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Combattere lo spreco alimentare: l'impegno per un futuro sostenibile
Febbraio 06, 2024
News

Combattere lo spreco alimentare: l’impegno per un futuro sostenibile

Il 5 febbraio 2024, si è svolta l’11^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare. In questo post, esploreremo le cause dello spreco alimentare, i suoi effetti negativi e come possiamo tutti contribuire a ridurlo. Il report dell'Osservatorio Waste Watcher International Cause dello spreco alimentare Come possiamo ridurre lo spreco alimentare Last Minute Sotto Casa, il cibo non si butta Sprecometro, per misurare lo spreco di cibo al ristorante Il report dell’Osservatorio Waste Watcher International Lo spreco alimentare è una problematica globale che richiede l'impegno da parte di ciascuno di noi, per poter essere affrontato in modo efficace. Ogni anno, tonnellate di cibo vengono gettate, contribuendo non solo ad una perdita economica, ma anche a gravi impatti sull'ambiente e sulla sicurezza alimentare. In Italia si continua a buttare via notevoli quantità di cibo. Lo spreco alimentare lungo la filiera, da quanto emerge dal report dell'Osservatorio Waste Watcher International con i dati del "Caso Italia" 2024, ammonta a 13,155 miliardi di euro ed è pari a 4,207 milioni di tonnellate di cibo gettato via. “È una somma che si attesta un po’ sotto un punto percentuale di Pil di valore economico e la maggior parte si concentra nello spreco domestico”, spiega il professor Andrea Segrè, presidente di Waste Watchers International Osservatorio Zero Spreco. Dal rapporto, infatti, emerge come oltre 800milioni di euro di cibo siano stati gettati via direttamente dai produttori, e una somma analoga. Nel dettaglio, negli ultimi 7 giorni ognuno italiano ha sprecato ben 566,3 grammi di cibo, circa 40 grammi in più rispetto allo scorso anno.   Cause dello spreco alimentare Una delle prime cause dello spreco alimentare è sicuramente la sovrapproduzione: La produzione eccessiva di cibo sono spesso causate da previsioni errate della domanda o da standard estetici elevati che portano alla scelta di prodotti perfetti esteticamente ma con una breve durata di conservazione. Un altro importante fattore da tenere monitorato riguarda le scorte eccessive nelle case e nei ristoranti: molte persone tendono ad acquistare più cibo di quanto effettivamente consumano, portando a eccessi nelle dispense e nei frigoriferi. Dall’Osservatorio in realtà, emerge che ristorati, pizzerie, locali e botteghe sprecano meno rispetto a quanto non si faccia a casa. L’attenzione è alta sia nei negozi di alimentari, sia nei ristoranti e nei locali.   Come possiamo ridurre lo spreco alimentare Il maggior spreco di cibo avviene nelle nostre case e spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto. Seguire dei piccoli accorgimenti e poche regole, può aiutarci a ridurlo sensibilmente. Pianificare gli acquisti: Prima di recarsi al supermercato, possiamo fare una lista degli alimenti necessari e acquistare solo ciò che si prevede di consumare. Scegliere cibi "anti-spreco": Optare per frutta e verdura imperfette o confezioni a ridotto costo in quanto prossime alla scadenza può aiutare a ridurre lo spreco. Conservare e riciclare: Imparare a conservare correttamente gli alimenti e riciclare gli avanzi può estendere la loro durata e ridurre gli sprechi. Last Minute Sotto Casa, il cibo non si butta Una soluzione innovativa per ridurre notevolmente lo spreco dei nostri cibi, ponendo attenzione a ciò che si compra al supermercato, è messa a disposizione da LMSC, una speciale app anti-spreco proposta da Up Day, che permette ai negozianti con prodotti alimentari in prossimità della scadenza, di informare i clienti nelle vicinanze, della possibilità di acquistare tali prodotti a prezzi scontati, spesso del 50% o 60%. Oggi LMSC è presente nei piccoli esercizi, bar ristoranti, ma anche nella grande distribuzione grazie alla partnership con i supermercati Sigma ed UCU nell’area di Bologna e Reggio Emilia. A breve altre importanti catene di supermercati in tutta l’Emilia Romagna aderiranno al progetto   Sprecometro, per misurare lo spreco di cibo al ristorante Lo sprecometro è un'app ideata e sviluppata nell'ambito dell'Osservatorio Waste Watcher International su cibo e sostenibilità, nata dal lavoro congiunto del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell'Università di Bologna e Last Minute Market, impresa sociale spin off accreditata dall'Alma Mater per la Campagna Spreco Zero. In linea con gli obiettivi dell'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, si propone di generare consapevolezza e conoscenze utili per indirizzare persone e gruppi alla riduzione dello spreco alimentare, all'adozione di diete sane e all'uso sostenibile delle risorse naturali. L'app misura in grammi lo spreco alimentare di singoli e gruppi, valutando la perdita economica (Euro), l'impronta carbonica (C02 e km percorsi da un auto) e l'impronta idrica (H20 e bottiglie di acqua da 0.5l). Da quest'anno Sprecometro  entra nelle mense scolastiche attraverso un progetto educativo promosso da Camst group   Combattere lo spreco alimentare è una responsabilità condivisa da tutti noi. Adottare piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini quotidiane può fare la differenza. Ogni volta che evitiamo di gettare cibo, stiamo contribuendo a preservare le risorse del nostro pianeta e ad alleviare il problema della fame nel mondo. Insieme, possiamo rendere il nostro modo di consumare cibo più sostenibile e responsabile.
Il Viaggio Verso il Consumo Consapevole: Un Approccio Sano alla pausa pranzo
Febbraio 01, 2024
Buoni Pasto

