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picnic solidale - il social eating in day
Gennaio 19, 2026
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Picnic solidali e social eating: convivialità e benessere in azienda

Condividere il pranzo fra colleghi è un’abitudine che migliora il clima di lavoro. Prima di tutto, è importante concedersi una vera pausa: prendersi il tempo per mangiare con calma, senza restare davanti al computer o continuare altre attività. Ma è ancora meglio quando il pasto diventa un momento in compagnia: sedersi insieme attorno a un tavolo permette di conoscersi meglio, favorisce la collaborazione e rafforza la fiducia reciproca. Chi trasforma la pausa pranzo in un momento condiviso con i colleghi si dichiara in media più felice e più soddisfatto della propria vita, con effetti positivi anche sulla motivazione professionale. A confermarlo c’è una ricerca Censis-Camst, secondo cui oltre tre quarti degli intervistati vorrebbe avere più tempo da dedicare ai riti legati al cibo e allo stare insieme. Un segnale di quanto il pranzo resti un bisogno sociale profondo, anche nella frenesia della vita lavorativa. Il social eating in Day: i picnic solidali Come organizzare un evento Social Eating Dal picnic solidale alla pausa quotidiana: il valore dei Buoni Day Il social eating in Day: i picnic solidali Prendersi cura del benessere dei dipendenti è la missione di Day, sia attraverso i servizi offerti alle aziende clienti che al suo interno. Per questo, in primavera e in autunno, vengono organizzati i picnic solidali: pause condivise tra colleghi, diverse dai pranzi e dalle cene tradizionali. Sono incontri informali all’aperto, in cui ciascuno porta qualcosa da condividere e che diventano occasioni per parlare dei progetti di solidarietà portati avanti durante l’anno. Un esempio è il picnic nel Giardino pubblico Collina Meraville, organizzato proprio in quell’area per celebrare la piantumazione di 80 alberi — olmi, noci e cornioli, uno per ogni dipendente dell’HQ di Bologna dell’epoca — realizzata da Day insieme al Comune di Bologna e Avola Coop. In un’altra occasione sono state presentate due realtà bolognesi sostenute da Day: Re-Use With Love, che promuove il riuso e l’economia circolare, ed Equi-Libristi (sostenuto anche dalla Fondation Upcoop), con il progetto #JustRead, una libreria itinerante che ridona vita ai libri salvati dal macero, portando cultura anche dove biblioteche e librerie non arrivano. Nel picnic più recente, a settembre 2025, è stata ricordata l’Operazione ZeroVirgola, l’iniziativa di Up Coop ("Arrondi sur salaire") che consente ai dipendenti di donare i centesimi dello stipendio — o una quota fissa mensile — a due associazioni scelte collettivamente. All’evento ha partecipato Ageop, che sostiene i bambini malati di tumore e le loro famiglie: la coordinatrice Giada Oliva ha raccontato i progetti realizzati, dando concretezza al valore della solidarietà. Così i picnic solidali diventano momenti di convivialità che rafforzano lo spirito di gruppo, ma anche degli spazi per riconoscere e condividere l’impegno di Day e dei suoi dipendenti a favore della comunità e del territorio. Come organizzare un evento Social Eating Organizzare un pranzo condiviso in azienda è più semplice di quanto sembri e può diventare un’esperienza molto piacevole e utile per il team. Basta scegliere uno spazio all’aperto, come un parco vicino all’ufficio o un’area verde condominiale, stendere un telo sull’erba e lasciare che ognuno porti qualcosa da condividere: un piatto cucinato in casa o comprato, un dolce o della frutta di stagione. Per coordinare meglio quantità e varietà, può essere utile un file condiviso dove ciascuno comunica in anticipo cosa intende portare. Per un picnic ben organizzato servono poi tavoli di appoggio, bicchieri, posate e tovaglioli: Day, ad esempio, si occupa dell’allestimento e delle bevande, così tutti possono concentrarsi sul cibo e sul piacere di stare insieme. Per rendere il picnic anche sostenibile, un consiglio è usare stoviglie compostabili o riutilizzabili e scegliere piatti facili da servire e mangiare all’aperto, riducendo imballaggi e sprechi. Un’attenzione in più è portare contenitori richiudibili, così gli avanzi si trasformano in pranzi per i giorni successivi. Dal picnic solidale alla pausa quotidiana: il valore dei Buoni Day Anche senza aspettare l'occasione speciale di un picnic solidale, ogni giorno la pausa pranzo può diventare un momento di benessere e convivialità. Con i buoni pasto Day i dipendenti hanno la libertà di scegliere un pranzo sano, equilibrato e spesso a km zero, condividendolo con i colleghi e migliorando il clima di lavoro. Per le aziende si tratta di uno strumento 100% deducibile, esente da oneri fiscali e previdenziali, che valorizza la retribuzione senza costi aggiuntivi. E con l'app Buoni Day il pagamento diventa ancora più semplice e smart: la mappa degli esercizi convenzionati è a portata di mano, piena di ristoranti, bar, supermercati e gastronomie, così la pausa è non solo più buona, ma anche più comoda!
