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Resta aggiornato sulle novità e-commerce, normativa, vantaggi fiscali, pausa pranzo, incentivi e welfare aziendale.

cartolina eventi donazione
Febbraio 09, 2026
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Day agli eventi trasforma ogni incontro in un gesto concreto

L’anno è iniziato da poco, ma una cosa è già certa: nei prossimi mesi Day parteciperà a molti eventi in giro per l’Italia. Occasioni diverse, contesti diversi, ma un elemento comune: l’incontro dal vivo con persone, aziende, partner e clienti dei nostri servizi. Momenti preziosi di confronto, divulgazione e informazione, in cui raccontiamo chi siamo e cosa facciamo. Essere presenti agli eventi per noi significa prima di tutto creare relazioni. Ascoltare, condividere esperienze, fare informazione e contribuire alla diffusione di una cultura del lavoro e del welfare più consapevole. Come Società Benefit, però, sentiamo che la nostra presenza non può fermarsi allo scambio di contenuti o alla condivisione di competenze: vogliamo lasciare un impatto concreto sul territorio. Lasciare una traccia concreta Da questa idea nasce l’iniziativa di solidarietà che accompagnerà Day per tutto l’anno: ogni volta che partecipiamo a un evento, trasformiamo la nostra presenza in un gesto concreto, una donazione collettiva. Quando ci incontrerai a un evento — sui nostri desk, durante gli interventi o negli spazi di incontro — potrai partecipare in modo semplice: troverai una cartolina con un QR Code per votare una delle associazioni che sosteniamo, quattro realtà selezionate tra quelle con cui già collaboriamo e attive in ambiti diversi e fondamentali: solidarietà alimentare, cultura, famiglia e salute dei bambini. Partecipare è facile e alla portata di tutti: 1 persona = 1 voto = 1 euro in più. Ogni voto fa crescere la donazione complessiva, perché crediamo che il coinvolgimento sia già di per sé un valore e contribuisca concretamente al progetto. A fine anno l’associazione più votata riceverà la donazione. Le associazioni coinvolte Queste sono le quattro realtà che potrai scegliere di sostenere con il tuo voto: Il Banco Alimentare recupera e distribuisce le eccedenze alimentari per aiutare chi è in difficoltà, promuovendo la lotta alla fame, alla povertà e allo spreco alimentare. Day supporta l’iniziativa con la spesa solidale: è possibile donare box di cibo tramite i buoni pasto elettronici, con Day che ne cura la consegna. Equi-Libristi svolge la sua attività nel territorio di Bologna e provincia, recuperando gratuitamente i libri destinati al macero a domicilio, per rimetterli in circolazione e redistribuirli. Day promuove il progetto #JustRead, che ha l’obiettivo di garantire l’accesso alla lettura a una larga parte della popolazione locale e favorire la creazione di legami sociali L’Albero della Vita aiuta famiglie e bambini in difficoltà, garantendo protezione, educazione e crescita in Italia e nel mondo. Day ha finanziato il progetto triennale "Per un affido in più", aiutando a trovare, formare e sostenere famiglie affidatarie e ragazzi affidati. Ageop si prende cura dei bambini malati di tumore e delle loro famiglie, offrendo accoglienza, supporto e assistenza durante tutto il percorso di cura e sostenendo la ricerca scientifica contro il cancro infantile. Day supporta Ageop con Zerovirgola, l’iniziativa che consente ai dipendenti di donare i centesimi dopo la virgola del proprio stipendio. Un gesto semplice che genera impatto Durante l’anno raccoglieremo i voti in tutti gli eventi a cui prenderemo parte. A fine anno, l’associazione più votata riceverà la donazione, come risultato di un percorso condiviso fatto di incontri, scelte e piccoli gesti che, messi insieme, generano un impatto reale. Questa iniziativa racconta bene il modo in cui intendiamo il nostro ruolo: essere presenti, creare relazioni e restituire valore. Non solo parlare di sostenibilità e responsabilità sociale, ma praticarle, passo dopo passo, evento dopo evento. Insieme, per fare la differenza.
