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Giugno 22, 2026
News
Crescere creando valore: risultati, crescita e impatto di Day
Il 2025 è stato un anno di crescita per Day. Abbiamo chiuso l’anno con un volume di emissioni vicino a 1,2 miliardi di euro (+8% rispetto al 2024), un risultato operativo di 36,7 milioni di euro (+5%) e un utile netto di 25,25 milioni di euro (+2%).
Oggi affianchiamo oltre 38.000 aziende clienti, quasi 1,2 milioni di utilizzatori e una rete di circa 150.000 locali affiliati. Una crescita sostenuta dall’innovazione, dalla diversificazione dell’offerta e dalla personalizzazione dei servizi di welfare, fringe benefit, buoni pasto e buoni spesa.
Ma i numeri raccontano solo una parte della nostra storia.
Il valore di un'impresa si misura anche da ciò che restituisce
Benessere e welfare, a partire dalle nostre persone
Crescita economica e benessere della comunità
Investire in modo responsabile e sostenere i territori
Leggi la Relazione d’Impatto
Il valore di un'impresa si misura anche da ciò che restituisce
Con la pubblicazione della nostra terza Relazione d'Impatto vogliamo raccontare il principio che guida il nostro modo di fare impresa: il valore di un'azienda non si misura soltanto da ciò che produce, ma anche da ciò che restituisce.
Come scrive Marc Buisson, Presidente e AD di Day, nella sua lettera introduttiva:
"Non concepiamo l'attività di business come separata dal nostro dovere sociale e societario. (...) La performance economica acquista senso solo se accompagnata da attenzione, cura e impatto positivo sul contesto più ampio in cui l'azienda vive e cresce."
La Relazione d'Impatto racconta proprio questo: il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissati e le scelte compiute di volta in volta durante l'anno, coerenti con i nostri valori, la nostra idea di impresa e la mission aziendale.
Benessere e welfare, a partire dalle nostre persone
L’attenzione al benessere delle persone di cui ci occupiamo attraverso le nostre soluzioni riguarda, prima di tutto, anche chi lavora in Day.
Nel 2025 l’azienda ha messo a disposizione di ciascun collaboratore circa 4.000 euro di credito welfare, affiancando ulteriori misure dedicate alla genitorialità, come i bonus asilo nido e riconoscimenti legati all’anzianità aziendale.
L’investimento sulle persone passa anche dalla crescita professionale: un’attenzione concreta ai percorsi di formazione individuale, oltre 2.400 ore di formazione dedicate ai temi ESG e iniziative di sensibilizzazione sui temi dell’economia circolare, l’inquinamento digitale, la sostenibilità.
Tra gli strumenti introdotti per migliorare la conciliazione tra vita privata e lavoro anche il Time Sitter, in collaborazione con Genius 4U, che nei primi sei mesi di attività ha consentito un risparmio complessivo di 84 ore e 243 kg di CO₂.
A questi strumenti si aggiungono flessibilità oraria, smart working ulteriormente potenziato e i venerdì corti nel periodo estivo, all’interno di un modello organizzativo sostenibile orientato all’equilibrio tra vita professionale e vita privata.
Crescita economica e benessere della comunità
Essere una Società Benefit significa riconoscere che crescita economica e impatto sociale sono strettamente collegati.
Lo sottolinea Mariacristina Bertolini, Vicepresidente e Direttrice Generale:
“Essere una Società Benefit significa riconoscere che crescita economica e benessere della comunità hanno un rapporto simbiotico: non sono in contraddizione, ma si rafforzano a vicenda. Il profitto diventa così uno strumento per continuare a innovare i servizi, sostenere lo sviluppo dell’azienda e restituire valore alla comunità.”
Un approccio che affonda le sue radici nella responsabilità sociale e nell'economia solidale, da sempre elementi fondanti della nostra identità e del nostro modo di creare valore.
