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Settembre 08, 2025
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Un vestito alla volta: ridurre i rifiuti tessili e promuovere la moda circolare
Ogni anno, milioni di tonnellate di vestiti finiscono in discarica o vengono inceneriti, contribuendo a un problema sempre più urgente: quello dei rifiuti tessili. Dietro ogni capo d’abbigliamento c’è un costo ambientale nascosto, fatto di consumo di acqua, emissioni di CO₂ e uso di risorse non rinnovabili. Per produrre una maglietta di cotone servono circa 2.700 litri d’acqua – l’equivalente di ciò che una persona beve in quasi 3 anni! Per cosa poi? Gran parte di questi capi viene indossata pochissime volte, se non mai.
Fast fashion: quando la moda diventa usa e getta
World Clean Up Day 2025: un'occasione per pulire, riusare, rigenerare
L'impegno di Day: dare nuova vita ai vestiti usati
Sostenibilità e solidarietà: le altre iniziative di Day
Fast fashion: quando la moda diventa usa e getta
Al centro di questo problema c’è la fast fashion, un modello produttivo che negli ultimi vent’anni ha trasformato il modo in cui consumiamo abbigliamento: collezioni nuove ogni mese, prezzi bassissimi, qualità scadente. Il risultato è un consumo compulsivo che genera quantità enormi di rifiuti tessili. I vestiti non sono più dei beni durevoli, ma articoli usa e getta, difficili da riciclare e spesso inutilizzabili dopo pochi lavaggi.
Questo sistema impatta gravemente sull’ambiente e su chi produce. La maggior parte della fast fashion nasce in Paesi con normative deboli in materia di lavoro e sicurezza: condizioni precarie, salari bassissimi, diritti ridotti al minimo. E se guardiamo da vicino i materiali, scopriamo che in una semplice t-shirt c’è più petrolio che cotone: le fibre sintetiche come il poliestere, sono praticamente plastica da indossare.
Come se non bastasse questi capi, prodotti a basso costo a migliaia di km di distanza, devono poi essere trasportati, impacchettati e spediti in tutto il mondo, spesso singolarmente, in un sistema di spedizioni continue dall’impronta di carbonio incalcolabile. Un circolo vizioso alimentato dalle piattaforme online, dove si compra tutto con pochi clic e pochissimi euro, senza riflettere su cosa c’è dietro quel prezzo così basso.
World Clean Up Day 2025: un’occasione per pulire, riusare, rigenerare
Il 20 settembre si celebra il World Clean Up Day, la più grande azione civica mondiale dedicata alla pulizia e alla rigenerazione del nostro pianeta. In Italia, l’iniziativa è coordinata da “Let's Do It! Italy”, parte del movimento globale “Let’s Do It World”, attivo in oltre 190 Paesi.
Quest’anno, la campagna italiana punta i riflettori sulla riduzione dei rifiuti tessili e sulla promozione della moda circolare, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, aziende e istituzioni sull’impatto ambientale dell’industria dell’abbigliamento. Il messaggio è chiaro: raccogliere i rifiuti non basta, serve cambiare le abitudini che li generano.
Attorno al World Clean Up Day, a fine settembre prende forma una settimana di azioni diffuse, in cui ognuno può fare la propria parte: organizzando o aderendo a eventi locali, raccolte, giornate di pulizia nei quartieri o nelle scuole, oppure semplicemente scegliendo di consumare in modo più consapevole. Anche un gesto semplice – donare un vestito, ripararlo, evitare un acquisto impulsivo – può fare la differenza.
L’impegno di Day: dare nuova vita ai vestiti usati
Anche Day aderisce e partecipa alle iniziative del World Clean Up Day 2025 con un’azione concreta, semplice e ad alto impatto: nei giorni dal 20 al 27 settembre, i dipendenti potranno portare in azienda i capi di abbigliamento che non usano più, contribuendo attivamente alla riduzione dei rifiuti tessili. I vestiti raccolti saranno affidati all’associazione Re-Use With Love, nata a Bologna nel 2010 e oggi composta da oltre cento volontarie.
L’associazione si occupa di raccogliere, selezionare e valorizzare i vestiti usati, trasformandoli in strumenti di solidarietà. Una parte viene venduta nei mercatini vintage solidali, devolvendo il ricavato a progetti dedicati a bambini e famiglie in difficoltà. Altri capi, invece, vengono donati direttamente a chi ne ha bisogno, grazie a una rete di enti e associazioni locali. I vestiti rovinati o non più utilizzabili trovano nuova vita nel laboratorio creativo, dove vengono trasformati in oggetti artigianali, decorativi o funzionali, seguendo i principi dell’economia circolare. Così, ogni indumento raccolto diventa un gesto di cura, sostenibilità e inclusione.