smart spending
Febbraio 02, 2026
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Smart Spending: spendere meglio, non di più

Negli ultimi anni i prezzi hanno corso veloci, erodendo il potere d'acquisto di famiglie e lavoratori. Dopo il picco del 2022, con un’inflazione all'8,1%, gli aumenti hanno rallentato, ma continuano a farsi sentire. Fare la spesa, pagare bollette o pianificare investimenti è diventato più impegnativo, e spesso le risorse disponibili non bastano a coprire tutto ciò che serve. Anche le imprese devono fare i conti con costi crescenti per energia, materie prime e servizi. È in questo scenario che entra in gioco lo smart spending: imparare a spendere meglio, senza tagli forzati e senza rinunciare alla qualità. Significa usare le risorse con attenzione, valorizzare ogni euro e trasformare le spese in opportunità che portano benefici concreti – per le persone, per le imprese e per la collettività. Cosa significa davvero smart spending I principi dello smart spending Lo smart spending con Day Smart spending, una scelta che guarda al futuro Cosa significa davvero smart spending A differenza del semplice "risparmiare", lo smart spending punta sulla qualità e sulla sostenibilità delle scelte. È un atteggiamento che porta a privilegiare ciò che dura nel tempo, a distinguere i bisogni reali dai desideri momentanei e a considerare l’impatto ambientale e sociale delle proprie decisioni di acquisto. Non si tratta di tagli indiscriminati o rinunce forzate, come avviene nello spending cut, ma di allocare le risorse in modo strategico, scegliendo ciò che genera valore reale e benefici duraturi. Spendere in modo intelligente significa trasformare ogni scelta in un investimento: prodotti più resistenti, pratiche sostenibili e servizi utili diventano strumenti per ottenere vantaggi concreti, non solo per chi spende, ma anche per le persone e la collettività nel lungo periodo. I principi dello smart spending Lo smart spending si fonda su alcuni principi chiave che guidano le scelte quotidiane: dare priorità a ciò che conta davvero, investire in qualità più che in quantità scegliendo beni e servizi durevoli, monitorare con consapevolezza le spese per ridurre ciò che è superfluo e valutare sempre la sostenibilità, l’impatto sociale e ambientale delle proprie decisioni. Senza dimenticare l’innovazione: sfruttare strumenti digitali per ottimizzare i costi e rendere più semplici i pagamenti. Questi principi possono essere applicati a diversi livelli. A livello personale, significa gestire il bilancio familiare con attenzione, facendo acquisti più intelligenti e risparmiando senza rinunciare alla qualità. In ambito aziendale, si traduce in investimenti mirati in formazione, tecnologie e welfare, che generano un ritorno concreto nel medio-lungo periodo. Infine, a livello pubblico e sociale, adottare pratiche di spesa consapevole significa orientare le politiche verso il benessere collettivo, migliorando l’efficienza dei servizi e riducendo gli sprechi. Lo smart spending con Day Lo smart spending trova un'applicazione pratica anche nel welfare aziendale e nei servizi e nelle soluzioni che Day mette a disposizione dei clienti. Per le persone, i buoni pasto e i buoni acquisto – spendibili non solo per la spesa, ma anche per cultura, benessere e tempo libero – rappresentano più di una semplice integrazione al reddito: aiutano a valorizzare ogni scelta di spesa, stimolando acquisti più consapevoli. Per le aziende, significa costruire insieme a Day piani di welfare su misura, pensati per far fruttare al massimo le risorse disponibili e aumentare motivazione, produttività e soddisfazione dei collaboratori. Le soluzioni digitali e l’integrazione in wallet rendono tutto semplice, sostenibile e trasparente: dalla gestione dei buoni alla tracciabilità delle spese, è più facile avere una visione completa e ottimizzare le risorse. Così, Day traduce i principi dello smart spending in azioni concrete. Ogni scelta, quotidiana o aziendale, diventa un’opportunità di valore reale e duraturo, capace di generare benefici concreti per le persone, per le aziende e per la collettività. Smart spending: una scelta che guarda al futuro Lo smart spending è prima di tutto un mindset: significa gestire le proprie risorse con attenzione, orientandole verso ciò che genera valore reale e benessere duraturo. Ridurre gli sprechi, fare scelte ponderate e usare il denaro in modo più efficace sono tutti modi concreti per applicarlo. In un mondo in cui le risorse sono sempre più limitate, spendere meglio non è solo una buona abitudine: è una scelta sostenibile e efficiente, un investimento nel futuro, per sé stessi, per le aziende e per la collettività.
