Gestione Risorse Umane

La nostra missione è portare benessere sia all’interno delle aziende sia nella vita delle persone, offrendo servizi di qualità.

Motivazione e clima aziendale
Dicembre 24, 2020
Gestione Risorse Umane

Strumenti pratici per aumentare la motivazione del personale e migliorare il clima aziendale

Sapere cosa spinge le persone a dare il meglio di sè sul lavoro è il punto di partenza per aumentare la motivazione dei dipendenti e migliorare il clima aziendale. Il concetto di motivazione, in economia, comprende tutte quelle azioni messe in campo dall’azienda per incentivare i dipendenti a dare il meglio di sé in ambito lavorativo. Il ruolo del manager non è solo quello di far funzionare un ufficio in modo efficiente e raggiungere gli obiettivi a ogni costo, ma anche quello di capire cos’è che spinge i suoi collaboratori a dare il meglio sul lavoro e offrire loro i giusti incentivi per aumentarne la motivazione. In questo articolo ti aiuteremo a capire perché è importante aumentare la motivazione del personale e quali strumenti utilizzare per raggiungere questo scopo.   Cos’è la motivazione del personale La motivazione del personale è una parte fondamentale di quella che viene definita competenza. Più una persona ama il suo lavoro ed è incentivata a svolgerlo al meglio, più risulterà competente e produttiva. Al contrario, una persona che svolge un mestiere che non ama o non è incentivata a svolgerlo al meglio, risulterà poco competente e produttiva. La motivazione, quindi, è un qualcosa di intrinseco, che viene da dentro. Tuttavia, è sbagliato pensare che essa possa essere influenzata solo dalla volontà del lavoratore. Ci sono tanti fattori esterni che possono influire in maniera positiva o negativa sulla motivazione di una persona. Se ci si trova a lavorare in un ambiente poco stimolante, in cui si pretende di ottenere risultati senza offrire alcun incentivo, dove la comunicazione tra manager e collaboratori e tra gli stessi lavoratori è scarsa e dove si respira un clima di sfiducia, anche la persona più motivata si sente poco incentivata a dare il meglio di sé. Se, invece, l’ambiente di lavoro risulta stimolante, vengono offerti incentivi alle persone che raggiungono determinati obiettivi, tra manager e lavoratori ci sono dialogo e collaborazione, le persone si sentono più motivate e maggiormente coinvolte nelle sorti dell’azienda.   Perché è importante aumentare la motivazione del personale in azienda? La soddisfazione dei propri dipendenti dovrebbe essere una priorità per qualsiasi azienda. Le risorse umane, infatti, sono il capitale più prezioso di cui un’impresa dispone. Quando i dipendenti sono insoddisfatti e hanno come unico obiettivo quello di portare a casa lo stipendio, tutta l’azienda ne risente: il clima aziendale è teso; cala la produttività; la reputazione dell’azienda perde di prestigio. Assicurarsi che il personale sia sempre motivato, soddisfatto del proprio ruolo e si senta coinvolto in prima persona nelle sorti dell’azienda per cui lavora rappresenta un vantaggio enorme, che non deve essere trascurato. Tra i tanti benefici che un’impresa ottiene dall’avere dipendenti soddisfatti del lavoro che svolgono ci sono: aumento della produttività. Le persone che si sentono motivate nello svolgimento dei propri compiti diventano più produttive ed efficienti; aumento della competitività dell’impresa sul mercato. Aumentare la propria produttività significa anche essere maggiormente competitivi; aumento della capacità di problem solving; miglioramento dell’immagine aziendale. Quando si ottengono buoni risultati e si hanno dipendenti soddisfatti, questo si riflette anche sull’immagine di sé che si presenta all’esterno; maggiore soddisfazione dei clienti; riduzione del turnover. Quando le persone sono soddisfatte della propria posizione lavorativa, sono meno inclini a cercare nuove opportunità di carriera altrove; capacità di attrarre talenti. Mostrare tutte le agevolazioni di cui godono i dipendenti e la loro soddisfazione durante i processi di selezione del personale permette di attrarre i lavoratori più talentuosi. Come migliorare il clima aziendale Per migliorare il clima aziendale bisogna innanzitutto eseguire una valutazione della soddisfazione del personale. Dopo aver analizzato la situazione si potrà iniziare a lavorare sulla motivazione dei dipendenti, attuando iniziative che aumentino la loro fiducia e migliorino le relazioni tra colleghi.   