Sostenibilità e solidarietà: le altre iniziative di Day
Questa iniziativa si inserisce nel percorso di Day come Società Benefit, impegnata a generare un impatto positivo sull’ambiente, sul territorio e sul benessere delle persone. Tra i suoi obiettivi di beneficio comune c’è la promozione di comportamenti sostenibili e responsabili, che si traducono in scelte e azioni concrete, come dare nuova vita a un vestito per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare risorse già esistenti.
L’impegno di Day si manifesta anche attraverso altri progetti, come il sostegno a Equi-libristi, biblioteca itinerante che fa circolare gratuitamente libri usati, salvandoli dal macero e promuovendo la cultura, e la collaborazione con Last Minute Sotto Casa, un servizio che aiuta a combattere lo spreco alimentare segnalando offerte su prodotti prossimi alla scadenza nei supermercati. Un approccio integrato che coniuga sostenibilità, cultura e solidarietà, riflettendo i valori di responsabilità sociale e ambientale che guidano l’azienda.
Settembre 01, 2025
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Inquinamento digitale: cosa significa e come possiamo ridurlo
Puliamo le spiagge, le città, i parchi. Ma chi pulisce il nostro mondo digitale?
In un’epoca in cui tutto sembra dematerializzato, dal lavoro agli archivi fotografici, potremmo pensare che la tecnologia sia leggera e completamente sostenibile. Non è così: ogni e-mail conservata inutilmente, ogni file dimenticato nel cloud, ogni app scaricata e poi abbandonata, contribuisce ad alimentare dei data-center energivori, magari basati su fonti fossili… Questa "spazzatura digitale" è una nuova forma di inquinamento, silenziosa ma concreta, che cresce di pari passo con la nostra attività on line quotidiana.
L'intelligenza artificiale e l'impatto dei dati
La settimana della pulizia: anche il digitale conta
Scelte consapevoli anche nel digitale
Il benessere digitale è anche ecologico
L’intelligenza artificiale e l’impatto dei dati
La questione si complica con l’ascesa dell’intelligenza artificiale. Dietro ai servizi che utilizziamo ogni giorno – dai chatbot agli assistenti vocali, dai suggerimenti automatici delle piattaforme ai traduttori online – si nasconde l’impiego di quantità enormi di energia e risorse computazionali.
L’addestramento di un singolo modello linguistico avanzato può richiedere centinaia di ore di calcolo su server potentissimi, con conseguente consumo energetico. Alcuni studi stimano che per allenare un grande modello si possano generare emissioni di CO₂ pari a quelle prodotte da 5 automobili in tutto il loro ciclo di vita... Questo prima ancora che il modello venga messo in funzione e usato quotidianamente da milioni di utenti!
Una volta attivi, poi, questi sistemi devono essere costantemente aggiornati, mantenuti e "serviti" da infrastrutture che operano senza sosta. Tutto questo contribuisce a rendere l’intelligenza artificiale un’innovazione sì potentissima, ma anche ad alto impatto ambientale. Parlare di sostenibilità digitale oggi significa anche fare i conti con questo nuovo scenario: l’IA può offrire soluzioni importanti in ambito climatico ed energetico, ma la sua crescita deve essere accompagnata da un uso etico, trasparente e responsabile delle risorse.
La settimana della pulizia: anche il digitale conta
Il 20 settembre ricorre il World Clean Up Day che apre un’intera settimana dedicata alle grandi pulizie, in senso stretto e lato. Un’occasione perfetta per estendere il concetto di pulizia anche fuori dal perimetro materiale degli spazi fisici e degli oggetti, fino al nostro mondo digitale! Durante quella settimana, Day rilancia – a tutti quanti, ma in primis ai suoi dipendenti – l’invito a fare ordine nei propri spazi virtuali oltre che in quelli reali! Svuotare le cartelle, eliminare file superflui, selezionare gli allegati pesanti e cancellare i doppioni, disiscriversi da newsletter inutili o app mai usate non è solo una questione di ordine: è un gesto concreto per ridurre l’energia consumata dai server e alleggerire così il nostro impatto ambientale.