Dalle parole ai fatti: investire in modo responsabile
Nel 2025 abbiamo continuato a sostenere iniziative concrete a favore delle comunità. Attraverso la collaborazione con Banco Alimentare — che permette di utilizzare i buoni pasto per acquistare box solidali di spesa su una piattaforma dedicata — abbiamo contribuito a generare l’equivalente di 5.900 pasti e a sostenere 70 persone per un mese.
Abbiamo inoltre formalizzato e pubblicato il Manifesto delle attività di Charity, sostenendo 12 progetti attraverso donazioni per un totale di 56.067 euro. A questo si affianca Zerovirgola, il progetto che, anno dopo anno, permette alle persone di Day di donare i centesimi dopo la virgola del proprio stipendio, oppure una somma libera, a iniziative benefiche da loro stesse selezionate (attualmente Ageop e Airc).
Investire in modo responsabile e sostenere i territori
L’impegno verso uno sviluppo sostenibile passa anche attraverso strumenti finanziari coerenti con i nostri valori. Nel 2025 abbiamo sottoscritto un Green Bond collocato da BCC Felsinea per un valore di 3 milioni di euro, destinato a finanziare progetti immobiliari sostenibili e a generare valore per le comunità locali.
Ciò che più ci contraddistingue, però, è la capacità di trasformare il business in uno strumento di sviluppo per il territorio. Nel corso del 2025 abbiamo realizzato otto progetti di business a forte impatto territoriale, tra cui il progetto pilota con la Comunità Energetica Rinnovabile WeVèz, che consente di utilizzare il credito welfare per produrre energia pulita e generare voucher spendibili localmente, e il programma "Vieni a vivere a Varese", che ha già generato circa 80.000 euro di valore a sostegno dell’insediamento di giovani nel territorio.
La Relazione d’Impatto racconta anche il percorso portato avanti sul fronte ambientale, dall’utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate tramite Garanzie di Origine alla promozione di modelli organizzativi e progettuali orientati alla riduzione degli impatti ambientali e alla transizione ecologica.
Leggi la Relazione d’Impatto
I risultati economici, le iniziative a favore delle persone e i progetti dedicati alle comunità raccontano un'unica visione: creare valore condiviso nel tempo. O - come dichiara la nostra baseline - Insieme per fare la differenza.
Per approfondire dati, attività e obiettivi che hanno caratterizzato il 2025, è possibile consultare la nostra Relazione d'Impatto completa a questo link, l’intervista a Mariacristina Bertolini pubblicata da ItalyPost e gli articoli su WeWelfare e Il Messaggero.
Giugno 15, 2026
News
Foreste, Futuro e valore condiviso: Day e i Crediti di Sostenibilità dell’Appennino Tosco-Emiliano
Ci sono luoghi che raccontano meglio di altri il significato della parola rigenerazione. Il Tecnopolo di Reggio Emilia, nato negli spazi delle ex Officine Reggiane e oggi centro di innovazione e ricerca, è fra questi. Proprio qui, il 28 maggio scorso si è svolta la quarta edizione di Foreste & Futuro: un evento dedicato al ruolo delle foreste nella lotta ai cambiamenti climatici e nella costruzione di un modello di sviluppo più sostenibile.
Per noi di Day l'appuntamento ha avuto un significato speciale: durante l'evento abbiamo ricevuto l'attestato dei Crediti di Sostenibilità della Riserva della Biosfera UNESCO dell'Appennino Tosco-Emiliano, entrando ufficialmente a far parte di un progetto che va oltre la compensazione delle emissioni, investendo nella tutela delle foreste, della biodiversità e delle comunità che le custodiscono.
Una strategia che guarda a ecosistemi diversi
Dai crediti di carbonio ai Crediti di Sostenibilità: un cambio di prospettiva
Il progetto del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
Un patrimonio naturale unico in Europa
La sostenibilità come investimento sul futuro
Una strategia che guarda a ecosistemi diversi
Come Società Benefit, infatti, siamo consapevoli che la sostenibilità non si può limitare a ridurre gli impatti negativi: significa contribuire attivamente alla generazione di valore per l'ambiente e per le comunità. Per questo motivo, nel 2026 abbiamo scelto di diversificare la nostra strategia climatica, sostenendo progetti capaci di agire su ecosistemi differenti, ma complementari.