Come riconoscere dei lavoratori poco motivati? Per ottenere un miglioramento del clima aziendale, e, di conseguenza, delle prestazioni dei lavoratori, si deve innanzitutto imparare a cogliere quei segnali che indicano che i lavoratori sono poco motivati. Ecco quali sono i più evidenti: diminuzione della produttività. Il segnale più evidente della scarsa motivazione dei dipendenti è sicuramente il calo generale della produttività; scarsa propensione a lavorare in team. Un lavoratore poco motivato tende ad isolarsi dai colleghi e a lavorare per conto suo; frequente richiesta di giorni liberi. I lavoratori poco soddisfatti della propria occupazione, spesso, lavorano in modo discontinuo, chiedendo spesso giorni liberi e permessi; diminuzione dell’orario di lavoro. Le persone demotivate tendono ad arrivare in ritardo al lavoro, a fare pause più lunghe del dovuto e a terminare in anticipo la giornata lavorativa.   Come motivare i dipendenti e aumentare il clima aziendale Una volta che sono stati individuati i segnali che indicano che il personale non è sufficientemente motivato e coinvolto nelle sorti dell’azienda, si può iniziare a lavorare per migliorare la situazione, attuando diverse misure che aiutino a creare armonia nel gruppo di lavoro, abbattano lo stress e facciano sentire ogni collaboratore più partecipe. Per ottenere questo risultato si dovrebbe: creare un ambiente di lavoro positivo. Non solo rendendo gli spazi più accoglienti, ma anche migliorando le relazioni tra le persone. Proporre delle attività di team building può essere utile allo scopo; fissare degli obiettivi chiari, specifici e raggiungibili. Avere obiettivi certi e raggiungibili è fondamentale per creare quel benessere organizzativo che è alla base di un’azienda produttiva; incentivare il dialogo. Un gruppo di lavoro affiatato è un gruppo dove le persone sono libere di dialogare in maniera costruttiva, condividendo suggerimenti e idee per migliorare l’efficienza e la produttività e trovare nuove opportunità; incentivare la flessibilità, ad esempio offrendo ai lavoratori la possibilità di lavorare in smart working. Affermare la propria leadership non significa controllare che i propri collaboratori si presentino tutti i giorni in ufficio. Significa, piuttosto, mostrare fiducia nella loro capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati, anche quando sono lontani dall’ufficio; premiare il raggiungimento degli obiettivi. Offrire degli incentivi come premi di risultato, aumenti di stipendio o avanzamenti di carriera quando vengono raggiunti determinati obiettivi è un buon modo per aumentare la motivazione del personale; offrire concrete opportunità di sviluppo Serve non solo a incentivare i dipendenti a dare il meglio di sé, ma anche ad attrarre nuovi talenti. Strumenti pratici per aumentare la motivazione del personale Il miglioramento della motivazione del personale passa anche attraverso la creazione di piani di welfare aziendale ben strutturati, che sappiano rispondere alle esigenze di tutti i lavoratori. Ecco quali sono le misure di welfare aziendale e i benefit che possono aumentare la soddisfazione dei dipendenti e attrarre nuovi collaboratori talentuosi. Buoni pasto Le aziende che non hanno a disposizione una mensa aziendale possono offrire ai propri collaboratori la possibilità di usufruire di buoni pasto per la pausa pranzo. I buoni pasto possono essere utilizzati per acquistare pasti già pronti e sono esenti dalla tassazione fino a un massimo di €8,00 per i buoni elettronici e di €4,00 per i buoni cartacei. Auto, telefono e pc aziendale Tra i benefit più apprezzati dai lavoratori più giovani, ma anche da coloro che abitano lontano dall’ufficio o lavorano spesso in smart working ci sono l’auto, il telefono e il pc aziendali. Offrire questi incentivi non solo dimostra la propria fiducia nei confronti dei dipendenti, ma li aiuta a ridurre le spese fisse che possono incidere sul bilancio familiare.   Rimborso delle spese di trasporto Il rimborso delle spese di trasporto, come l’abbonamento dell’autobus o del treno, è un incentivo molto apprezzato dai lavoratori pendolari. Benefit rivolti al nucleo familiare I lavoratori che hanno una famiglia apprezzano particolarmente i benefit offerti ai componenti del loro nucleo familiare, come ad esempio il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di libri scolastici o per il pagamento delle rette scolastiche e universitarie. Previdenza integrativa e polizze sanitarie In un periodo in cui il welfare di stato è sempre più precario, lavorare per un’azienda che offra garanzie come la possibilità di costruirsi una pensione integrativa o di avere una polizza sanitaria che copra eventuali spese mediche è un forte incentivo per un lavoratore. Voucher welfare L’offerta di voucher welfare che possano essere convertiti in beni e servizi in sostituzione del premio di risultato in denaro rende felici molti lavoratori, che, in questo modo, possono usufruire in toto della somma messa a loro disposizione dall’azienda, senza vederla erosa dalle tasse.
