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Buono pasto Day, la soluzione perfetta, una semplice scelta che porta con sé tanti vantaggi per le aziende e i loro dipendenti.
Quanti buoni pasto ti spettano al mese?
Buoni Pasto

Quanti buoni pasto ti spettano al mese?

In media, a un lavoratore dipendente spettano tra i 20 e i 22 buoni pasto al mese, calcolati sulla base delle giornate di lavoro effettivo svolte nel mese precedente. Il buono pasto rappresenta un’ottima soluzione alternativa al servizio di mensa aziendale. Questa guida completa risponde in modo chiaro e diretto a tutte le tue domande sui limiti di utilizzo, sul calcolo mensile e sulle regole in vigore.

Le aziende non sono obbligate dalla legge a fornire un servizio di mensa ai dipendenti. Spesso, tuttavia, tale obbligo è compreso nei contratti collettivi di categoria, oppure è l’azienda stessa che sceglie di offrirlo come benefit ai propri collaboratori.

In molti casi, quando non c’è una mensa aziendale vera e propria, il datore di lavoro decide di offrire ai dipendenti un’indennità in busta paga o, più spesso, i buoni pasto: dei ticket cartacei o elettronici che rappresentano un’indennità sostitutiva di mensa.

Ogni lavoratore riceve tutti i mesi un certo numero di buoni pasto, che può spendere nei locali convenzionati per acquistare dei pasti già pronti, ma anche in negozi e supermercati per acquistare generi alimentari.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere su questa pratica:

Quanti buoni pasto al mese?

La quantità di buoni pasto che riceve un lavoratore ogni mese non è fissa, ma dipende dal numero di giorni che ha un mese e dai giorni effettivi di lavoro svolti.

Il numero di buoni pasto che spettano ogni mese ai dipendenti di un’azienda viene infatti calcolato in base ai giorni di lavoro effettivi che hanno svolto nel mese precedente.

Di seguito un esempio sui mesi di febbraio e marzo.

MESE GIORNI DEL MESE GIORNI DI LAVORO SVOLTI BUONI PASTO DOVUTI
FEBBRAIO 28 19 (+ 1 di ferie) 19
MARZO 31 23 23

Quanti buoni pasto al giorno?

Ogni lavoratore ha diritto a un buono pasto per ogni giornata lavorativa svolta.

Ciò vuol dire che non può ricevere più di un buono pasto al giorno e questo buono sarà esente da tassazione fino all’importo massimo stabilito dalla legge. Nel caso in cui i buoni pasto vengano erogati da un’azienda ai propri collaboratori anche nelle giornate non lavorative, essi sono interamente soggetti a tassazione.

Il ticket giornaliero spetta anche in quei casi in cui la pausa pranzo non sia prevista, purché l’erogazione dei buoni pasto sia compresa nella contrattazione collettiva di settore o sia estesa a una categoria omogenea di lavoratori.

Anche le lavoratrici che usufruiscono della maternità obbligatoria, della maternità anticipata e dei congedi per allattamento hanno comunque diritto al buono pasto.

Anche in questo caso, i buoni non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente se il loro valore non supera i limiti fissati dalla normativa.

A quanto ammontano i buoni pasto?

L’importo minimo di un buono pasto è di 2 euro, mentre l’importo massimo è di 15 euro.

Solitamente, le aziende erogano ai propri dipendenti buoni di un valore facciale compreso tra 5 e 10 euro.

La normativa fiscale in vigore nel 2026, volta a incentivare l’uso degli strumenti elettronici per garantire maggiore tracciabilità e praticità, prevede che i buoni pasto cartacei non concorrano alla formazione del reddito da lavoro dipendente e siano esenti dal versamento dei contributi INPS fino a un importo massimo di 4 euro al giorno a buono. Per i buoni pasto elettronici, questa soglia di esenzione è innalzata a 10 euro al giorno, garantendo un risparmio fiscale notevolmente superiore per le imprese e un netto più alto in busta paga per i dipendenti.

Quanti buoni pasto si possono accumulare?

Prima di vedere quanti buoni pasto si possono accumulare, è importante fare una distinzione tra i termini accumulare e cumulare. Queste due parole hanno un significato simile ma nel caso dei buoni pasto esse non sono interscambiabili.

Questo perché non c’è un limite al numero di buoni pasto che si possono accumulare, se non quello imposto dalla data di scadenza degli stessi. Data che, solitamente, coincide con la fine dell’anno solare. Esiste, invece, un limite alla cumulabilità dei buoni.

Quanti buoni pasto si possono usare al giorno?