Continuiamo a supportare il progetto Valle Ca' Pisani, sviluppato insieme a Up2u nell'area del Delta del Po. Qui il lavoro di gestione della valle da pesca favorisce la cattura e lo stoccaggio della CO₂ attraverso processi naturali legati agli ecosistemi acquatici, contribuendo al tempo stesso alla tutela della biodiversità e allo sviluppo del territorio.
Accanto a questo impegno, abbiamo deciso di sostenere anche il progetto dei Crediti di Sostenibilità promosso dal Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e dalla Riserva della Biosfera UNESCO. I Crediti di Sostenibilità sono uno strumento che dà un valore concreto al ruolo delle foreste nel proteggere l’ambiente. In pratica, ogni credito corrisponde indicativamente a una tonnellata di CO₂ assorbita dagli ecosistemi forestali. Questo sistema permette di riconoscere e rendere misurabile il contributo delle foreste nella lotta al cambiamento climatico e, allo stesso tempo, sostiene e incentiva una gestione più attenta e sostenibile dei boschi, a beneficio della biodiversità.
Acqua e foreste rappresentano due patrimoni naturali essenziali e strettamente collegati. Scegliendo di investire in entrambi, Day sostiene la tutela di ecosistemi diversi, contribuendo a compensare gli impatti che ancora oggi non è possibile eliminare completamente, come quelli legati ai trasporti o all'utilizzo della carta, e favorendo al tempo stesso la generazione di benefici ambientali, sociali ed economici per i territori coinvolti.
Dai crediti di carbonio ai Crediti di Sostenibilità: un cambio di prospettiva
Durante l'incontro è emerso un concetto destinato ad assumere un ruolo sempre più importante nelle strategie aziendali: la Nature Accountability.
Tradizionalmente si parla di Crediti di Carbonio, strumenti che consentono di compensare una determinata quantità di emissioni di gas serra. I Crediti di Sostenibilità introducono una logica più ampia.
Oltre a misurare la capacità di assorbire CO₂, riconoscono il valore dei servizi ecosistemici che le foreste generano quotidianamente: la conservazione della biodiversità, la tutela del suolo, la regolazione del ciclo dell’acqua, le funzioni ricreative e paesaggistiche, la resilienza ai cambiamenti climatici.
Ogni credito è il risultato di una gestione forestale sostenibile e certificata (secondo gli standard internazionali PEFC e FSC) che garantisce un impatto positivo reale e misurabile. Acquistare questi crediti significa finanziare direttamente i gestori forestali partner del progetto, permettendo loro di attuare nuovi interventi di resilienza per proteggere i boschi dai cambiamenti climatici.
Non basta compensare l’impatto, dunque. Bisogna sostenere attivamente la capacità della natura di continuare a generare benessere per le persone e per i territori: si passa da una logica compensativa a una logica rigenerativa.
Il progetto del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
Il progetto, ideato dal Parco Nazionale in qualità di coordinatore della Riserva di Biosfera MAB UNESCO, è un'eccellenza a livello europeo. Coinvolge oggi oltre 31.000 ettari di foreste certificate e circa 40 proprietari forestali, sia pubblici che privati, distribuiti tra Emilia-Romagna e versante toscano.
L’obiettivo è ambizioso: garantire un futuro alle foreste appenniniche, aumentando la loro resistenza climatica affinché le generazioni future possano continuare a beneficiare della loro bellezza e della loro utilità.
L'aspetto più interessante è il meccanismo di circolarità che sostiene l'iniziativa: le risorse generate dall'acquisto dei crediti vengono redistribuite ai gestori forestali che partecipano al progetto e utilizzate per realizzare nuovi interventi di tutela, monitoraggio, pianificazione e resilienza dei boschi.
In questo modo il valore prodotto dalla foresta ritorna direttamente sul territorio, sostenendo le comunità locali e contribuendo alla conservazione di un patrimonio naturale che appartiene a tutti. Per noi di Day, sostenere questo progetto significa investire in un ecosistema vicino a noi, rafforzando il legame tra impresa e territorio.
