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ISTAT: il potere d’acquisto cala. Ma i buoni pasto sono una certezza

Sembra un disco rotto cantato, però, a più voci: la crisi imperversa sull’Italia e il potere d’acquisto dei lavoratori sprofonda a livelli che non si vedevano da oltre vent’anni. L’ultimo autorevole istituto di statistica a unirsi al coro è l’Istat con i dati diffusi all’inizio del mese di ottobre 2013.

L’ultimo report rileva un calo del Pil del 2,5% (contro lo stimato 2,4%), una conferma del deficit al 3% del Pil e un’ulteriore diminuzione del reddito disponibile delle famiglie (2%). Il risultato è un nuovo calo del potere d’acquisto degli italiani, che tocca il 4,7% eguagliando i dati del 1990. Sono i dati aggiornati sul 2012, che spiegano come la propensione al risparmio abbia toccato i minimi da 22 anni.

In questo scenario di instabilità tesa al ribasso, le certezze sono sempre più rare e benefiche. Come quella data dai Buoni pasto Day, ticket prepagati per il pagamento del cibo in pausa pranzo che corrispondono a un guadagno netto rispetto all’indennità in busta paga per i lavoratori e a un contenimento delle spese per le aziende. Grazie a un vantaggioso trattamento fiscale i buoni pasto possono fare la differenza a fine mese!

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