economia solidale consumo consapevole
Gennaio 12, 2026
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Consumo responsabile: scelte etiche per un’economia solidale

Ogni giorno facciamo acquisti, piccoli o grandi, spesso senza pensare alle conseguenze oltre la nostra vita quotidiana. Eppure, dietro ogni prodotto che portiamo a casa ci sono persone, storie, condizioni di lavoro e comunità locali che traggono beneficio o subiscono danno dalle nostre scelte. Consumare in modo consapevole significa riconoscere questo legame e trasformare un gesto abituale in un atto sociale. Dalla spesa quotidiana all’impatto globale Economia solidale: un modello che cresce Day e l’impegno come Società Benefit Dalla spesa quotidiana all’impatto globale Quando scegliamo un caffè certificato Fairtrade o un vestito proveniente da filiere etiche, non stiamo solo comprando un prodotto: stiamo sostenendo diritti, dignità e sviluppo. Le certificazioni come Fairtrade, Rainforest Alliance o FSC garantiscono che i lavoratori abbiano condizioni più eque e che i territori di produzione vengano rispettati. In questo modo, il consumatore diventa parte di una catena di valore che mette al centro le persone e l’ambiente, trasformando anche un’abitudine semplice come bere un caffè in un atto di responsabilità. Il potere dei consumatori è enorme: orientare le proprie scelte verso prodotti etici significa incentivare le aziende a produrre meglio, investire nella responsabilità sociale e abbandonare pratiche di sfruttamento. Ogni acquisto responsabile è un voto per il mondo in cui vogliamo vivere: più giusto, inclusivo e sostenibile. Economia solidale: un modello che cresce Negli ultimi anni sono nate sempre più esperienze che uniscono produttori e cittadini in nuove forme di collaborazione. Gruppi di acquisto solidale, mercati equi, filiere a km zero, cooperative di comunità: sono reti che valorizzano la prossimità, il rispetto reciproco e la giustizia sociale. Esempi concreti di come il consumo possa anche rigenerare relazioni, rafforzare le economie locali e restituire fiducia collettiva. Un cambiamento a cui ciascuno può contribuire con le proprie scelte. Scegliere bene non porta benefici solo a chi produce, ma anche a chi consuma. Sostenere un progetto solidale o una filiera equa significa sentirsi parte di una comunità e di un’economia più giusta. Inoltre, questi prodotti sono spesso più autentici, meno industriali e più rispettosi dell’ambiente: qualità che migliorano sia il nostro benessere che quello dei territori da cui provengono. Day e l’impegno come Società Benefit Anche Day, come Società Benefit, ha scelto di legare la propria attività a obiettivi di impatto sociale e ambientale. Oltre a promuovere servizi per il benessere delle persone, sostiene pratiche di consumo responsabile e iniziative di economia solidale, valorizzando esperienze che migliorano la vita dei lavoratori e delle comunità. Una testimonianza concreta di come imprese e cittadini possano agire insieme per generare valore condiviso. Il consumo intelligente non è una rinuncia, ma un’opportunità. Attraverso le nostre scelte quotidiane possiamo contribuire a costruire filiere più giuste, comunità più forti e un pianeta più sano. E ognuno di noi può fare la differenza, anche un prodotto alla volta.
