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Imprese familiari: 8 regole per mantenere la pace in casa e in ufficio

Lavorare con il proprio partner. Soluzione ideale per schivare le ristrettezze di tempi e affetti a cui ci costringono i ritmi contemporanei? Forse. Il più delle volte, dopo un inizio idilliaco, le difficoltà del matrimonio rischiano tuttavia di trasferirsi su un altro ambito, quello dell’ufficio e del business, tanto da rendere la quotidianità vagamente masochistica. Insomma: lavorare insieme – marito e moglie, fidanzato con fidanzata, partner con partner – è tema delicato, soprattutto se si tratta di un’impresa autonoma, e i meccanismi vanno maneggiati con cura. L’Huffington Post Uk corre in aiuto delle coppie che scoppiano mettendo insieme le otto regole fondamentali per salvare capra e cavoli, cioè matrimonio e lavoro.


Definite i vostri ruoli
Prima di avviare la vostra attività individuate con chiarezza le qualità di ciascuno. Insomma, prima che la realtà decida per voi – perché tanto succederà così – siate onesti e decidete chi farà cosa. In particolare, chiarite immediatamente chi terrà i cordoni della borsa.

Fiducia
È evidente che la fiducia è fondamentale in un matrimonio. Anche se spesso ci si fida più del proprio partner per il rispetto del rapporto affettivo più che per la competenza negli affari. Se la vostra situazione è più o meno questa, meglio lasciar perdere e non infilarvi in un lavoro comune. È un prerequisito troppo vincolante.

Stabilite i confini e comunicate in modo chiaro
È naturale parlare a ogni ora del giorno e della notte di lavoro. Difficile dare ragione a chi ripete come un mantra di “Non portare il lavoro a casa”. Quasi impossibile, un po’ come quando si hanno dei bambini. Tuttavia, uno degli aspetti positivi di lavorare insieme è disporre di tempo extra per sviluppare le idee. Quindi va bene parlare di lavoro – potrebbe portare intuizioni inaspettate – ma solo se lo volete entrambi. Cercate di capire quando è il momento giusto e quando è meglio cambiare argomento.

Non portate questioni personali al lavoro
Regola valida per tutti ma in particolare per le coppie lavorative. Non discutete mai fatti intimi e personali con lo staff e non confidate a chi lavora con voi dettagli sulla vostra relazione. Sembra ovvio? Lo è, ma è anche facile cadere in errore se si ha un team consolidato negli anni, fatto ormai di amici. D’altra parte, sarebbe meglio non sedersi sulle ginocchia del proprio marito col braccio intorno al collo nei meeting aziendali. E viceversa, ovviamente. Evitando imbarazzanti intimità.

Rispetto
Avere rispetto reciproco è imperativo. Quando si lavora insieme è facile superare i limiti ma è il caso di trattare la vostra compagna o il vostro compagno come un qualsiasi altro partner o collega d’ufficio ed evitare tassativamente insulti personali. Anche il vostro staff imparerà molto, se sarete in gamba, constatando ogni giorno quando gestite bene eventuali ragioni di conflitto con una persona a voi vicinissima.

Spazio
Lavorare insieme, questo è lo snodo centrale, può essere asfissiante. Così come il rischio è quello di diventare troppo legati e dipendenti l’uno dall’altra. In ogni matrimonio e, in generale, rapporto d’amore, è salutare tutelare uno spazio per coltivare i propri interessi. Quando si è nello stesso ufficio è forse ancora più importante.

Non parlate d’affari quando avete bevuto
L’alcol ha il magico effetto di dare a chiunque l’idea che le proprie posizioni siano le migliori al mondo. E che loro sono sempre e comunque nel giusto. Se volete salvare capra e cavoli, matrimonio e lavoro, non addentratevi in discussioni delicate quando avete bevuto, brindato, festeggiato. O quando siete troppo stanchi e le vostre inibizioni calano. Vino e birra trascineranno via con sé rispetto, tolleranza e confini tanto faticosamente costruiti.

Ricordate sempre che il lavoro è un’entità separata
Se va male – e in questo periodo di crisi nulla di più facile – rimanete insieme. Dovete salvare il vostro rapporto. Così come se quest’ultimo finisce, non c’è ragione di buttare via gli affari. Ovvio? Vero, ma sarà la regola più complicata da rispettare.

Via | Wired.it

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