picnic solidale - il social eating in day
Gennaio 19, 2026
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Picnic solidali e social eating: convivialità e benessere in azienda

Condividere il pranzo fra colleghi è un’abitudine che migliora il clima di lavoro. Prima di tutto, è importante concedersi una vera pausa: prendersi il tempo per mangiare con calma, senza restare davanti al computer o continuare altre attività. Ma è ancora meglio quando il pasto diventa un momento in compagnia: sedersi insieme attorno a un tavolo permette di conoscersi meglio, favorisce la collaborazione e rafforza la fiducia reciproca. Chi trasforma la pausa pranzo in un momento condiviso con i colleghi si dichiara in media più felice e più soddisfatto della propria vita, con effetti positivi anche sulla motivazione professionale. A confermarlo c’è una ricerca Censis-Camst, secondo cui oltre tre quarti degli intervistati vorrebbe avere più tempo da dedicare ai riti legati al cibo e allo stare insieme. Un segnale di quanto il pranzo resti un bisogno sociale profondo, anche nella frenesia della vita lavorativa. Il social eating in Day: i picnic solidali Come organizzare un evento Social Eating Dal picnic solidale alla pausa quotidiana: il valore dei Buoni Day Il social eating in Day: i picnic solidali Prendersi cura del benessere dei dipendenti è la missione di Day, sia attraverso i servizi offerti alle aziende clienti che al suo interno. Per questo, in primavera e in autunno, vengono organizzati i picnic solidali: pause condivise tra colleghi, diverse dai pranzi e dalle cene tradizionali. Sono incontri informali all’aperto, in cui ciascuno porta qualcosa da condividere e che diventano occasioni per parlare dei progetti di solidarietà portati avanti durante l’anno. Un esempio è il picnic nel Giardino pubblico Collina Meraville, organizzato proprio in quell’area per celebrare la piantumazione di 80 alberi — olmi, noci e cornioli, uno per ogni dipendente dell’HQ di Bologna dell’epoca — realizzata da Day insieme al Comune di Bologna e Avola Coop. In un’altra occasione sono state presentate due realtà bolognesi sostenute da Day: Re-Use With Love, che promuove il riuso e l’economia circolare, ed Equi-Libristi (sostenuto anche dalla Fondation Upcoop), con il progetto #JustRead, una libreria itinerante che ridona vita ai libri salvati dal macero, portando cultura anche dove biblioteche e librerie non arrivano. Nel picnic più recente, a settembre 2025, è stata ricordata l’Operazione ZeroVirgola, l’iniziativa di Up Coop ("Arrondi sur salaire") che consente ai dipendenti di donare i centesimi dello stipendio — o una quota fissa mensile — a due associazioni scelte collettivamente. All’evento ha partecipato Ageop, che sostiene i bambini malati di tumore e le loro famiglie: la coordinatrice Giada Oliva ha raccontato i progetti realizzati, dando concretezza al valore della solidarietà. Così i picnic solidali diventano momenti di convivialità che rafforzano lo spirito di gruppo, ma anche degli spazi per riconoscere e condividere l’impegno di Day e dei suoi dipendenti a favore della comunità e del territorio. Come organizzare un evento Social Eating Organizzare un pranzo condiviso in azienda è più semplice di quanto sembri e può diventare un’esperienza molto piacevole e utile per il team. Basta scegliere uno spazio all’aperto, come un parco vicino all’ufficio o un’area verde condominiale, stendere un telo sull’erba e lasciare che ognuno porti qualcosa da condividere: un piatto cucinato in casa o comprato, un dolce o della frutta di stagione. Per coordinare meglio quantità e varietà, può essere utile un file condiviso dove ciascuno comunica in anticipo cosa intende portare. Per un picnic ben organizzato servono poi tavoli di appoggio, bicchieri, posate e tovaglioli: Day, ad esempio, si occupa dell’allestimento e delle bevande, così tutti possono concentrarsi sul cibo e sul piacere di stare insieme. Per rendere il picnic anche sostenibile, un consiglio è usare stoviglie compostabili o riutilizzabili e scegliere piatti facili da servire e mangiare all’aperto, riducendo imballaggi e sprechi. Un’attenzione in più è portare contenitori