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Pranzi troppo leggeri: i consumatori chiedono buoni pasto più abbondanti.

“Consumi ko. E con il ticket non si pranza più.” “I buoni-pasto perdono valore d’acquisto.” “Pranzo addio. Col buono pasto solo panini.” Sono solo alcuni dei titoli comparsi sulla stampa nazionale e locale nei giorni scorsi. Gli articoli mettono nero su bianco una situazione che gli utenti conoscono bene da tempo: se da una parte l’inflazione fa salire i prezzi, dall’altra il valore dei buoni pasto rimane inchiodato a 5,29 euro al massimo. Uno scarto che non dipende dalle aziende che forniscono i “ticket” ai propri dipendenti né dalle società come DAY, ma dallo Stato. Perché il “tetto” entro cui il buono è esente da tasse e contributi (come “servizio sostitutivo di mensa”) è indicato per legge, e non viene aggiornato da undici anni! Ma se nel 1997 con 10.240 lire si pranzava, oggi il piatto piange. Che fare?
I consumatori della Adoc (in accordo con Anseb e Fipe, associazioni di categoria degli emettitori di buoni pasto e dei ristoratori) chiedono che venga innalzata la quota defiscalizzata dei buoni pasto, portandola a livelli europei: 6,70 euro in Portogallo, 7 in Francia, ben 9 euro esentasse per i “ticket” spagnoli. Una piccola mossa “anticrisi” per incoraggiare i consumi, frenare gli aumenti e, soprattutto, per rendere un po’ più nutriente la pausa quotidiana di milioni di lavoratori italiani. A noi di blog.buonopasto.it sembra una proposta condivisibile da tutti. E voi che ne pensate? I commenti sono, come sempre, benvenuti.

2 Comments

  1. kikab75 Reply

    Bè se voi parlate di pranzi leggeri i nostri sono leggerissimi!!!! Non so voi ma a me, insieme ad un altro migliaio di dipendenti l’azienda trattiene 1 euro per ogni ticket!!!! E perdonate l’ignoranza… ma vi sembra normale? Le disposizioni legislative per quanto cerchi di capirle sono per me una materia oscura ! insomma il mio ticket vale 4.16 euro e questa cosa mi fa veramente in…….zare senza considerare che te lo danno a loro comodo come fa più piacere con ritardi mensili e in più quando li vai a spendere ti guardano storto perchè le aziende non pagano…

  2. anna Post author Reply

    Ciao Kikab75,

    in base alla normativa i buoni pasto sono esenti da oneri fiscali e previdenziali fino a un valore di €5.29. Un’eventuale trattenuta in busta paga potrebbe dipendere dal contratto aziendale, ti consigliamo quindi di rivolgerti al tuo Ufficio del personale per farti spiegare il perché di quella trattenuta .

    Per quanto riguarda i locali convenzionati, fra gli operatori sul mercato, Day ha sempre rispettato i tempi di pagamento previsti dagli accordi contrattuali.

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