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In Olanda si mangia meglio che in Italia, lo dice il Good Enough to Eat Index

Cosa pensereste se vi dicessimo che in Italia non si mangia tanto bene quanto si crede? E se aggiungessimo che in Italia si mangia peggio che in paesi meno famosi dal punto di vista culinario, come l’Olanda ad esempio? Probabilmente pensereste ad uno scherzo, a meno di aver preso visione del rapporto Good Enough to Eat Index elaborato da Oxfam, che analizza gli stili di alimentazione di 125 Paesi del mondo evidenziando le diverse sfide che gli individui devono affrontare a seconda del posto in cui vivono.

La classifica redatta da Oxfarm si basa su quattro indicatori: qualità, quantità, sanità e accessibilità degli alimenti. Sulla base di questi indicatori e dei dati raccolti, sono emerse una serie di classifiche che mettono in luce la positività o negatività degli stili alimentari del mondo. Ad occupare l’ultimo posto della classifica generale è il Ciad, seguito immediatamente da Etiopia e Angola, mentre nelle prime dodici posizioni (10% del campione) oltre all’Olanda troviamo la maggioranza degli Stati dell’Europa occidentale. Mentre sia Stati Uniti che Regno Unito sono esclusi dal club.

Con 6 punti l’Olanda è al primo posto, immediatamente seguita da Francia e Svizzera con 8 punti, a cui si aggiungono Austria, Belgio, Danimarca e Svezia (10 punti), così come Australia, Irlanda, Italia, Lussemburgo e Portogallo (11 punti). L’Italia è solo ottava a causa dei prezzi alimentari e della diffusione del diabete, mentre molte delle nazioni che si trovano nelle prime 12 posizioni mostrano livelli alti di obesità. Il costo dei beni alimentari spinge il Regno Unito fuori dalle posizioni alte della classifica mentre molte delle Nazioni dell’Europa occidentale raggiungono le posizioni più alte, il Regno Unito rimane fuori dalle prime 12 posizioni a causa della volatilità dei prezzi dei beni alimentari e del prezzo elevato del cibo rispetto agli altri beni e servizi.

Le uniche due Nazioni dell’Europa occidentale che totalizzano punteggi bassi sono l’Austria e l’Islanda con 16 e 19 punti rispettivamente. Gli Stati Uniti registrano la performance migliore con 6 punti.

L’obesità, con più di un miliardo di persone in sovrappeso o obeso, rappresenta una sfida sempre più grande nella lotta per assicurare che ognuno abbia la possibilità di nutrirsi in modo sano. Il quadro che ne deriva mostra un sistema alimentare globale al collasso, dove i consumatori soffrono sia la denutrizione che l’obesità e molto spesso negli stessi Paesi o comunità.

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