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I buoni pasto nel carrello.

Una domanda ricorrente, quando si parla di buoni pasto, è: ma posso farci anche la spesa? La risposta è: sì, ma rispettando alcuni criteri. Tra i tanti locali convenzionati (o “affiliati”) con il servizio DAY, ad esempio, ci sono anche molti supermercati. Poiché secondo le norme che regolamentano il settore, i buoni pasto sono un “servizio sostitutivo di mensa”, possono essere spesi solo per acquistare generi alimentari e non, per esempio, detersivi. Potreste obiettare che il detersivo vi serve per lavare i piatti utilizzati per pranzare… ma lasciamo stare. Inoltre, non si possono cumulare più buoni per uno stesso acquisto.
Nei fatti, molti punti vendita accettano i “ticket” in pagamento senza guardare tanto a cosa c’è nel carrello né a quanti buoni vengono utilizzati. La regola rimane però quella che abbiamo detto.
In ogni caso, poter spendere il nostro buono pasto anche in un supermarket ci offre una scelta più ampia, e un potere d’acquisto maggiore.
Se usate i buoni pasto DAY e volete sapere in quali locali (supermercati compresi) potete spenderli, andate alla pagina “ricerca locali” del sito day.it, oppure usate il “Trovalocali” di DAY Club, che offre una selezione dei locali più vicini. Buona spesa e buon appetito.

38 Comments

  1. vanni Reply

    Le gastronomie dei supermercati sono le più convenienti perchè costano poco e di solito offrono cibi buoni. Io prima di andare in ufficio faccio un salto in un punto vendita di fiducia e mi compro qualcosa già pronto…

  2. Fabio Reply

    ho trovato un supermercato che si trattiene il 6% del valore del buono. Non mi sembra molto corretto e sicuramente cambierò supermercato, mi piacerebbe sapere se legalmente il supermercato può effettuare la trattenuta ed abbassare il valore di acquisto del mio buono.
    Grazie
    Saluti

  3. anna Post author Reply

    Ciao Fabio, la normativa sui buoni pasto è piuttosto precisa sull’argomento da te sollevato. Il buono pasto non è cumulabile e quindi ne puoi spendere solo uno per volta. In questo caso, il supermercato non può effettuare alcuna trattenuta sul valore indicato.

    Se il supermercato ti consente di spenderne più di uno per volta, ci si avventura al di fuori del contesto normato, e quindi delle relative tutele. E’ dunque possibile che il supermercato decida di applicare delle regole interne.

  4. michele Reply

    la cosa che non riesco a capire è: perhcè in Italia ognuno fa quello che vuole?
    ci sarà un contratto che i ristoratori firmano con voi. e ci sono delle leggi che regolano i buoni pasto.ma poi quando vai nei vari locali o supermercati ognuno fa a modo suo

    il buono non è cumulabile nè cedibile nè commerciabile nè convertibile in denaro e va firmato e datato.giusto?
    e allora perchè un locale ne prende piu di uno? e perchè un altro(quasi tutti quelli dove mi sono recato) non li fa firmare e datare? perhcè si vendono su ebay? come Fabio anche io ho trovato un ipermercato che voleva il 6%. oggi una COOP voleva il 10%.. ma scherziamo? io ti do 5,29 € e tu mi dici che valgono il 10% in meno?perhcè alcuni danno il resto? nel momento in cui accetti di offrire il servizio buoni pasto sai che hai delle commissioni e ti accolli anche quelle!altrimenti fai senza permettere di pagare coi buoni!