Il Viaggio Verso il Consumo Consapevole: Un Approccio Sano alla pausa pranzo

Nel mondo frenetico di oggi, dove il tempo è spesso un bene prezioso, è facile cadere nella trappola di scelte alimentari veloci e poco salutari. Tuttavia, c'è un movimento in crescita che promuove il consumo consapevole, incoraggiando le persone a riflettere sulle proprie scelte alimentari e ad abbracciare uno stile di vita più sano. In questo articolo, esploreremo il concetto di consumo consapevole e come applicarlo ai nostri pasti quotidiani. Cos'è il consumo consapevole Una pausa pranzo consapevole Niente cibo sprecato con Last Minute Sotto casa   Che cos’è il consumo consapevole Il consumo consapevole è un concetto che guida individui e comunità verso scelte più responsabili e sostenibili. In un'epoca in cui la società è sempre più consapevole dell'impatto ambientale e sociale delle proprie azioni, il consumo consapevole emerge come un modo efficace per promuovere un cambiamento positivo. Il consumo consapevole non è semplicemente limitato all'atto di acquistare beni e servizi, ma implica una riflessione più profonda su come le nostre decisioni influenzano il mondo che ci circonda. Significa essere consapevoli delle risorse impiegate nella produzione di un oggetto, delle condizioni di lavoro dei produttori e del ciclo di vita del prodotto stesso. Si tratta di un approccio che incoraggia a fare scelte informate, considerando gli impatti ambientali, sociali ed economici.   Una pausa pranzo consapevole La pausa pranzo è l'occasione perfetta per fare scelte alimentari consapevoli. Optare per cibi locali e di stagione non solo supporta l'economia locale, ma riduce anche l'impatto ambientale legato al trasporto di alimenti da luoghi lontani. Inoltre, scegliere opzioni biologiche e sostenibili promuove pratiche agricole rispettose dell'ambiente. Un elemento chiave di questa tipologia di scelta, è la consapevolezza dei nutrienti che il nostro corpo richiede per funzionare al meglio. Pasti sani e nutrienti oltre a concedere soddisfazione al palato, dovrebbero fornire nutrimento equilibrato. Ma le nostre scelte alimentari non influenzano solo la nostra salute individuale, hanno anche un impatto significativo sul pianeta. Esiste un legame profondo tra ciò che mettiamo nel nostro piatto e l'ambiente che ci circonda. L'industria alimentare è una delle principali fonti di emissioni di gas serra a livello globale. Dalla produzione agricola al trasporto e alla distribuzione, ogni fase del ciclo alimentare contribuisce al cambiamento climatico. L'adozione di pratiche agricole sostenibili e la riduzione delle emissioni di gas serra nell'industria alimentare sono cruciali per mitigare gli effetti negativi sull'ambiente. Preferire cibi locali e di stagione può ridurre l'impatto ambientale legato al trasporto di merci su lunghe distanze. Inoltre, sostenere l'agricoltura locale promuove la diversità agricola e contribuisce a mantenere le comunità rurali. Con i buoni pasto Up Day e soprattutto Con l’app Buoni Up Day è possibile fare una pausa pranzo salutare e consapevole. Basta cercare la tipologia di locali di interesse e grazie al filtro PAUSA SANA scegliere il più adatto ad uno stile di vita sano e ad un’equilibrata alimentazione   Niente cibo sprecato con Last Minute Sotto casa Il cibo sprecato è un problema cruciale nell'intera catena alimentare. Oltre a rappresentare una perdita di risorse e di denaro, contribuisce alle emissioni di gas serra derivanti dalla decomposizione dei rifiuti organici. Ridurre lo spreco alimentare attraverso pratiche di consumo consapevole è fondamentale per promuovere la sostenibilità. Last Minute Sotto Casa fa parte delle offerte proposte da Up Day e consente ai negozi con prodotti alimentari in prossimità di scadenza, di informare con immediatezza i cittadini nelle vicinanze, dell’opportunità di acquisto a prezzi scontati anche oltre il 50% Un’idea Win-Win-Win che permette ad oggi di non buttare ogni mese nella spazzatura quasi una tonnellata di prodotto alimentare, consentendo inoltre ai cittadini un risparmio quotidiano che va dai 150 ai 250 euro. Il negoziante evita di gettare prodotti ancora vendibili, il cliente ha l’occasione di risparmiare ma soprattutto vince il Pianeta! La connessione tra alimentazione e ambiente è un aspetto cruciale della nostra vita quotidiana. Le nostre scelte alimentari influenzano direttamente la salute del pianeta, e optare per un'alimentazione più sostenibile può contribuire in modo significativo alla conservazione dell'ambiente per le generazioni future. L'adozione di pratiche alimentari consapevoli è il primo passo verso un futuro in cui il nostro benessere è strettamente intrecciato con quello del pianeta che è la nostra casa.