legge di bilancio 2026
Gennaio 07, 2026
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Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per buoni pasto e premi di produzione

Ogni anno la Legge di Bilancio – altrimenti detta manovra finanziaria – definisce come lo Stato italiano prevede di gestire entrate e spese pubbliche per l'anno successivo. È uno degli strumenti più importanti di politica economica perché, oltre a stabilire risorse e investimenti, interviene direttamente su tasse, agevolazioni e regole che riguardano le imprese e i lavoratori. La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) dedica particolare attenzione al costo del lavoro e al potere d'acquisto dei dipendenti, introducendo misure che rafforzano strumenti già molto diffusi nel welfare aziendale: i buoni pasto elettronici e i premi di produzione. Buoni pasto elettronici: detassazione fino a 10 euro al giorno Premi di produzione: aliquota ridotta all'1% nel biennio 2026–2027 Gestire facilmente le novità con le soluzioni Day Gli altri interventi previsti dalla manovra 2026 Buoni pasto elettronici: detassazione fino a 10 euro al giorno Una delle novità più rilevanti riguarda i buoni pasto elettronici, che dal 1° gennaio 2026 diventano ancora più convenienti. La soglia di esenzione fiscale e contributiva per i buoni pasto digitali passa da 8 a 10 euro al giorno, mentre resta invariata a 4 euro per i buoni cartacei. Questo significa che l’importo entro questi limiti non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente e non è soggetto a contributi. In pratica, in un mese standard con 21 giorni lavorativi, un'azienda può erogare fino a 210 euro di buoni pasto elettronici completamente detassati, contro i 168 euro precedenti. Un vantaggio concreto sia per il lavoratore, che riceve un beneficio netto più elevato, sia per l’azienda, che utilizza uno strumento fiscalmente efficiente. L'agevolazione si estende anche ai lavoratori part-time, alle giornate di smart working e ai collaboratori con redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (ad esempio alcuni amministratori). I buoni vengono caricati su card o app e, pur essendo previsto un limite di utilizzo di 8 buoni per volta, questa regola non incide sul regime fiscale e non richiede verifiche da parte dell’azienda. Nel complesso, la manovra rafforza il ruolo dei buoni pasto elettronici come leva centrale di welfare aziendale, confermandoli come uno degli strumenti più semplici e apprezzati per sostenere il reddito dei lavoratori. Premi di produzione: aliquota ridotta nel biennio 2026–2027 La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sui premi di produzione riducendo, per il biennio 2026–2027, l’imposta sostitutiva dal 5% all’1%, fino al limite di 5.000 euro lordi annui. Restano invariate le regole di base dello strumento: i premi di risultato continuano a essere legati alla produttività, regolati dalla contrattazione di secondo livello e soggetti a contributi. Accanto alla riduzione dell’aliquota, la manovra introduce anche un’altra novità importante: l’innalzamento da 3.000 a 5.000 euro annui del limite massimo dei premi di risultato convertibili in welfare. L'aumento del massimale amplia la quota di premio che può essere trasformata in credito welfare, ma senza modificare i limiti fiscali previsti dall’art. 51 del TUIR, che restano invariati. Il credito derivante dalla conversione può essere utilizzato liberamente per i servizi disponibili, senza vincoli iniziali di destinazione, offrendo maggiore flessibilità sia alle aziende sia ai lavoratori. In questo scenario, il welfare aziendale resta uno strumento strategico per le HR. Convertire i premi monetari in credito welfare consente di offrire ai dipendenti un beneficio immediatamente disponibile, flessibile e più conveniente dal punto di vista economico, che si adatta a diverse fasce d’età e fasi di vita. Così il premio diventa parte di una gestione più ampia e consapevole delle politiche HR, sostenendo benessere, motivazione