    In TUTTI, ripeto Tutti, i posti in cui ho speso i vostri buoni non ho trovato nessuno che seguisse le norme alla lettera.chi per una delle cose citate sopra che per un’altra non rispettava le regole.
    se sono comportamenti illegali perchè non vengono sanzionati?se chi si comporta cosi non rispetta il contratto perchè non viene escluso dalla convenzione? perchè non si dice a ebay di rimuovere le vendite di buoni?
    Mi viene da pensare che forse a voi di DAY sta bene cosi..tanto i soldi li prendete comunque?

    poi c’è il rovescio della medaglia per cui anche agli utilizzatori va bene cosi:
    — con 5,29 € chi mangia fuori al giorno d’oggi?un panino e una bibita e sei gia fuori. quindi bisogna cumulare.
    — fa comodo poterne spendere di piu cumulandoli. soprattutto in un supermercato per farci la spesa con la crisi attuale.
    — è comodo se si cumulano non doverli firmare e datare tutti.
    — molti non mangiano fuori ma riescono a tornare a casa, e a casa si sa, si spende molto meno che fuori! quindi non usano un buono al giorno …e quindi è comodo spenderli nei supermercati o nelle gastronomie. A tal proposito :è possibile avere una somma in busta paga per il in sostituzione del servizio di mensa e dei buoni pasto?
    — fa comodo avere il resto.
    — alcuni non li utilizzerebbero quindi piuttosto che buttarli(visto che valgono come i soldi) recuperano una certa percentuale del loro valore vendendoli su ebay.

    Forse se le norme non vengono seguite è il caso di aggiornarle.Non so chi lo debba fare se il governo o chi emette i buoni o entrambi!
    Es: — non più buoni PASTO, ma buoni SPESA. CON LA CUMULABILITA OVVIAMENTE. perchè con la crisi attuale avere piu di 100€ NETTI al mese per far la spesa farebbe molto comodo.
    — non più 5,29€ di massimale per non pagare le tasse ma una cifra allineata al costo della vita.
    — consigli?

    Non conosco nei dettagli la normativa e il vostro contratto quindi se ho detto delle inesattezze mi scuso. 🙂
    Interessante l’idea del blog comunque!

  5. Mister D. Post author Reply

    Ciao Michele,
    rispondiamo al tuo commento dettagliando la risposta che abbiamo dato precedentemente a Fabio.
    I ristoratori accettano e firmano con noi una convenzione che prevede delle condizioni specifiche di ritiro e gestione del buono pasto, ma non sempre tali condizioni vengono rispettate.
    Può capitare che alcuni utilizzatori ci segnalino degli episodi di scorrettezza da parte degli esercenti nostri affiliati, i quali vengono “richiamati all’ordine” e in seguito ad opportune verifiche ottengono anche la rescissione del contratto.

    Entrando nel merito del valore del buono pasto, è regolarizzato da una normativa che sancisce il valore di 5,29 € come tetto massimo di esenzione fiscale per le aziende, nella misura di un buono pasto per ogni giorno lavorato per dipendente. Ogni soggetto che ruota attorno a questo scenario, auspicherebbe un aumento di tale valore, ma né le società emettitrici di buoni pasto, né le aziende, né gli esercenti possono modificarlo. Quello che però possiamo anticipare è che DAY ha previsto per il 2009 una campagna di sensibilizzazione per l’aumento di tale valore in collaborazione con tutti gli utenti interessati.
    Vi aspettiamo tutti su questo blog per ulteriori aggiornamenti.

  6. michele Reply

    Grazie Mister D. per la pronta risposta!

    Rimane il fatto che i controlli , se non vine segnalato nulla dagli utilizzatori sono pochi. Ci vorrebbe maggiore rigore da parte vostra per far rispettare le regole. Certo se a tutti va bene cosi allora alcune restrizioni si possono togliere dal contratto.
    In caso contrario invece potete intervenire voi:

    esempio:se i ticket devono essere firmati..e il ristoratore vi consegna ticket non firmati e datati gli dite che non li potete accettare. e la prossima volta li farà firmare per non perderci dei soldi.
    esempio2: segnalare a Ebay Italia le aste non legali.

    e cosi via per gli altri problemi.