Lifelong Learning
Dicembre 21, 2020
Gestione Risorse Umane

Lifelong learning: quando la formazione diventa permanente

Il lifelong learning permette di accrescere le competenze di una persona in ambito professionale e sociale. Scopri come possono beneficiarne i lavoratori e come può migliorare il benessere lavorativo. Nel corso della loro vita le persone apprendono continuamente nuove cose: si tratta di un processo naturale e inevitabile, che consente loro di adattarsi al meglio alle nuove fasi della vita che man mano si trovano ad affrontare. Quando si parla di lifelong learning, però, non ci si riferisce a questo tipo di apprendimento, ma a una formazione più specifica e mirata. Quando viene applicato al contesto aziendale, rappresenta un’opportunità di crescita per i lavoratori, e, di riflesso, anche per l’impresa stessa. Ecco cos’è il lifelong learning e come può essere impiegato per migliorare il benessere lavorativo. Che cosa significa lifelong learning? Il termine si può tradurre con formazione permanente e viene utilizzato per indicare un processo intenzionale di apprendimento di nuove competenze da parte di un individuo. Quello di lifelong learning è un concetto piuttosto recente, che si è sviluppato negli anni ’70 e ’80 del ‘900 soprattutto in riferimento alla formazione scolastica e universitaria. In tempo di crisi economica, infatti, sembrava sempre più evidente che lo studio non fosse più in grado di offrire le garanzie di accesso ad una qualità di vita e una società migliori. Con il passare del tempo il concetto si è spostato dall’ambito scolastico e collettivo a quello economico e individualistico, divenendo un mezzo che il singolo individuo può impiegare per migliorare le proprie possibilità in ambito professionale e per ottenere una posizione più prestigiosa all’interno della società. A partire dagli anni 2000, poi, la Comunità Europea ha indicato il lifelong learning come lo strumento migliore per garantire lo sviluppo di una società basata sulla conoscenza e su uno sviluppo economico sostenibile: la cosiddetta learning society, per vivere nella quale l’apprendimento continuo è fondamentale. A cosa serve il lifelong learning e perché può migliorare il benessere lavorativo Il concetto di lifelong learning è sempre più associato all’ambito lavorativo perché si è visto come la formazione continua sia un vero e proprio strumento di welfare aziendale, che aiuta a migliorare il benessere lavorativo e a rendere i lavoratori più competitivi.   Come può migliorare il benessere lavorativo Il lifelong learning, quindi, rappresenta una condizione fondamentale per la permanenza nel mondo del lavoro. Il potenziamento delle competenze già acquisite, e l’apprendimento di nuove skill, serve: per migliorare la propria produttività; per superare le difficoltà legate ai cambiamenti sempre più repentini che si verificano in ambito lavorativo; per favorire un’eventuale ricollocazione nel mondo del lavoro.   I vantaggi per le aziende Va da sé che per un’azienda avere collaboratori sempre aggiornati rappresenti un valore aggiunto ed è per questo che molte imprese decidono di investire nel campo della formazione continua. Ecco quali sono i vantaggi dell’investire nel lifelong learning: aumento della produttività. I dipendenti che migliorano la propria preparazione e acquisiscono nuove competenze, di solito, acquisiscono anche una maggiore dimestichezza con strumenti e tecnologie innovativi. In conseguenza di ciò, aumenta anche l’efficienza nello svolgimento delle loro mansioni, che porta ad un aumento generale della produttività; aumento della competitività. Avere collaboratori sempre aggiornati rende le aziende più competitive sul mercato; aumento della comprensione della Mission aziendale. Non basta avere una cultura aziendale ben definita perché questa venga assimilata dai propri dipendenti. Bisogna anche fornire loro gli strumenti per comprendere come funziona l’attività che svolgono, quali sono gli obiettivi da raggiungere e i modi migliori per ottenere determinati risultati; fidelizzazione dei dipendenti. Investire nella formazione continua dei propri collaboratori dimostra loro che l’azienda ha davvero a cuore il loro benessere. Di conseguenza, i lavoratori si sentiranno più partecipi delle sue sorti e svilupperanno una fedeltà al marchio che si rifletterà anche sulla sua immagine pubblica; riduzione del turnover. Acquisire e formare nuovo personale rappresenta un costo che pesa fortemente