e coinvolgimento dei collaboratori, oltre a rafforzare la pianificazione e l’efficacia delle risorse aziendali. Gestire facilmente le novità con le soluzioni Day Per le aziende che utilizzano le soluzioni Day, le novità della Legge di Bilancio 2026 possono essere recepite rapidamente e in autonomia. L’innalzamento della soglia dei buoni pasto elettronici, ad esempio, è già gestibile direttamente dalla piattaforma Day, senza necessità di rivedere contratti o attivare nuove procedure. Anche sul fronte del welfare, i servizi semplificano l'operatività quotidiana: i crediti possono essere utilizzati sia tramite rimborso di spese già sostenute sia, per alcune categorie, tramite pagamenti diretti online, come nel caso dei servizi accessibili via PagoPA. L’offerta è pensata per rispondere a stili di vita diversi e alle esigenze di dipendenti in differenti fasi della vita, dalle famiglie ai single, dai più giovani ai collaboratori con carichi familiari. Un sistema davvero personalizzabile e modulabile. A completare l’offerta ci sono i buoni acquisto digitali Cadhoc, attivabili anche occasionalmente e al di fuori di un piano welfare strutturato, per riconoscere valore ai dipendenti in modo immediato. A supporto delle decisioni aziendali, Day mette a disposizione sul sito strumenti di simulazione che consentono di calcolare in modo immediato il vantaggio economico dell’erogazione in welfare rispetto alla liquidazione in busta paga e di confrontare diverse soluzioni di erogazione dei buoni acquisto in base al numero di dipendenti coinvolti. In questo modo, le modifiche normative trovano una traduzione concreta in strumenti già pronti all’uso, riducendo la complessità gestionale per le aziende e migliorando l’esperienza delle persone. Gli altri interventi previsti dalla manovra 2026 Oltre ai buoni pasto elettronici e ai premi di produzione, la Legge di Bilancio 2026 prevede un pacchetto di interventi per circa 22 miliardi di euro articolati in diverse aree di politica economica e sociale. Riassumendo: Fisco e redditi: riduzione dell’aliquota IRPEF al 33% per chi guadagna tra 28.000 e 50.000 euro. Agevolazioni fiscali anche per aumenti contrattuali, lavoro festivo o notturno e altri trattamenti accessori. Confermati i bonus per ristrutturazioni e mobili. Nuove regole per affitti brevi e flat tax, e raddoppio della tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin tax). Famiglie e politiche sociali: revisione dell'ISEE con aumento della soglia della prima casa esclusa dal calcolo. Incremento del bonus mamme e dei congedi parentali, contributi per libri scolastici e scuole paritarie, e rifinanziamento della "Carta dedicata a te" per beni di prima necessità. Previste risorse anche per genitori separati, caregiver e piccoli aumenti per le pensioni più fragili, con proroga dell'APE sociale. Sanità: stanziamenti aggiuntivi per nuove assunzioni, miglioramento dei trattamenti del personale sanitario e riduzione delle liste di attesa. Imprese e investimenti: incentivi per investimenti in beni strumentali e tecnologia (iperammortamento 2026–2028), crediti d’imposta per Industria 4.0 e per le zone economiche speciali, proroga della Nuova Sabatini (agevolazione per le PMI che riduce il costo dei finanziamenti destinati all’acquisto di beni strumentali e tecnologie), sterilizzazione di plastic e sugar tax e contributo sulle spedizioni da Paesi extra UE. Banche e assicurazioni: la manovra chiede un contributo maggiore al settore, aumentando l’IRAP e riducendo alcune agevolazioni fiscali, oltre a prevedere contributi straordinari sugli extraprofitti e versamenti aggiuntivi per le assicurazioni su veicoli e natanti. Pace fiscale e riserve auree: possibilità di definire carichi fiscali pregressi con rate fino a 9 anni. Conferma che le riserve auree della Banca d’Italia «appartengono al popolo italiano». In sintesi, la manovra interviene su fisco, famiglie, sanità e investimenti, prevedendo strumenti di sostegno e regole per la gestione dei conti pubblici.