    Se si vogliono far rispettare i contratti i mezzi ci sono. ma questo dipende da voi.
    I comportamenti irregolari come ho scrtitto nel commento precedente creano sia vantaggi che svantaggi a seconda della situazione. dipende se si vuole far prevalere il rispetto delle leggi e dei contratti o la maggiore comodità dei soggetti coinvolti nell’usare i buono pasto.

  7. Mister D. Post author Reply

    Ciao Michele, grazie per le osservazioni e i consigli di cui terremo conto.

    I vari commenti e la partecipazione al blog da parte di utenti come te è certamente gradita e preziosa.

  8. Paolo Reply

    Ciao, sono un ristoratore e se fosse per me, non vorrei essere sotto contratto con nessuna società emittitirce di buoni pasto; Day compresa.
    Il perchè è molto semplice, se un cliente qualsiasi consuma per 10 euro e mi paga in contanti io in cassa avrò subito 10 euro.
    Se invece i 10 euro l’incasso sotto forma di buono pasto (ipotizziamo buoni DAY) avrò in cassa, dopo circa 45 giorni LAVORATIVI (ma non è detto, possono anche essere di più) solo 9,50.
    Questo è il problema dei buoni pasto per noi ristoratori.
    Grazie.

  9. Mister D. Post author Reply

    Ciao Paolo, le società emettitrici di buoni pasto permettono ai ristoratori di avere una maggiore clientela sicura e selezionata .
    Per quanto riguarda i tempi di pagamenti ti suggeriamo di visitare il sito http://www.affiliatiday.it : potrai scoprire servizi con tempi di pagamento da record!

  10. paul82 Reply

    Il buoni pasto presetano dei costi per i commercianti
    1) commissioni troppo alte alcuni pure il 12%
    2) pagamenti troppo lunghi dovrebbero essere 45 giorni, ma non tutte le società rispettano le tempistiche di pagamento
    3) se sono buoni pasto rubati e non arriva la circolare che sono stati rubati il commerciante che erroneamente li prende non viene rimborsato
    4) se si vogliono avere i soldi in 7 o 15 giorni si deve pagare un ulteriore commissione del 1,5% o del 2% rispetto all’ attuale

    L’ideale sarebbero i buoni pasto elettronici in formato “bancomat” come per esempio fa la Ticket Restaurant/Qui ticket.

    Dovreste mettervi d’accordo tutte le società e fare un unico pos per tutti così finalmente si avrebbero delle commissioni più basse e meno costi dei contratti

  11. Mister D. Post author Reply

    Ciao Paul, anche la DAY offre il servizio DAY TRONIC, il buono pasto elettronico scelto dalla grande impresa e dalla pubblica amministrazione. La rete degli affiliati DAY Tronic è una rete ristretta rispetto al tradizionale buono cartaceo, perché i locali sono concordati con le aziende e farne parte è una buona occasione per fidelizzare i clienti.
    Per ulteriori informazioni http://www.affiliatiday.it/buono_pasto_elettronico.php

  12. Danilo Reply

    Ciao ragazzi, vi vorrei porre una domanda: DA cosa dipende il valore del buono pasto?che emette il datore di lavoro a favore del proprio dipendente? Ce ne sono diversi in circolazione da € 2,58, e 3,17, € 5,29, € 7,50, €9,00 , insomma con quali criteri il datore di lavoro sceglie l’importo?. grazie

  13. Mister D. Post author Reply

    Ciao Danilo,
    il valore del buono pasto è stabilito dal datore di lavoro. Secondo la regolamentazione dello stesso, fino ad un valore di 5,29 € al giorno per persona sono esenti da oneri fiscali.