Scelte consapevoli anche nel digitale
Pulire è solo l’inizio: possiamo fare di più, possiamo rigenerare! Non è detto che ogni volta che un dispositivo rallenta dobbiamo sostituirlo subito. A volte basta una riparazione, un aggiornamento, o magari scegliere un modello ricondizionato invece di comprarne uno nuovo. È un modo per allungare la vita delle cose e ridurre gli sprechi. Coltivare questa mentalità – quella della riparazione, del riuso, della durata – vuol dire anche andare contro l’idea che tutto debba essere sempre nuovo, sempre più veloce, e che ciò che è un po’ vecchio non valga più nulla. Spesso, i nostri dispositivi possono durare molto più a lungo di quanto pensiamo. Basta cambiare sguardo.
Lo stesso vale per il modo in cui usiamo internet. Anche online possiamo compiere scelte più sostenibili: per esempio, preferire servizi che si affidano a fonti rinnovabili, oppure installare estensioni che ci mostrano quanta energia consumiamo mentre navighiamo. Alcuni strumenti arrivano perfino a stimare quanta CO₂ generiamo semplicemente guardando un video o leggendo una pagina. Sono piccoli gesti, ma aprono gli occhi: ci fanno capire che ogni clic ha un peso, e che anche nel digitale possiamo alleggerire il nostro impatto, a partire da scelte semplici e quotidiane.
Il benessere digitale è anche ecologico
Infine, c’è una forma di inquinamento più impalpabile e meno misurabile, che riguarda noi stessi: la sovrastimolazione mentale causata dall’essere sempre connessi. Il digitale, quando diventa eccessivo, oltre all’energia elettrica assorbe anche la nostra attenzione. Ci affatica e ci disconnette dal presente.
Parlare di digital detox è una pratica di benessere. Ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi, fare delle pause attive, stabilire dei momenti della giornata senza notifiche e connessione continua, significa restituire valore alla nostra presenza mentale e fisica. È dimostrato che disconnettersi, anche solo un’ora al giorno, ha effetti benefici sulla concentrazione, sulla qualità del sonno e sullo stress. E ha appunto anche un risvolto ecologico: meno tempo on line significa meno energia consumata, meno dati scambiati, meno server attivi per soddisfare le nostre richieste continue. Recuperare un equilibrio tra on line e off line è un modo per prenderci cura di noi stessi e del pianeta!
Agosto 21, 2025
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Problemi ad accedere alla app Buoni Day? Ecco come risolvere
Buone notizie per gli utenti dei servizi Day! Che si tratti di buoni pasto, buoni acquisto Cadhoc o servizi di Welfare, ora puoi gestire tutto comodamente con l'app Buoni Day e il sito utilizzatori.day.it.
Se sei già registrato alla piattaforma, non occorre una nuova registrazione per utilizzare l'app: puoi accedere con le stesse credenziali. Se non sei ancora registrato, puoi farlo subito in pochi passaggi: basta scaricare l'app dagli store o accedere al portale.
Scarica qui App Buoni Day per iOS
Scarica qui App Buoni Day per Android
Per proteggere ancora di più il tuo Account Day sia su App che su Portale ti raccomandiamo di attivare il Riconoscimento Biometrico (gestito dal tuo modello di smartphone) e la doppia autenticazione con SMS.
Se la app non funziona, hai difficoltà ad accedere o a configurare l'accesso biometrico, verifica innanzi tutto di aver inserito correttamente username e password. È una raccomandazione pedante, ma capita spesso che per un carattere maiuscolo/minuscolo o per uno spazio in più digitato, il sistema non riconosca i dati di login.
Sei sicuro che non sia questo il problema? Allora puoi provare a sottoporre la questione all’assistente virtuale che risponde 24 ore su 24 ed è addestrato per risolvere le problematiche più comuni. Basta cliccare su avvia la chat, l’icona dei messaggi in basso a destra (nella app è lampeggiante e la raggiungi entrando nel fumetto con i tre puntini in alto a sinistra).
Hai bisogno di assistenza tecnica? Se l'app ti dà un errore o ti serve aiuto per la configurazione, puoi compilare il form a questo link, specificando marca e modello del dispositivo, la versione del sistema operativo installato (se la conosci) e allegando le screenshot delle schermate di errore che ricevi. La tua segnalazione sarà presa in carico da un nostro tecnico.
