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Meno aggettivi, più concretezza: come scrivere un curriculum vincente per LinkedIn

Il 2013 sta volgendo a temine e tutti, anche il social network del business LinkedIn, tirano le somme. E dato che su LinkedIn i professionisti di tutto il mondo entrano in connessione tra loro pubblicando i loro curriculum vitae e parlando delle loro esperienze, il riepilogo finale del social network non poteva che riguardare gli identikit professionali pubblicati dagli utenti. O meglio, le parole più usate ad abusate nel curriculum vitae del mondo.

Arrivato al temine del 2013 con la bellezza di 259 milioni di membri in tutto il pianeta, LinkedIn ha senza dubbio una buona base di dati su cui elaborare le proprie riflessioni. E queste, almeno a livello lessicale, hanno incoronato le paroleresponsabile“, “strategico“, “creativo“, “efficace” e “analitico nella top 5 tra quelle più utilizzate nelle presentazioni in lingua inglese. Tra queste, “strategico“, “creativo“, “efficace” e “analitico” sono un’eredità del 2012, mentre sono fuori dalla top 5 altre parole gettonatissime fino all’anno passato come “sperimentale“, “motivato“, “multinazionale” e “specializzato“.

Il mondo del lavoro, in qualche modo, unisce i professionisti di tutto il mondo. Lo dimostra il fatto che, sempre a livello di linguaggio, le qualità che si vogliono mettere in evidenza per emergere rispetto alla concorrenza si ripetono. Per essere precisi, le parole “responsabile“, “strategico” e “efficace“, in questo ordine, sono i vocaboli più presenti nei profili in lingua inglese degli utenti iscritti alla rete sociale in 14 Paesi (Australia, Brasile, Canada, Regno Unito, Hong Kong, India, Giappone, Olanda, Nuova Zelanda, Singapore, Arabia Saudita, Svezia, Emirati Arabi e Stati Uniti).

Nonostante le tantissime similitudini, sono emerse anche alcune differenze. Ad esempio, il vocabolo “sostenibile” è l’eccezione di riguardo nella top ten dei Paesi Bassi, mentre la capacità di essere “appassionato” appare un requisito vincente in Australia e Nuova Zelanda. In Gran Bretagna i lavoratori in cerca di nuove opportunità sbandierano la loro capacità di essere “entusiasti“, mentre negli Stati Uniti l’essere “paziente” sembra una qualità molto importante (il 50% degli utilizzi di questa parola è stato fatto negli USA)..

E in Italia? Il gigante della connessione tra professionisti non è ancora arrivato ad analizzare i profili messi in rete dai lavoratori del Bel Paese, ma noi siamo pronti a scommettere che molti dei vocaboli della top 10 presentata in questo rapporto fanno la loro apparizione costante anche nei CV nostrani.

In attesa dell’arrivo della classifica italiana e come buon auspicio per chi dovrà cercare lavoro nel 2014, facciamo seguire i tre consigli di LinkedIn per un curriculum vitae capace di andare a segno:

  1. Collegate le parole a risultati reali. Affinché le qualità che elencate non sembrino una mera lista di parole, collegatele a risultati specifici per dimostrare la vostra competenza.
  2. Usate un linguaggio efficace. Piuttosto che dire che siete responsabili di qualcosa, dimostrate in che modo tale responsabilità ha prodotto dei risultati.
  3. Fate in modo che gli altri parlino e garantiscano per voi. Chiedete ai vostri colleghi, datori di lavoro, collaboratori presenti e passati di confermare le vostre capacità. Daranno peso al vostro cv e legittimeranno le vostre affermazioni!

photo credit: San Diego Shooter via photopin cc


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