  14. Nicola Reply

    Buona sera! Oggi mi è capitato in un supermercato, che esponeva la vetrofania Day, di non poter pagare con il mio buono perchè, come annunciato da un cartello, occorreva che io spendessi il doppio del valore dando poi la differenza in danaro contanti. Secondo voi è corretto un comportamento del genere da parte di un gestore considerando tra l’altro che acquistavo solo prodotti alimentari? (conclusione: ho dovuto pagare solo con contanti)

  15. Mister D. Post author Reply

    Buonasera Giorgio, i buoni sono spendibili solo dall’azienda che li acquista ( o dal singolo acquirente con p.iva ) e quindi non vendibili su e-bay.
    A tal proposito tempo fa abbiamo postato un articolo in merito che le segnalo

    http://blog.buonopasto.it/2010/04/20/anseb-diffida-e-bay-non-si-possono-rivendere-i-buoni-pasto-sul-web/

  16. carmen Reply

    Buonasera, sono una cassiera di un supermercato.Se i buoni pasto sono nominativi posso chiedere un documento a chi me li presenta?e dato che ci sono stati episodi di buoni pasto falsi o rubati la mia proprieta’ ha chiesto che io debba siglare i buoni che incasso, posso farlo?

  17. Vincenzo Reply

    Volevo porvi una domanda e spero che possiate darmi una risposta!
    Io sono l’intestatario(in quanto pubblico dipendente) di un carnet di buoni pasto e sono sempre solito firmarli e datarli!In pratica però mi è capitato che un giorno li avesse utilizzati mia madre in un supermercato,apponendovi la sua firma!c’è qualche problema se compare il suo nome e non il mio???ringrazio anticipatamente se qualcuno mi risponderà!

  18. Mister D. Post author Reply

    Buongiorno Vincenzo, il corretto utilizzo del buono pasto prevede che la firma apposta sul buono pasto sia dell’intestatario del buono.

  19. ALESSANDRA Reply

    Salve, volevo sapere, i supermercati possono far pagare solo metà in buoni pasti day e metà in soldi liquidi?anche dove abito io chiedono di spendere il doppio del valore del buono pasto!

    1. Mister D. Post author Reply

      ciao Alessandra, i buoni pasto vanno spesi uno al giorno, proprio perchè coprono le spese della pausa pranzo. Nel caso i supermercati decidano di ritirare più buoni pasto contemporaneamente possono effettivamente decidere di chiedere metà dello scontrino in soldi.

  20. Paola Reply

    ho appena ritirato il mio primo carnet di buoni pasto. Posso spenderli anche in altra città , esempio a Milano , anche se risiedo e lavoro in Romagna?
    Possono essere spesi da altra persona, ad esempio mia figlia, dopo che ho regolarmente datato e firmato il buono? Serve eventualmente un mio documento di identità? Ho letto che non sono cedibili quindi ho dei dubbi in merito!
    Grazie mille!

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Paola, solitamente i buoni pasto sono spendibili in tutta Italia. Attenzione, però, questo riguarda i dipendenti di aziende private. Per i dipendenti pubblici ci sono limitazioni territoriali. E in questo caso è bene che chiarisci con il tuo ufficio del personale.

      Quando si paga con buoni pasto non si è tenuti a presentare alcun documento di identità, ma ti confermo che il bouno non è cedibile.

  21. roberta Reply

    URGENTE

    salve ho una serie ti ticket buoni pasto non sono nominativi pero sono di dubbia provenienza possono essere rintracciati? in tal caso se si effettua acquisti si e obbligati a firmarli ed si rincorre ad guai penali?
    GRAZIE A TUTTI

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Roberta,
      in casi come questo è necessario contattare direttamenta la nostra azienda. Puoi inviare una mail a info@day.it o puoi chiamare al n. 051/2106611.
      grazie

  22. daniele Reply

    Salve,
    un supermercato chiede, all’atto di pagamento con buono pasto, un documento di identita’ e ne riporta sul buono stesso gli estremi (all inizio indicavano cognome, nome e numero CI, ora solo numero CI).
    Vi risulta che sia un comportamento lecito?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Daniele, si tratta di un’iniziativa del singolo esercente affiliato, a seguito di alcuni singoli episodi di falsificazioni riscontrati. Proprio per questo Day ha aumentato i sistemi di sicurezza dei propri buoni in modo da renderli assolutamente sicuri.
      Al momento i buoni pasto Day Ristoservice sono i più sicuri del mercato italiano proprio per le misure di sicurezza apportate.