sul bilancio di un’azienda. Garantire ai lavoratori un ambiente stimolante, che li metta nelle condizioni di esprimere le proprie potenzialità e offra loro riconoscimenti per i risultati raggiunti è il modo migliore per trattenere i talenti e impedire che si rivolgano altrove. Uno dei tanti mezzi per ottenere questo obiettivo è proprio fornire loro una formazione continua. La formazione permanente come strumento di motivazione per il dipendente La formazione permanente è un’opportunità che le aziende non possono proprio lasciarsi sfuggire. Ma qual è il modo migliore di sfruttarla per motivare i propri dipendenti? Creando un vero e proprio ecosistema di apprendimento, capace di toccare in maniera trasversale persone di tutte le età e livello di studio.   Quali caratteristiche deve avere l’istruzione per un adulto Prima di vedere come è possibile creare un ecosistema di apprendimento che rappresenti un vero valore aggiunto per l’azienda, cerchiamo di capire quali siano le caratteristiche che deve avere l’offerta formativa rivolta a un adulto per essere efficace: deve fare leva sulla motivazione. Mentre un bambino studia soprattutto perché sollecitato dalle persone che lo circondano, un adulto sceglie di continuare ad imparare spinto da motivazioni individualistiche (come il desiderio di migliorare la propria cultura personale o di aumentare l’autostima, la voglia di ottenere soddisfazioni personali e di migliorare la qualità della vita); deve intercettare la disponibilità e il bisogno di apprendere. Perché la formazione risulti efficace, deve far leva sulla disponibilità di una persona ad apprendere cose nuove e sulla sua voglia di imparare; deve tenere conto delle esperienze pregresse. Mentre un bambino è come un quaderno intonso sul quale ci si appresta a scrivere per la prima volta, un adulto è come un libro in parte già scritto. L’offerta formativa rivolta ai lavoratori deve tenere conto del bagaglio di competenze e di esperienze che ciascuno si porta dietro. Bagaglio che, se non viene preso in considerazione, può diventare un ostacolo; deve essere improntata sulle reali necessità dei lavoratori. Prima di avviare qualsiasi percorso di formazione, è necessario eseguire delle indagini mirate per capire quali siano le competenze dei dipendenti che hanno bisogno di essere affinate.   Come favorire il lifelong learning in azienda Per favorire la formazione permanente nella propria azienda e far sì che rappresenti un vantaggio per i lavoratori e per l’impresa stessa si hanno a disposizione diversi strumenti, che diventano sempre più articolati con l’avanzare dei progressi in campo tecnologico: mentorhsip. È forse il tipo di insegnamento più semplice e longevo, in quanto permette ai lavoratori di formarsi direttamente sul campo, seguendo l’esempio di chi ha più esperienza di loro. Caduto progressivamente in disuso in Italia, il concetto di mentorship è invece tenuto in gran conto all’estero; organizzazione di un corso di aggiornamento dal vivo. Il corso di aggiornamento è il primo strumento che un’impresa ha per garantire al proprio personale una formazione personale continua; e-learning. Le nuove piattaforme di e-learning rappresentano un valore aggiunto per le aziende che decidono di investire nella formazione dei lavoratori, in quanto offrono maggiori possibilità e flessibilità; business games, si tratta di efficaci strumenti per aumentare la motivazione delle persone. Essi ricreano determinate situazioni in un ambiente controllato e permettono a chi vi partecipa di mettere a frutto la propria capacità di problem solving; T – Group. Si tratta di gruppi di discussione ai quali si prende parte per più giorni consecutivi. Non solo formazione professionale La formazione permanente non deve avere come unico obiettivo il miglioramento delle competenze professionali. Perché rappresenti un vero valore aggiunto per il dipendente e migliori davvero la sua qualità della vita deve toccare anche ambiti che esulano dall’ambiente di lavoro. In questo senso, oltre all’organizzazione di corsi di perfezionamento e aggiornamento interni all’azienda, si deve prevedere l’offerta di corsi e percorsi formativi esterni all’ambiente di lavoro (ad esempio corsi di lingue o informatica), che possono essere ricompresi nei piani di welfare aziendale. Ad esempio, si possono creare pacchetti personalizzati ai quali si può accedere attraverso l’impiego dei voucher welfare offerti al lavoratore come premio di risultato.  