Metalmeccanico al lavoro
Dicembre 05, 2025
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Rinnovo CCNL metalmeccanici: tutte le novità

A seguito della scadenza del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore Metalmeccanico Industria, sabato 22 novembre 2025 è stato firmato il rinnovo del CCNL dei Metalmeccanici per il triennio 2025-2028. Scopri gli ultimi aggiornamenti sulle novità del contratto e i vantaggi disponibili per aziende e dipendenti. Cosa dice il CCNL metalmeccanici sui buoni pasto Welfare Metalmeccanici 2025: le opportunità Novità 2025: più flessibilità e strumenti digitali Welfare aziendale Novità retributive Cosa dice il CCNL metalmeccanici sui buoni pasto L’articolo 8, Sezione Quarta del CCNL metalmeccanici si occupa di regolamentare l’erogazione dei servizi di mensa aziendale per le imprese del settore. Vista la complessità e la non omogeneità degli istituti in vigore, stabilisce che nelle aziende rimangano in vigore le regole stabilite attraverso gli accordi stipulati finora, per quanto riguarda il servizio di mensa aziendale. Ciò vuol dire che le imprese possono scegliere di erogare i buoni pasto ai propri collaboratori seguendo le regole stabilite dalla normativa vigente (art. 51 del TUIR), anche per quanto riguarda le tasse. Questo significa che i buoni pasto erogati ai lavoratori dipendenti del settore metalmeccanico sono esenti da tassazione per un tetto massimo di 4 euro per i buoni cartacei e di 8 euro per i buoni pasto elettronici. Nel caso venga corrisposta in busta paga un’indennità di mensa in denaro, questa è compresa nel calcolo del reddito da lavoro dipendente ma non è computabile ai fini del calcolo del TFR. Welfare Metalmeccanici 2025: le opportunità Nel 2025 il welfare contrattuale per il settore metalmeccanico continua a rappresentare un pilastro importante del benessere dei lavoratori, con conferme e alcune novità rilevanti. Il bonus welfare previsto dal CCNL metalmeccanici per tutti i dipendenti a tempo indeterminato è confermato a 200 euro per il 2025 e sarà aumentato a 250 euro annui a partire dal 2026, con prima erogazione prevista entro febbraio 2026. Il bonus: cos'è e come funziona Il bonus da 200 euro (per il 2025, che diventano 250€ a partire dal 2026) è una somma riconosciuta sotto forma di credito welfare, erogato direttamente dalle aziende o tramite piattaforme dedicate. Può essere utilizzato per l’acquisto di beni e servizi di welfare aziendale, come: buoni spesa e buoni carburante abbonamenti per il trasporto pubblico servizi di istruzione e assistenza per familiari attività ricreative, sportive e culturali Chi ha diritto? Tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato o determinato che abbiano superato il periodo di prova o abbiano maturato almeno 3 mesi di anzianità continuativa o frazionata nel corso dell’anno. Sono inclusi anche gli apprendisti. Novità 2025: più flessibilità e strumenti digitali Il rinnovo CCNL 2025-2028 conferma la logica dei flexible benefit come quota strutturale del trattamento economico e prevede un aumento da 200 a 250 euro annui a partire dal 2026, mantenendo la possibilità di fruire dei crediti fino al 31 maggio dell’anno successivo. Inoltre, cresce l’offerta di piattaforme digitali per monitorare e utilizzare in tempo reale i crediti welfare e la possibilità di convertire premi di risultato in ulteriori benefit. Welfare aziendale In materia di welfare