Altrimenti puoi contattare telefonicamente l’Assistenza dedicata, c’è un numero verde per ogni prodotto, tutti attivi dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30:
Buono pasto: 051 21 06 509
Buono Acquisto Cadhoc: 051 21 06 750
Welfare: 051 21 06 750
Luglio 31, 2025
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Digitale e sostenibile: quando l’innovazione fa bene all’ambiente
Scegliere soluzioni digitali non è solo una questione di efficienza o comodità. Oggi, è anche un gesto concreto a favore dell’ambiente. Dematerializzare i processi, ridurre la circolazione di documenti e di supporti fisici, ottimizzare la gestione delle risorse: il digitale può essere un alleato della transizione ecologica.
Pensiamo, ad esempio, a quanto incide il passaggio da buoni cartacei a elettronici: una scelta apparentemente semplice, ma con un impatto diretto sulla riduzione del consumo di carta, sull’eliminazione della logistica di stampa e di spedizione, sulla semplificazione della fruizione da parte degli utenti…
La scelta digitale è una scelta responsabile
Cosa fa Day per l'ambiente?
Il digitale ha un impatto: esserne consapevoli è parte della responsabilità
La scelta digitale è una scelta responsabile
Scegliere soluzioni digitali non è solo una questione di praticità: significa anche ridurre l’impatto ambientale legato alla produzione, alla logistica e al consumo di risorse fisiche. In questa direzione, Day ha fatto della digitalizzazione una leva strategica, puntando su strumenti completamente dematerializzati, che semplificano i processi, riducono gli sprechi e sono facilmente gestibili tramite l’app Buoni Day, pensata per raccogliere in un unico spazio tutte le soluzioni.
Dai buoni pasto elettronici ai buoni acquisto Cadhoc in formato digitale, fino alla piattaforma welfare che consente di trasformare il proprio credito in voucher da scaricare e utilizzare direttamente nei punti convenzionati. Tutte le soluzioni Day sono progettate per funzionare in modo intuitivo su smartphone, senza bisogno di supporti cartacei o fisici, se non quando strettamente necessario.
I dati confermano questa scelta: nel 2024, l’89% dei buoni emessi da Day era in formato digitale, mentre per le nuove card fisiche è stato adottato un materiale 100% riciclato, riducendo drasticamente l’uso di plastica vergine lungo la catena del valore.
In questo percorso verso l’innovazione sostenibile, la sicurezza resta una priorità: tutte le soluzioni digitali di Day sono progettate per garantire la protezione dei dati personali e delle transazioni, grazie a standard tecnologici avanzati e controlli continui.
Cosa fa Day per l’ambiente?
Il digitale è solo una delle leve attivate da Day per contribuire in modo concreto alla transizione ecologica. Tra gli obiettivi di beneficio comune che l’azienda persegue come Società Benefit, c’è anche la tutela dell’ambiente, attraverso azioni misurabili e continuative. Oltre alla digitalizzazione dei buoni e all’uso di materiali riciclati per le card fisiche, quindi, Day promuove la mobilità sostenibile tra i dipendenti – ad esempio con l’istituzionalizzazione dei venerdì in smart working, che riducono gli spostamenti casa-lavoro – aderisce a iniziative territoriali come Bologna Missione Clima e sviluppa attività di sensibilizzazione ambientale, interne ed esterne, per diffondere una cultura della sostenibilità a tutti i livelli.
Un esempio di compensazione virtuosa è il sostegno al progetto Valle Ca’ Pisani, una valle da pesca nel Delta del Po che, grazie alla gestione controllata delle acque, favorisce l’assorbimento naturale di CO₂. A questo si affianca lo sviluppo delle app Last Minute Sotto Casa e My Food Hero, che combattono lo spreco alimentare favorendo il consumo consapevole e la redistribuzione degli alimenti prossimi alla scadenza. Nell’ultimo anno queste soluzioni hanno permesso di salvare oltre una tonnellata di cibo al mese, riducendo le emissioni e sostenendo famiglie e associazioni del territorio.
Il digitale ha un impatto: esserne consapevoli è parte della responsabilità
Se è vero che le soluzioni digitali possono contribuire alla sostenibilità, è altrettanto vero che non sono prive di impatto. Anche il digitale consuma risorse, anche se in modo poco visibile, soprattutto sotto forma di energia necessaria al funzionamento di server, data center e infrastrutture cloud. L’espansione dell’intelligenza artificiale, in particolare, comporta un uso davvero intensivo di potenza computazionale, con ricadute ambientali ancora poco percepite, ma già rilevanti.
Essere consapevoli di questi limiti non significa rinunciare all’innovazione, ma adottarla in modo responsabile: scegliendo partner che puntano su efficienza energetica, fonti rinnovabili e strategie di compensazione delle emissioni, come fa Day. La transizione ecologica non si esaurisce con la digitalizzazione, ma richiede un approccio sistemico che combini tecnologia, consapevolezza e partecipazione.