Cumulare i buoni pasto significa utilizzarne più di uno contemporaneamente nello stesso momento. Ma all’atto pratico, quanti buoni pasto si possono usare al giorno? La legge stabilisce un limite ben preciso per quanto riguarda il numero di buoni pasto che si possono usare al giorno per una singola transazione.

In base alla normativa del Ministero dello Sviluppo Economico (D.M. n. 122/2017), il limite è fissato a un massimo di 8 buoni pasto spendibili contemporaneamente per ogni singola spesa o servizio. Non è quindi possibile superare questa quantità in un’unica transazione quotidiana, sia che si tratti di fare la spesa al supermercato, sia che si decida di mangiare fuori.

Bisogna inoltre considerare che il buono pasto deve essere speso per il suo intero valore facciale, in quanto non dà diritto al resto. Di conseguenza, nel calcolare quanti buoni pasto si possono usare al giorno, occorre valutare se sia conveniente o meno spendere più di un ticket contemporaneamente.

Facciamo qualche esempio pratico per capire come spendere i buoni pasto quotidianamente:

  • Esempio in pausa pranzo: mettiamo il caso che un lavoratore riceva dall’azienda dei buoni dal valore facciale di 6,50 euro e decida di pranzare in un ristorante, spendendo 10,50 euro. In questo caso, il lavoratore pagherà una parte del pasto con il buono e la restante in contanti o carta. Utilizzando due buoni (pari a 13 euro), infatti, non avrebbe diritto al resto di 2,50 euro, perdendo parte del valore del beneficio.
  • Esempio per la spesa: lo stesso lavoratore può decidere di conservare i buoni per la spesa settimanale. Poniamo il caso che acquisti generi alimentari per un valore di 40 euro. In questo caso, rispettando il limite stabilito dalla legge su quanti buoni pasto si possono usare al giorno, potrà presentare alla cassa fino a 6 buoni pasto da 6,50 euro (per un totale di 39 euro) e dovrà spendere solo 1 euro di differenza in contanti o carta.

Quali sono i limiti dei buoni pasto: regole principali

Oltre a comprendere quanti buoni pasto si possono usare al giorno, è fondamentale conoscere le regole generali che disciplinano l’utilizzo di questo benefit aziendale. La normativa italiana fissa una serie di limiti precisi per garantire la corretta destinazione d’uso dello strumento:

  • Massimo 8 buoni pasto cumulabili per singola transazione: come previsto dal Decreto n. 122/2017, è il limite massimo consentito per singola operazione d’acquisto o pagamento.
  • Utilizzabili esclusivamente per alimenti e pasti: i buoni pasto possono essere spesi solo ed esclusivamente per comprare cibo, pasti pronti e prodotti alimentari. Non possono essere utilizzati per acquistare articoli non alimentari (come prodotti per la pulizia della casa o per l’igiene personale).
  • Non convertibili in denaro: i ticket rappresentano un servizio sostitutivo di mensa e non possono in alcun modo essere scambiati con denaro contante o monetizzati.
  • Non cedibili ad altre persone: il benefit è strettamente personale e nominativo. Non può essere ceduto o venduto a terzi, inclusi i familiari o conviventi del dipendente.
  • Utilizzabili presso esercizi convenzionati: possono essere spesi solo nei punti vendita, supermercati, bar e ristoranti che aderiscono alla rete della società emittente, come la rete di partner Day.
  • Soggetti a una data di scadenza: ogni buono ha una validità predefinita (solitamente indicata sul ticket cartaceo o visibile all’interno dell’applicazione per i buoni elettronici). Una volta scaduti, i buoni non sono più utilizzabili né rimborsabili.

Come gestire i buoni pasto Day con il portale e la App dedicati

Gestire i tuoi buoni pasto Day è facilissimo, grazie al portale e alla App dedicati agli utilizzatori. Da qui potrai facilmente monitorare la quantità di buoni pasto che viene caricata ogni mese sulla tua card e sapere quanti sono i ticket a tua disposizione.

La App ti offre anche l’opportunità di trasferire sul cloud i buoni pasto elettronici caricati sulla card, così da poter fare acquisti direttamente online presso i partner convenzionati e di pagare nei negozi fisici utilizzando il Codice e il QR Code.

Conoscere nel dettaglio le regole e i limiti legati ai buoni pasto consente sia ai datori di lavoro sia ai dipendenti di sfruttare al massimo questo straordinario strumento di welfare aziendale. Dalle convenienti soglie di esenzione previste nel 2026 per i formati elettronici (pari a 10 euro al giorno) fino alla gestione flessibile quotidiana entro il limite degli 8 ticket cumulabili, i buoni pasto si confermano una risorsa preziosa per ottimizzare i costi aziendali e sostenere concretamente il potere d’acquisto dei lavoratori.

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