aziendale ci sono importanti conferme e novità, che riguardano i flexible benefit, la previdenza complementare, l’assistenza sanitaria e lo smart working. Flexible Benefit 2025: 200 euro annui Dal 2026 al 2028: 250 euro annui per ciascun lavoratore avente diritto, da erogare entro febbraio e fruibili fino al 31 maggio dell’anno successivo Flexible benefit su misura Day mette a disposizione delle aziende e dei loro collaboratori le soluzioni più adatte alle diverse esigenze. Soluzioni fiscalmente vantaggiose, facili da gestire e personalizzate. Si tratta dei buoni spesa Cadhoc e della piattaforma Day Welfare, strumenti ideali per adempiere alle condizioni previste in materia di welfare aziendale. L’azienda recupera l’importo speso attraverso la deduzione della fattura e il dipendente gode di un importo netto da poter spendere nelle principali catene GDO, nei negozi preferiti o online. Il Fringe Benefit è 100% deducibile per i dipendenti fino a un massimo di 1.000 euro all’anno (innalzato a 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico). Oltre ai voucher, Day Welfare permette di gestire pacchetti personalizzabili, con possibilità di spendere il credito in una vasta rete di partner su tutto il territorio nazionale (sport, tempo libero, palestre, cinema, shopping e altro). Previdenza Integrativa A partire dal mese di giugno 2022 è stato previsto un aumento dal 2% al 2,2% per i dipendenti under 35 iscritti al Fondo Cometa. La previdenza complementare può beneficiare di detassazione e decontribuzione complete. Attraverso accordi sindacali è possibile destinare una parte della propria retribuzione ai fondi di previdenza, sfruttando l’esenzione totale prevista. Assistenza Sanitaria Integrativa Confermata l’assistenza sanitaria a carico delle aziende tramite il Fondo Métasalute. Possono iscriversi i dipendenti delle imprese che applicano il CCNL, superato il periodo di prova, inclusi contratti a tempo determinato, apprendistato e part-time. I piani sanitari disponibili prevedono diverse contribuzioni mensili.  Smart Working I modelli di smart working consentono ai lavoratori di modulare modalità e orari secondo le proprie esigenze, mantenendo i diritti previsti dal CCNL. Misure per le donne vittime di violenza di genere Il CCNL prevede agevolazioni per le lavoratrici vittime di violenza: assenze retribuite fino a 6 mesi, possibilità di part-time o smart working, flessibilità oraria, formazione e trasferimento alle stesse condizioni economiche e normative. Novità retributive Il rinnovo 2025-2028 prevede un aumento complessivo dei minimi di circa 205 euro mensili al livello medio C3, articolato in più tranche tra il 2025 e il 2028, adeguamento annuale all’indice IPCA, più tutele per malattia e patologie oncologiche e aumento dei permessi retribuiti da 5 a 7 giorni all’anno. L’incremento dei minimi e dei flexible benefit rende ancora più strategico presidiare il costo del lavoro, le politiche retributive e gli strumenti di welfare. Fruizione dei flexible benefit 2025: 200 € 2026: 250 €, da utilizzare entro 31/05/2027 2027: 250 €, da utilizzare entro 31/05/2028 2028: 250 €, da utilizzare entro 31/05/2029 Gli obblighi sul welfare contrattuale valgono per tutte le aziende, PMI o grandi, senza soglie minime di addetti. I 250 euro di flexible benefit non sostituiscono gli aumenti dei minimi, ma si aggiungono al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL.
