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Abolire la pausa pranzo?

Il ministro per l’attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, ha formulato la proposta di abolire la pausa pranzo, o quantomeno di renderla facoltativa al fine di permettere, tra l’altro, ai lavoratori di uscire un’ora prima.

“La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare – ha affermato il ministro ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare”.

Per tutti? E’ possibile generalizzare? Rotondi al riguardo non ha dubbi: “Chiunque svolga un’attività in modo autonomo – ha sostenuto ieri nel corso di un’intervista –  abolirebbe la pausa pranzo, casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi”.

Questa proposta ha alimentato diverse polemiche, ma è stato lo stesso ministro a sottolineare che non trattasi di un provvedimento all’ordine del giorno.

Insomma, è giusto saltare il pranzo per recuperare un’ora e andare prima a casa? A conti fatti, i nutrizionisti lo sconsigliano, mentre i Sindacati sembrano essere tutt’altro che favorevoli a quello che è in tutto e per tutto un diritto del lavoratore.

In ogni caso, rispetto al passato, molte cose sono cambiate riguardo alla pausa pranzo; come mette in evidenza la Coldiretti, infatti, è oramai un italiano su cinque che sul posto di lavoro, anziché andare al ristorante o al fast food, si porta il cibo già pronto rigorosamente da casa.

Questo probabilmente viene fatto un po’ per risparmiare, ma anche e soprattutto per potersi garantire una buona qualità del cibo assunto e, quindi, una buona alimentazione.

E voi, che ne pesante della pausa pranzo? Giusto abolirla, o quantomeno renderla facoltativa?

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3 Comments

  1. massimo Reply

    spero, che si faccia una legge per la facoltatività della pausa pranzo poiché i lavoratori come me (pendolari) sono fuori per lavoro circa un tredici ore al giorno che calcolati mese per mese sono una cifra, quindi rendndo facoltativa la pausa pranzo ridurremo tutto ciò.

  2. Michele Reply

    Siamo proprio arrivati alle proposte più assurde???!!!
    Vorrei vedere il ministro come si comporta quando è l’ora di pranzo.
    Probabilmente le ore di maggiore rendimento per lui sono durante le ore di riposo serali.
    Ma vada a lavorare per una settimana in un qualsiasi posto di lavoro VERO e poi vediamo se ha il coraggio di rifare la proposta !!!!!(….uhm!!! FORSE IL CORAGGIO (SI FA PER DIRE…) LO AVREBBE!!!)

  3. linga casa Reply

    Io sarei d’accordo, a patto che poi si possa uscire prima o entrare più tardi. Insomma il punto è sempre quello dell’autogestion: pausa pranzo anche più breve – soprattutto per chi deve coordinare il proprio lavoro a quello di un team – ma quando ci va!

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