Un patrimonio naturale unico in Europa
Uno dei momenti più interessanti dell'evento, moderato da Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia, è stato l'intervento dedicato alla biodiversità delle foreste appenniniche.
L'Appennino Tosco-Emiliano rappresenta infatti un'area straordinaria dal punto di vista genetico e naturalistico, situata in una zona di incontro tra il clima mediterraneo e quello alpino.
Qui sopravvivono specie rarissime e patrimoni genetici di valore eccezionale. È il caso del salice erbaceo, un minuscolo albero alto appena pochi centimetri, presente da migliaia di anni sulle montagne appenniniche. Oppure dell'abete rosso, che proprio in questo territorio presenta una diversità genetica superiore a quella riscontrabile nell'intero arco alpino.
Queste foreste sono in pericolo a causa del riscaldamento globale (l'Europa – lo sappiamo – è il continente che si scalda più velocemente). Proteggerle significa investire sul futuro. Le foreste più diverse dal punto di vista genetico sono quelle più capaci di adattarsi alle nuove condizioni ambientali.
Quello del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è il primo progetto in Europa di questo tipo proposto da un parco nazionale, un esempio a cui guarda l’Europa intera, dal momento che le foreste del futuro nel nord Europa avranno sempre più l’aspetto delle nostre foreste, considerando lo spostamento delle fasce climatiche.
La sostenibilità come investimento sul futuro
Sostenere il progetto dei Crediti di Sostenibilità dell'Appennino Tosco-Emiliano significa contribuire alla tutela di ecosistemi unici, rafforzare la resilienza delle foreste italiane e sostenere le comunità che se ne prendono cura ogni giorno.
Significa anche dare concretezza agli obiettivi che Day ha inserito nella propria strategia di sostenibilità e nella Relazione di Impatto, trasformando gli impegni in azioni misurabili e generatrici di valore.
Perché la transizione ecologica non si costruisce soltanto riducendo gli impatti negativi: si costruisce anche investendo in quei progetti che rafforzano la capacità della natura di rigenerarsi e di prosperare insieme alle persone e ai territori.
Giugno 01, 2026
News
Al Festival del Fundraising 2026, Day porta il welfare nel Terzo Settore
Dal 3 al 5 giugno torna al Palacongressi di Riccione il Festival del Fundraising, il più grande evento europeo il più grande evento europeo dedicato ai professionisti della raccolta fondi, dell’innovazione sociale e della sostenibilità del Terzo Settore. Quella del 2026 sarà la 19ª edizione della manifestazione: tre giornate di incontri, formazione e networking che riuniranno professionisti del nonprofit, fundraiser, aziende, fondazioni ed esperti di comunicazione.
Il Festival rappresenta oggi uno dei principali momenti di confronto per chi lavora nel mondo nonprofit o desidera avvicinarsi a questo settore. Un appuntamento che negli anni è diventato una vera community professionale, capace di creare connessioni, opportunità e nuove collaborazioni.
Un’occasione per aggiornarsi sui trend e sulle evoluzioni del settore, a cui quest’anno partecipa anche Day con un intervento dedicato al Welfare Aziendale come leva strategica per il Terzo Settore: sia come strumento per migliorare il benessere delle persone che lavorano nelle organizzazioni, che come possibilità concreta di collaborazione per sviluppare nuovi progetti insieme.
Un programma che guarda alle trasformazioni del nonprofit
Il welfare aziendale può creare nuove opportunità per il Terzo Settore?
Il ruolo di Day come ponte tra imprese e Terzo Settore
Un programma che guarda alle trasformazioni del nonprofit
Il programma completo del Festival - disponibile sul sito a questo link -, combina sessioni plenarie e workshop intensivi dedicati ai temi oggi più rilevanti per il Terzo Settore: innovazione, intelligenza artificiale, fundraising digitale, leadership, corporate partnership, sostenibilità e comunicazione sociale.