decluttering e benessere personale
Novembre 24, 2025
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Decluttering: vivere con meno per vivere meglio

Il minimalismo non è solo un trend estetico fatto di spazi ordinati e ambienti essenziali: è un modo pratico per semplificarci la vita. Significa distinguere ciò che è veramente utile dal superfluo, riducendo gli eccessi, per gestire meglio tempo, energie e risorse. In un contesto in cui siamo costantemente esposti a stimoli, impegni e oggetti che si accumulano, scegliere l’essenziale aiuta a fare ordine e a concentrarsi su ciò che ha un reale valore. Non è una rinuncia, ma una ricerca di equilibrio che rende la quotidianità più leggera ed efficace. Decluttering e benessere personale Liberarsi del disordine non riguarda solo armadi o cassetti, anche le abitudini che scandiscono le nostre giornate. Il decluttering – letteralmente "fare spazio" – significa eliminare ciò che non serve, per semplificare la vita. In pratica vuol dire passare in rassegna ciò che abbiamo e ciò che facciamo, applicare dei criteri chiari (lo uso? mi serve? ha un valore concreto?) e decidere se tenere, riparare, donare, vendere, riciclare o eliminare. Selezionato l’essenziale, ciò che resta va riorganizzato, assegnandogli un posto preciso e una piccola routine di mantenimento. Ad esempio, può significare avere un armadio più essenziale (magari seguendo la regola "uno entra, uno esce"), una scrivania libera da doppioni, ma anche documenti digitali archiviati in cartelle ordinate, una casella mail alleggerita da newsletter inutili o pianificare solo riunioni con un obiettivo chiaro! Tutto questo riduce le distrazioni e il tempo perso, libera attenzione ed energia e rende la quotidianità più fluida, con effetti positivi sulla qualità della vita. Minimalismo e sostenibilità ambientale Ridurre gli eccessi non è solo una scelta personale, è anche un gesto di responsabilità verso l’ambiente. Ogni oggetto in meno acquistato, ogni spreco evitato, ogni imballaggio alleggerito riduce il consumo di risorse naturali e la produzione di rifiuti. Pensiamo, ad esempio, al solito armadio pieno di vestiti mai indossati: scegliere dei capi versatili e duraturi significa meno sprechi tessili. Anche nella spesa quotidiana, preferire prodotti con meno confezioni o usare una borraccia riduce plastica e rifiuti. Piccoli gesti come riutilizzare, riparare o condividere gli oggetti hanno un impatto concreto. Adottare uno stile di vita più essenziale significa vivere meglio, con meno stress e più chiarezza, e allo stesso tempo contribuire a proteggere il pianeta, rispettando le risorse che ci circondano. I benefit come leve di equilibrio Anche il lavoro può diventare un alleato nel favorire scelte più essenziali e sostenibili. I benefit e i servizi di welfare aziendale, se progettati con attenzione, non sono semplici “bonus”, ma strumenti concreti per semplificare la vita quotidiana e promuovere comportamenti consapevoli. Con Day questo approccio prende forma in tanti modi: i buoni pasto elettronici sostengono pause pranzo sane ed equilibrate, eliminando la plastica dei supporti fisici; le donazioni solidali, come le box al Banco Alimentare, trasformano il valore dei benefit in un gesto concreto di aiuto; i buoni acquisto digitali Cadhoc orientano i consumi in maniera più responsabile; mentre la piattaforma Welfare di Day integra tutte queste opportunità, offrendo a ciascuno la possibilità di costruire un percorso personalizzato e coerente con i propri valori. Sono soluzioni che Day propone alle aziende clienti, ma che adotta anche al proprio interno, per dimostrare che sostenibilità e benessere non sono slogan, ma pratiche quotidiane. In questa logica si inseriscono anche il Time Sitter aziendale, che libera tempo prezioso ai dipendenti sbrigando incombenze quotidiane per loro, il sostegno a Last Minute Sotto Casa per ridurre lo spreco alimentare e l’adesione a iniziative di pulizia come il Clean Up Day, digitale e materiale, che quest’anno abbiamo realizzato in collaborazione con Re-Use With Love per il riciclo dei vestiti. Così i benefit diventano vere leve di equilibrio: strumenti capaci di migliorare la qualità della vita, ridurre sprechi e consumi superflui, restituire valore alla comunità e contribuire a un futuro più sostenibile. La leggerezza del "meno" Minimalismo e decluttering non sono rinunce, ma scelte di libertà. Significano liberarsi da ciò che appesantisce, per lasciare spazio a esperienze, relazioni e valori autentici. Meno è meglio: un passo importante per vivere con più leggerezza, energia e consapevolezza. Ogni giorno significa fare scelte concrete, dagli oggetti che acquistiamo alle abitudini che manteniamo, per una vita più semplice e sostenibile.