Perché sia un impegno credibile, bisogna fare in modo che ogni scelta tecnologica sia parte di un percorso più ampio. In questa direzione si muove anche Day, con progetti, strumenti e azioni che puntano a ridurre l’impatto e fare la propria parte con responsabilità.
Giugno 23, 2025
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Dialoghi con Rudy Bandiera sul lavoro che cambia
Da qualche tempo, Day ha avviato una collaborazione con Rudy Bandiera. Rudy si occupa da anni di comunicazione digitale e divulgazione: è autore di libri, formatore, creator e ha una lunga esperienza come speaker in contesti aziendali, istituzionali e accademici. Il suo stile è diretto, concreto e mai accademico, con l’obiettivo di rendere semplici e accessibili temi complessi legati alla tecnologia, al lavoro e alla cultura digitale.
Insieme stiamo realizzando una serie di video pensati per i social, sia per i suoi canali che per i canali Day, in cui affrontiamo in modo chiaro e coinvolgente alcuni temi che ci stanno a cuore: il benessere delle persone, la cultura d’impresa, la sostenibilità, il valore del tempo. L’idea è raccontare meglio quello che facciamo e stimolare qualche riflessione in più su come sta cambiando – o dovrebbe cambiare – il modo di vivere il lavoro.
Di seguito una carrellata di tutti i video e gli argomenti trattati, in aggiornamento:
Total Reward per attrarre e trattenere talenti
Trasformare un "grazie" in un gesto che ha valore
Nomofobia, diritto alla disconnessione e welfare
Un Time Sitter per liberare il tempo
Società Benefit: valore che resta
Il lavoro da solo non basta più
Il tempo come vero valore nel lavoro
Costruire una cultura d'impresa più umana e sostenibile
La felicità dei dipendenti passa anche dal Welfare aziendale
L'attenzione al cibo: un approccio consapevole e quotidiano
Sostenibilità: un concetto antico e sempre attuale
Welfare aziendale: origine, evoluzione e significato
Total Reward per attrarre e trattenere talenti
Il Total Reward è la nuova leva per attrarre e trattenere talenti: non solo stipendio, ma valore complessivo per le persone. Nel nuovo video, Rudy Bandiera racconta come questo approccio stia cambiando il rapporto tra aziende e collaboratori: non più "quanto ti do", ma "come stai mentre lo guadagni". Cosa comprende il Total Reward? Retribuzione e benefit fiscali (Buoni Pasto, Buoni Acquisto, Piani Welfare), Benessere e qualità della vita, Tempo libero e servizi che semplificano la quotidianità. Il beneficio è doppio: più potere d’acquisto per il dipendente e una gestione del budget più efficiente per l’azienda. Guarda il video e scopri come il Welfare di Day contribuisce a creare un Total Reward davvero strategico.
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Trasformare un "grazie" in un gesto che ha valore
In questo video, Rudy Bandiera ci ricorda una verità semplice, ma decisiva per ogni azienda: il riconoscimento non è un gesto accessorio, è una leva strategica. E quando l’impegno viene riconosciuto, cresce tutto: motivazione, appartenenza, fiducia. È qui che strumenti come i Buoni Acquisto Cadhoc di Day fanno la differenza: un modo concreto, flessibile e 100% deducibile per valorizzare chi contribuisce ai risultati. Cadhoc nasce proprio per questo: trasformare un “grazie” in un gesto che ha valore.
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Nomofobia, diritto alla disconnessione e welfare
Hai mai dimenticato il telefono a casa? Quel vuoto allo stomaco che provi non è un caso, ha un nome preciso: nomofobia, la paura di restare disconnessi. Nel nuovo video, Rudy Bandiera riflette su un tema sempre più urgente: il diritto a disconnettersi e il bisogno di costruire un vero benessere, a partire dalla vita lavorativa.
Il welfare aziendale può (e deve) fare la sua parte. Le soluzioni di Day, dai Buoni Pasto alla gestione delle incombenze quotidiane, sono strumenti concreti per aiutare le persone a vivere meglio, non solo a lavorare meglio.
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Un Time Sitter per liberare il Tempo
Il tempo è LA risorsa. Non "una", ma la più preziosa. E se bastasse un piccolo gesto per restituirlo davvero alle persone? Nel nuovo video, Rudy Bandiera ci racconta un'idea semplice quanto rivoluzionaria: il "maggiordomo aziendale" che gestisce le incombenze quotidiane mentre i dipendenti lavorano.
