buoni pasto: cartacei ed elettronici

Cartacei ed elettronici. Lo strumento classico di motivazione del personale, il buono pasto, oggi si presenta rinnovato dopo il Decreto 122 del 2017 che ne ha ridefinito la normativa e l’utilizzo. I buoni pasto, strumento sostitutivo di mensa per dipendenti possono essere cartacei o elettronici. Quelli cartacei sono raccolti in carnet, vengono staccati e consegnati al momento dell’utilizzo presso un esercizio convenzionato. I buoni elettronici sono, come dice la parola stessa, non tangibili, assegnati all’utilizzatore che ha modo di utilizzarli tramite app dedicata e card.

Il Decreto 122 ha stabilito che i buoni pasto sono cumulabili fino a un massimo di 8 in un unica soluzione, indipendentemente dal valore del singolo buono. La misura vale per i buoni cartacei ed elettronici.

In cosa si differenziano quindi?

Spendibilità

I buoni pasto cartacei possono essere spesi in un numero molto ampio di strutture convenzionate. A scelta dell’utilizzatore ci sono 110.000 esercenti sul territorio nazionale. Il sito Trovalocali e la App Buoni pasto sono a disposizione per identificare il locale dove trascorrere la pausa pranzo.

I buoni pasto elettronici, definiti Day Tronic, sono collegati ad una rete selezionata di partner tecnologizzati, spesso convenzionati proprio in base alle esigenze del cliente. In base alla zona di utilizzo il numero di esercenti può essere sovrapponibile a quella del buono cartaceo o inferiore. Per questo prima di optare per il servizio elettronico è necessario effettuare una verifica della disponibilità.

Funzionamento

I buoni cartacei per loro natura presentano una modalità di fruizione più standardizzata. L’utilizzatore potrà usarli come mezzo

di pagamento consegnando il titolo presso la cassa dell’esercizio scelto al momento del pagamento.

I buoni elettronici hanno più opportunità di utilizzo. Oltre alla praticità di avere una card (o app) grazie alla quale si velocizzano le operazioni di ricarica, l’utilizzatore potrà scegliere se avvalersi del codice generato dalla app (presso i partner convenzionati con questo strumento) o utilizzare la card a microchip che al momento del saldo sarà abbinata al pos dedicato.

Cartacei ed elettronici, cambia il rischio correlato. I buoni cartacei sono maggiormente soggetti a deterioramento e furto, mentre quelli elettronici no, vengono assegnati al titolare, indipendentemente dalla card cui sono collegati. In caso di smagnetizzazione, furto o deterioramento della stessa, sarà proprio l’utilizzatore tramite app a chiederne una nuova con contemporaneo blocco di quella esistente.

Normativa

La Legge di Stabilità 2015 ha separato il servizio dei buoni cartacei ed elettronici. I primi godono di un’esenzione da oneri fiscali e previdenziali fino a €5.29, mentre ha alzato la soglia di quelli elettronici, portandola fino a €7.00. In questo modo, è più conveniente Day Tronic, in quanto, il dipendente potrà godere di un valore defiscalizzato più elevato di quello cartaceo. La scelta dello Stato è quella, quindi di incentivare lo strumento digitale, nel segno dell’innovazione.

Al vantaggio del valore esentasse in busta paga, si aggiunge la deducibilità completa del servizio dei buoni pasto, sia cartacei ed elettronici quando sono acquistati per il personale. In questo caso, l’Iva, sempre detraibile è al 4%.

Quando i destinatari dei buoni pasto (cartacei ed elettronici) non sono dipendenti è al 10%. I liberi professionisti, soci, titolari di società per esempio, possono acquistare buoni pasto e portare in detrazione l’Iva al 10% e dedurre la fattura fino al 75%.

Chiedere informazioni specifiche

Indecisi se scegliere quelli cartacei ed elettronici? Day gruppo UP mette a disposizione un team di esperti per sciogliere ogni dubbio sui buoni pasto.

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