Tra gli ospiti annunciati Bebe Vio, Paolo Iabichino, Alan Clayton, Gianluca Diegoli e Gemma Calabresi Milite.
Nel corso delle tre giornate si alternano laboratori, sessioni formative e momenti di networking, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti e occasioni di confronto alle organizzazioni di ogni dimensione.
Per chi vuole approfondire, è disponibile anche un biglietto premium che consente di rivedere in streaming tutti gli interventi del Festival per un anno intero, così da valorizzare al massimo la partecipazione e recuperare anche i tanti contenuti delle diverse sale del Palacongressi che si svolgono in parallelo.
Il welfare aziendale può creare nuove opportunità per il Terzo Settore?
Nella giornata finale, venerdì 5 giugno alle 8.30, Day propone il workshop “Il welfare aziendale può creare nuove opportunità per il Terzo Settore?”, dedicato a un tema decisamente strategico.
L’incontro approfondisce il ruolo del welfare come leva capace di generare benessere organizzativo all’interno degli enti nonprofit, ma anche come ambito di possibili collaborazioni.
Il punto di partenza è che le organizzazioni nonprofit non sono solo soggetti che operano nel sociale, ma anche realtà fatte di persone e team di lavoro che affrontano ogni giorno carichi emotivi e organizzativi importanti. Parlare di welfare nel Terzo Settore significa quindi affrontare temi come il benessere delle persone, l’equilibrio tra vita privata e lavoro, la capacità di attrarre competenze e la sostenibilità organizzativa nel lungo periodo.
In un contesto in cui engagement, retention e motivazione sono fattori sempre più rilevanti, gli strumenti di welfare possono aiutare le organizzazioni a valorizzare chi lavora in contesti complessi e ad alto impatto sociale.
Ma il welfare può rappresentare anche un’ulteriore opportunità: permettere alle organizzazioni nonprofit di entrare nel sistema del welfare come partner e fornitori di servizi, costruendo relazioni più strutturate con le imprese. In questa prospettiva, si esplorano nuove forme di progettualità in cui Day affianca le organizzazioni con le proprie soluzioni digitali e i sistemi di voucher, anche per iniziative di redistribuzione delle risorse.
Il ruolo di Day come ponte tra imprese e Terzo Settore
Durante il workshop, Day racconterà il proprio approccio come Società Benefit, un modello che la rende un interlocutore naturale per il Terzo Settore, perché integra obiettivi di impatto e benefici comuni accanto alle finalità economiche.
Paolo Gardenghi, Responsabile Welfare Aziendale di Day ed esperto di Responsabilità Sociale d’Impresa, offrirà una lettura a tutto tondo del tema: dall’evoluzione del Welfare Aziendale in Italia al quadro normativo, fino ai meccanismi operativi e a cosa significa, oggi, progettare e gestire questi strumenti nelle organizzazioni. In particolare, approfondirà il ruolo del welfare come infrastruttura abilitante, in grado di facilitare collaborazioni concrete attraverso strumenti digitali, sistemi tracciabili e orientati alla misurazione dell’impatto.
Accanto alla dimensione dei servizi, spazio anche all’impegno sociale sviluppato insieme alla Fondation Upcoop. Charlotte Buisson, Responsabile internazionale della Fondation Upcoop e della comunicazione di Day, descriverà l’approccio con cui il gruppo Upcoop realizza progetti sociali e iniziative di mecenatismo nei diversi Paesi in cui opera, presentando anche il caso di un progetto concreto attraverso la testimonianza di Chiara Paratico de L’Albero della Vita ETS.
L’intervento mostrerà in concreto come una collaborazione tra impresa e Terzo Settore possa trasformarsi in un progetto strutturato, misurabile e capace di generare impatto reale sulle persone e sulle comunità coinvolte.
Sono un dipendente enel, e siamo alle solite con la vostra carta buoni pasto, questa è la seconda volta che la cambiate, come al solito carta non valida con un residuo di 12 buoni, non è possibile che date un servizio che non funziona, lunedì farò un’ameil presso la mia azienda, ma spero lunedì di contattare un responsabile.