    1. Michela Post author Reply

      Buongiorno Domenico,
      puoi cercare i locali affiliati Day che ritirano i buoni pasto Day Più in tutta Italia usando il sito internet http://www.trovalocali.day.it/ oppure scaricando l’applicazione Buoni Pasto Day per iPhone (https://itunes.apple.com/it/app/buoni-pasto-day/id415620150?mt=8) o Android (https://market.android.com/details?id=it.intermedia.bpd&feature=search_result#?t=W251bGwsMSwxLDEsIml0LmludGVybWVkaWEuYnBkIl0).
      Devi solo inserire la località che ti interessa e selezionare Day Più tra i criteri di ricerca dell’area “Buoni accettati”.
      Buona pausa!

  23. paolo Reply

    sono un libero professionista e ritengo che nel mio caso non esista il limite di un unico buono pasto al giorno e neanche la limitazione sul tipo di prodotti alimentari acquistabili.
    Potete darmi conferma?

  24. mario pinna Reply

    Sono un dipendente asl. Qualche giorno fa, turno dalle 7 alle 14,15, mi sono recato per la colazione nel bar interno dell’ospedale, il quale accetta i buoni pasto.Io ordino cornetto e cappuccino, il mio collega un caffè. Conto 3 euro. Mi avvicino alla cassa, estraggo un buono da euro 5,16 e l’addetto alla cassa mi dice che non posso avere il resto.Lo invito a scrivermi su un foglio di carta la somma rimanente da poter sfruttare successivamente. Mi risponde che devo consumare l’intero importo in unica soluzione.E’ corretto il comportamento del commerciante. Grazie per la risposta.

    1. Mister D. Reply

      Bungiorno sig. Pinna, confermo che il buono pasto non dà diritto a resto e quindi il comportamento del commerciante è lecito.
      Buona giornata

  25. Stefania Reply

    Buongiorno, io ho una pizzeria d’asporto e vorrei sapere se è possibile utilizzare i buoni pasto che ricevo in pagamento dai clienti per pagare i miei fornitori che accettano ticket. Grazie in anticipo

    1. Mister D. Reply

      Ciao Stefania. No, è assolutamente vietato riutilizzare i buoni per pagare fornitori. I buoni pasto vanno spesi una volta sola (dai dipendenti che vengono da voi) e il vostro compito è restituirceli per avere il rimborso.

  26. Donatella M. Reply

    L’azienda è da poco passata ai buoni pasto elettronici… Delirio: l’unico vantaggio è un leggero risparmio contributivo e fiscale. Per il resto funzionano poco e male. Nei rari supermercati che li accettano, il lettore non funziona..o scuse varie…e uno si vede costretto a dover pagare.. Credo che se il servizio non inizierà a funzionare come si deve, mi rivolgerò a un’associazione di consumatori. Distinti saluti.

  27. Valeria Berardi Reply

    Buongiorno, oggi mi reco in un supermercato Conad e mi dicono che posso usare i vostri buoni pasto ma invece di farli valere 7 euro, sarebbero stati valutati di 3,50€. Quindi se avessi voluto usarne due su una spesa di 14€, sarebbero 3,50+3,50 e altri sette euro da mettere di tasca mia. Vorrei sapere da voi se questo è un comportamento legale oppure no, grazie anticipatamente per vostra disponibilità.

    1. Mister D. Reply

      Buongiorno, no, non è legale. Il valore del buono pasto non può essere in alcun modo decurtato, tantomeno del 50% come in questo caso. Può segnalare l’accaduto via mail a info@day.it specificando qual è il Conad in questione. Grazie.

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