Corporate Wellness
Dicembre 16, 2020
Gestione Risorse Umane

Corporate wellness: la nuova frontiera del welfare aziendale

Sempre più aziende italiane scelgono di affidarsi al corporate wellness per garantire la salute e il benessere dei collaboratori. Scopri di cosa si tratta.   Sono sempre di più le aziende che decidono di adottare dei programmi di corporate wellness per migliorare la qualità della vita e il work-life balance dei dipendenti. Si tratta, infatti, di una maniera innovativa di attuare politiche di welfare aziendale capaci di offrire vantaggi concreti a chi le predispone e a chi ne usufruisce. In questo articolo potrai scoprire cos’è il corporate wellness e qual è il modo migliore di integrarlo in un’azienda. Corporate wellness: che cos'è? Quello di corporate wellness, o benessere aziendale, è un concetto molto ampio, che comprende tutte quelle iniziative volte a migliorare la salute e il benessere dei lavoratori. La corporate wellness non è una novità, specialmente per le grandi aziende statunitensi, che già negli anni ’70 si occupavano con particolare attenzione di salute e sicurezza sul posto di lavoro. A partire dagli anni ’80, in America, molte imprese hanno iniziato a offrire ai dipendenti programmi che promuovevano uno stile di vita corretto. In Italia sono poche le aziende che hanno iniziato a interessarsi a questa materia prima degli anni 2000. Tra gli esempi più significativi possiamo citare Olivetti, Ferrari e Barilla. Solo negli ultimi anni, quando si è iniziato a dare più importanza al welfare aziendale, sono stati introdotti i primi programmi di corporate wellness, perché ci si è resi conto dei tanti vantaggi che comporta sia per le aziende, sia per i loro collaboratori.   I vantaggi del corporate wellness per le aziende I vantaggi per le imprese che decidono di migliorare lo stile di vita dei dipendenti attraverso l’attuazione di piani che promuovano il benessere fisico e mentale dei lavoratori sono numerosi, a partire dal miglioramento delle performance aziendali: riduzione dell’assenteismo; miglioramento della cultura aziendale; aumento del fatturato e della produttività; miglioramento dello spirito di gruppo e della collaborazione dei lavoratori; fidelizzazione dei dipendenti; aumento della soddisfazione dei clienti; accesso a una tassazione agevolata per i beni e i servizi offerti ai dipendenti; miglioramento dell’immagine aziendale.   I vantaggi del corporate wellness per i lavoratori Perché l’azienda possa trarre dei benefici dall’attuazione di progetti di corporate wellness, questi dovranno prima mostrare i loro effetti positivi sui lavoratori. Tra i vantaggi che i dipendenti ricavano dalle iniziative volte a promuovere il benessere aziendale ci sono: riduzione dello stress; miglioramento del work-life balance; miglioramento delle proprie condizioni di salute; aumento della produttività; possibilità di accedere a un ampio paniere di servizi.   Quali sono le caratteristiche di un piano di corporate wellness di successo? Spesso le aziende investono tempo e denaro in programmi di corporate wellness che poi non danno i frutti sperati. Questo spesso avviene perché, in molti casi, le iniziative non vengono proposte e seguite nel modo corretto. Perché un progetto di wellness aziendale offra i risultati sperati, chi si occupa di realizzarlo deve tenere presenti le caratteristiche di un programma di corporate wellness di successo, che sono: utilizzare strategie che siano al passo coi tempi (ad esempio, utilizzando la convenzione a Fitprime presente nei piani di welfare proposti da Day); offrire proposte diverse tra loro ma interconnesse; realizzare un piano semplice e alla portata di tutti, che offra una certa flessibilità sia a chi lo gestisce, sia a chi ne usufruisce; seguire da vicino i dipendenti, incoraggiandoli, rispondendo alle loro domande e chiarendo eventuali dubbi; monitorarne l’andamento in maniera intelligente; rendere il piano