È il servizio Genius4U, attivo anche in Day, che ora proponiamo alle aziende clienti per migliorare il benessere delle persone partendo da un bisogno concreto: più tempo per vivere, per sé e per chi si ama.
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Società Benefit: valore che resta
Fare impresa oggi significa lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato. Non è più solo questione di profitto. È una questione di responsabilità e governance etica. Nel suo nuovo video, Rudy Bandiera riflette su come la nostra scelta di diventare Società Benefit nel 2023 sia un strumento per generare valore condiviso: investendo in acquisti responsabili, innovazione etica e Intelligenza Artificiale come alleata per il bene comune. Il futuro dell’impresa non passa solo dai bilanci, ma anche da un impegno reale a lasciare un segno positivo.
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Il lavoro da solo non basta più
Il lavoro, da solo, non basta più. È la riflessione che fa Rudy Bandiera in questo video, parlando di una realtà che riguarda quasi 7 milioni di lavoratori poveri in Italia. In questo contesto, il welfare aziendale non è un extra. È un supporto essenziale. I Buoni Pasto Day non sono solo una pausa pranzo migliore. Sono uno strumento concreto per aumentare il potere d'acquisto, alleggerire il carrello della spesa, dare respiro ai bilanci familiari. Le aziende possono essere attori di cambiamento sociale, creare valore condiviso e immaginare un’economia più giusta, inclusiva e umana. E con Day, il welfare aziendale non è solo una voce di bilancio. È un gesto concreto che cambia vite.
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Il tempo come vero valore nel lavoro
Cosa rende davvero prezioso il lavoro? A volte non è lo stipendio, né il ruolo, né la passione: è il tempo — quello che possiamo gestire e che ci fa sentire liberi. In questo video Rudy Bandiera riflette proprio sul valore del tempo e su cosa significhi prendersi cura delle persone in azienda, anche attraverso strumenti semplici come i Buoni Acquisto Cadhoc. Non solo un premio, ma un modo per riconoscere ciò che conta fuori dall’ufficio: un libro da leggere nel weekend, l’attrezzatura per quella passione che ci fa stare bene, un pieno di carburante per una gita fuori porta…
E per te, quanto conta la libertà di gestire il tuo tempo?
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Costruire una cultura d’impresa più umana e sostenibile
Oggi si parla molto di welfare, sostenibilità e benessere sul lavoro, ma non sempre questi temi trovano una reale e misurabile applicazione. In questo video, Rudy Bandiera approfondisce l’importanza di costruire una cultura d’impresa consapevole e partecipata, presentando UpDa[y]te, il nuovo spazio editoriale di Day dedicato ai clienti, pensato per condividere idee, storie e buone pratiche volte a trasformare il mondo del lavoro in un ambiente più sano, giusto e umano.
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L’attenzione al cibo: un approccio consapevole e quotidiano
La cura per ciò che mangiamo è un tema antico che continua a influenzare la nostra vita quotidiana. Rudy Bandiera racconta la sua colazione abituale — latte senza lattosio, crusca naturale e miele a chilometro zero — un piccolo gesto che riflette un approccio consapevole al cibo, come già spiegava Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana. Day, attraverso i suoi servizi di buoni pasto, si impegna a incoraggiare scelte alimentari sane e sostenibili, aiutando le persone a portare in tavola pasti bilanciati, nutrienti e di qualità, in pausa pranzo e non solo.
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Sostenibilità: un concetto antico e sempre attuale
La sostenibilità non riguarda solo la tutela dell’ambiente, ma un impegno più ampio che coinvolge anche il modo in cui viviamo e lavoriamo. Rudy Bandiera ricorda come già ai tempi di Pericle, nell’antica Grecia, fosse chiaro il valore di lasciare un’eredità migliore alle generazioni future. Day supporta questa visione attraverso i suoi servizi, promuovendo scelte sostenibili e responsabili nelle aziende e nelle persone.
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Welfare aziendale: origine, evoluzione e significato
Il welfare aziendale è un tema molto discusso, ma conoscerne le origini e il vero significato aiuta a comprenderne l’importanza. Rudy Bandiera ci accompagna in un viaggio che parte dalla Rivoluzione Industriale, per mostrare come e perché il welfare sia diventato un elemento fondamentale per le aziende e i lavoratori. Day supporta questa cultura offrendo strumenti concreti per migliorare il benessere in azienda.
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