richiudibili, così gli avanzi si trasformano in pranzi per i giorni successivi. Dal picnic solidale alla pausa quotidiana: il valore dei Buoni Day Anche senza aspettare l'occasione speciale di un picnic solidale, ogni giorno la pausa pranzo può diventare un momento di benessere e convivialità. Con i buoni pasto Day i dipendenti hanno la libertà di scegliere un pranzo sano, equilibrato e spesso a km zero, condividendolo con i colleghi e migliorando il clima di lavoro. Per le aziende si tratta di uno strumento 100% deducibile, esente da oneri fiscali e previdenziali, che valorizza la retribuzione senza costi aggiuntivi. E con l'app Buoni Day il pagamento diventa ancora più semplice e smart: la mappa degli esercizi convenzionati è a portata di mano, piena di ristoranti, bar, supermercati e gastronomie, così la pausa è non solo più buona, ma anche più comoda!
economia solidale consumo consapevole
Gennaio 12, 2026
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Consumo responsabile: scelte etiche per un’economia solidale

Ogni giorno facciamo acquisti, piccoli o grandi, spesso senza pensare alle conseguenze oltre la nostra vita quotidiana. Eppure, dietro ogni prodotto che portiamo a casa ci sono persone, storie, condizioni di lavoro e comunità locali che traggono beneficio o subiscono danno dalle nostre scelte. Consumare in modo consapevole significa riconoscere questo legame e trasformare un gesto abituale in un atto sociale. Dalla spesa quotidiana all’impatto globale Economia solidale: un modello che cresce Day e l’impegno come Società Benefit Dalla spesa quotidiana all’impatto globale Quando scegliamo un caffè certificato Fairtrade o un vestito proveniente da filiere etiche, non stiamo solo comprando un prodotto: stiamo sostenendo diritti, dignità e sviluppo. Le certificazioni come Fairtrade, Rainforest Alliance o FSC garantiscono che i lavoratori abbiano condizioni più eque e che i territori di produzione vengano rispettati. In questo modo, il consumatore diventa parte di una catena di valore che mette al centro le persone e l’ambiente, trasformando anche un’abitudine semplice come bere un caffè in un atto di responsabilità. Il potere dei consumatori è enorme: orientare le proprie scelte verso prodotti etici significa incentivare le aziende a produrre meglio, investire nella responsabilità sociale e abbandonare pratiche di sfruttamento. Ogni acquisto responsabile è un voto per il mondo in cui vogliamo vivere: più giusto, inclusivo e sostenibile. Economia solidale: un modello che cresce Negli ultimi anni sono nate sempre più esperienze che uniscono produttori e cittadini in nuove forme di collaborazione. Gruppi di acquisto solidale, mercati equi, filiere a km zero, cooperative di comunità: sono reti che valorizzano la prossimità, il rispetto reciproco e la giustizia sociale. Esempi concreti di come il consumo possa anche rigenerare relazioni, rafforzare le economie locali e restituire fiducia collettiva. Un cambiamento a cui ciascuno può contribuire con le proprie scelte. Scegliere bene non porta benefici solo a chi produce, ma anche a chi consuma. Sostenere un progetto solidale o una filiera equa significa sentirsi parte di una comunità e di un’economia più giusta. Inoltre, questi prodotti sono spesso più autentici, meno industriali e più rispettosi dell’ambiente: qualità che migliorano sia il nostro benessere che quello dei territori da cui provengono. Day e l’impegno come Società Benefit Anche Day, come Società Benefit, ha scelto di legare la propria attività a obiettivi di impatto sociale e ambientale. Oltre a promuovere servizi per il benessere delle persone, sostiene pratiche di consumo responsabile e iniziative di economia solidale, valorizzando esperienze che migliorano la vita dei lavoratori e delle comunità. Una testimonianza concreta di come imprese e cittadini possano agire insieme per generare valore condiviso. Il consumo intelligente non è una rinuncia, ma un’opportunità. Attraverso le nostre scelte quotidiane possiamo contribuire a costruire filiere più giuste, comunità più forti e un pianeta più sano. E ognuno di noi può fare la differenza, anche un prodotto alla volta.
