le aree di offerta di servizi e stimola allo stesso tempo la partecipazione e la produttività aziendale.

La nuova normativa è in discussione e dunque le modifiche saranno valutate e oggetto di possibili modifiche da parte del Parlamento, ma la volontà del Governo è piuttosto chiara e favorisce nettamente il sistema di prestazioni finalizzate al benessere individuale e famigliare dei lavoratori .

L’argomento è sviscerato nella giornata odierna nell’ambito di un convegno a Padova dal titolo: “Welfare aziendale, Ottimizzare il costo del lavoro migliorando il clima aziendale”. L’iniziativa è promossa dalla rivista Sviluppo & Organizzazione e vede, tra gli altri, la partecipazione di Alessandra Bertazzoni, responsabile welfare di Day Ristoservice.

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