legge di bilancio 2026
Gennaio 07, 2026
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Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per buoni pasto e premi di produzione

Ogni anno la Legge di Bilancio – altrimenti detta manovra finanziaria – definisce come lo Stato italiano prevede di gestire entrate e spese pubbliche per l'anno successivo. È uno degli strumenti più importanti di politica economica perché, oltre a stabilire risorse e investimenti, interviene direttamente su tasse, agevolazioni e regole che riguardano le imprese e i lavoratori. La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) dedica particolare attenzione al costo del lavoro e al potere d'acquisto dei dipendenti, introducendo misure che rafforzano strumenti già molto diffusi nel welfare aziendale: i buoni pasto elettronici e i premi di produzione. Buoni pasto elettronici: detassazione fino a 10 euro al giorno Premi di produzione: aliquota ridotta all'1% nel biennio 2026–2027 Gestire facilmente le novità con le soluzioni Day Gli altri interventi previsti dalla manovra 2026 Buoni pasto elettronici: detassazione fino a 10 euro al giorno Una delle novità più rilevanti riguarda i buoni pasto elettronici, che dal 1° gennaio 2026 diventano ancora più convenienti. La soglia di esenzione fiscale e contributiva per i buoni pasto digitali passa da 8 a 10 euro al giorno, mentre resta invariata a 4 euro per i buoni cartacei. Questo significa che l’importo entro questi limiti non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente e non è soggetto a contributi. In pratica, in un mese standard con 21 giorni lavorativi, un'azienda può erogare fino a 210 euro di buoni pasto elettronici completamente detassati, contro i 168 euro precedenti. Un vantaggio concreto sia per il lavoratore, che riceve un beneficio netto più elevato, sia per l’azienda, che utilizza uno strumento fiscalmente efficiente. L'agevolazione si estende anche ai lavoratori part-time, alle giornate di smart working e ai collaboratori con redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (ad esempio alcuni amministratori). I buoni vengono caricati su card o app e, pur essendo previsto un limite di utilizzo di 8 buoni per volta, questa regola non incide sul regime fiscale e non richiede verifiche da parte dell’azienda. Nel complesso, la manovra rafforza il ruolo dei buoni pasto elettronici come leva centrale di welfare aziendale, confermandoli come uno degli strumenti più semplici e apprezzati per sostenere il reddito dei lavoratori. Premi di produzione: aliquota ridotta nel biennio 2026–2027 La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sui premi di produzione riducendo, per il biennio 2026–2027, l’imposta sostitutiva dal 5% all’1%, fino al limite di 5.000 euro lordi annui. Restano invariate le regole di base dello strumento: i premi di risultato continuano a essere legati alla produttività, regolati dalla contrattazione di secondo livello e soggetti a contributi. Accanto alla riduzione dell’aliquota, la manovra introduce anche un’altra novità importante: l’innalzamento da 3.000 a 5.000 euro annui del limite massimo dei premi di risultato convertibili in welfare. L'aumento del massimale amplia la quota di premio che può essere trasformata in credito welfare, ma senza modificare i limiti fiscali previsti dall’art. 51 del TUIR, che restano invariati. Il credito derivante dalla conversione può essere utilizzato liberamente per i servizi disponibili, senza vincoli iniziali di destinazione, offrendo maggiore flessibilità sia alle aziende sia ai lavoratori. In questo scenario, il welfare aziendale resta uno strumento strategico per le HR. Convertire i premi monetari in credito welfare consente di offrire ai dipendenti un beneficio immediatamente disponibile, flessibile e più conveniente dal punto di vista economico, che si adatta a diverse fasce d’età e fasi di vita. Così il premio diventa parte di una gestione più ampia e consapevole delle politiche HR, sostenendo benessere, motivazione e coinvolgimento dei collaboratori, oltre a rafforzare la pianificazione e l’efficacia delle risorse aziendali. Gestire facilmente le novità con le soluzioni Day Per le aziende che utilizzano le soluzioni Day, le novità della Legge di Bilancio 2026 possono essere recepite rapidamente e in autonomia. L’innalzamento della soglia dei buoni pasto elettronici, ad esempio, è già gestibile direttamente dalla piattaforma Day, senza necessità di rivedere contratti o attivare nuove procedure. Anche sul fronte del welfare, i servizi semplificano l'operatività quotidiana: i crediti possono essere utilizzati sia tramite rimborso di spese già sostenute sia, per alcune categorie, tramite pagamenti diretti online, come nel caso dei servizi accessibili via PagoPA. L’offerta è pensata per rispondere a stili di vita diversi e alle esigenze di dipendenti in differenti fasi della vita, dalle famiglie ai single, dai più giovani ai collaboratori con carichi familiari. Un sistema davvero personalizzabile e modulabile. A completare l’offerta ci sono i buoni acquisto digitali Cadhoc, attivabili anche occasionalmente e al di fuori di un piano welfare strutturato, per riconoscere valore ai dipendenti in modo immediato. A supporto delle decisioni aziendali, Day mette a disposizione sul sito strumenti di simulazione che consentono di calcolare in modo immediato il vantaggio economico dell’erogazione in welfare rispetto alla liquidazione in busta paga e di confrontare diverse soluzioni di erogazione dei buoni acquisto in base al numero di dipendenti coinvolti. In questo modo, le modifiche normative trovano una traduzione concreta in strumenti già pronti all’uso, riducendo la complessità gestionale per le aziende e migliorando l’esperienza delle persone. Gli altri interventi previsti dalla manovra 2026 Oltre ai buoni pasto elettronici e ai premi di produzione, la Legge di Bilancio 2026 prevede un pacchetto di interventi per circa 22 miliardi di euro articolati in diverse aree di politica economica e sociale. Riassumendo: Fisco e redditi: riduzione dell’aliquota IRPEF al 33% per chi guadagna tra 28.000 e 50.000 euro. Agevolazioni fiscali anche per aumenti contrattuali, lavoro festivo o notturno e altri trattamenti accessori. Confermati i bonus per ristrutturazioni e mobili. Nuove regole per affitti brevi e flat tax, e raddoppio della tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin tax). Famiglie e politiche sociali: revisione dell'ISEE con aumento della soglia della prima casa esclusa dal calcolo. Incremento del bonus mamme e dei congedi parentali, contributi per libri scolastici e scuole paritarie, e rifinanziamento della "Carta dedicata a te" per beni di prima necessità. Previste risorse anche per genitori separati, caregiver e piccoli aumenti per le pensioni più fragili, con proroga dell'APE sociale. Sanità: stanziamenti aggiuntivi per nuove assunzioni, miglioramento dei trattamenti del personale sanitario e riduzione delle liste di attesa. Imprese e investimenti: incentivi per investimenti in beni strumentali e tecnologia (iperammortamento 2026–2028), crediti d’imposta per Industria 4.0 e per le zone economiche speciali, proroga della Nuova Sabatini (agevolazione per le PMI che riduce il costo dei finanziamenti destinati all’acquisto di beni strumentali e tecnologie), sterilizzazione di plastic e sugar tax e contributo sulle spedizioni da Paesi extra UE. Banche e assicurazioni: la manovra chiede un contributo maggiore al settore, aumentando l’IRAP e riducendo alcune agevolazioni fiscali, oltre a prevedere contributi straordinari sugli extraprofitti e versamenti aggiuntivi per le assicurazioni su veicoli e natanti. Pace fiscale e riserve auree: possibilità di definire carichi fiscali pregressi con rate fino a 9 anni. Conferma che le riserve auree della Banca d’Italia «appartengono al popolo italiano». In sintesi, la manovra interviene su fisco, famiglie, sanità e investimenti, prevedendo strumenti di sostegno e regole per la gestione dei conti pubblici.