facoltativo e aggiornarlo spesso. Cosa è compreso nel corporate wellness? Nel corporate wellness è compreso tutto ciò che serve a garantire il benessere di una persona, a partire da spazi di lavoro salubri fino ad arrivare a percorsi personalizzati. Servizi per il benessere Tra i servizi per il benessere rientrano tutte quelle misure che servono ad offrire un maggiore benessere ai lavoratori mentre si trovano sul luogo di lavoro: creazione di spazi ampi e luminosi, arredati in modo da garantire il benessere e ridurre lo stress; realizzazione di aree dedicate al relax; creazione di palestre aziendali; offerta di benefit, come i voucher welfare e di un pacchetto di beni e servizi dedicati al wellbeing, come l’abbonamento in palestra, per incentivare l’attività sportiva; offrire un servizio mensa con pasti bilanciati o proporre snack sani e nutrienti nell’area adibita alle pause.   Servizi di prevenzione e salute L’offerta di servizi di prevenzione che consentano al dipendente di prendersi cura della propria salute e di quella dei propri familiari è un’altra pietra miliare del corporate wellness. Tra le misure di welfare che rientrano in questa categoria ci sono l’offerta di una polizza sanitaria e la convenzione con servizi dedicati alla salute presenti sul territorio (ad esempio laboratori di analisi e studi dentistici). Anche la prevenzione dei tumori attraverso uno stile di vita sano fa parte dei servizi dedicati alla salute. Essa può avvenire sia attraverso l’offerta di corsi che ne sottolineino l’importanza, sia mediante la stipula di convenzioni con strutture che possano offrire controlli periodici ai collaboratori.   Politiche di people development Le politiche di people development comprendono tutte quelle iniziative che permettono di creare maggiore armonia tra i lavoratori e migliorare le loro performance, come le attività di team building per l’ottimizzazione delle dinamiche tra i dipendenti, i corsi di stress management, il training per il miglioramento della leadership.   Servizi per la comunicazione del benessere I servizi per la comunicazione del benessere sono importanti tanto quanto quelli che offrono la possibilità di migliorare il proprio benessere fisico e mentale. Perché un progetto di corporate wellness abbia successo, infatti, i dipendenti devono essere adeguatamente informati sulle sue finalità e formati sulle possibilità che hanno a disposizione per migliorare la propria alimentazione e il proprio stile di vita. In questi servizi rientrano non solo le attività di formazione quali sono i seminari e l’attività di coaching, gli sportelli informativi, ma anche la promozione di attività fisica regolare (ad esempio scegliere uno sport aziendale e organizzare allenamenti e tornei o dare la possibilità di partecipare a sport di squadra). Corporate wellness e wellbeing Hai intenzione di offrire ai tuoi collaboratori dei servizi di corporate wellness ma non sai da che parte iniziare? Ecco alcune buone pratiche, facili da attuare, che potranno offrire dei benefici concreti al tuo staff: Favorire il work-life balance attraverso lo smart working Lo smart working, se applicato in maniera corretta, è un ottimo strumento per favorire la conciliazione vita-lavoro dei dipendenti, ridurre lo stress e migliorare le loro performance. Proporre la possibilità di lavorare da casa per uno o più giorni a settimana è un buon punto di partenza per iniziare ad applicare la corporate wellness.   Promuovere l’attività fisica in ufficio Spesso, quando si trascorrono lunghe ore seduti, si possono presentare dei problemi di postura che causano mal di schiena e dolori cervicali. Per questo è importante promuovere dell’attività fisica leggera che si possa svolgere in ufficio, insegnando ai lavoratori come migliorare la postura attraverso gli esercizi da scrivania o offrendo piccole sessioni di sport come lo yoga e il pilates.   Promuovere la mindfulness La mindfulness è quello stato di benessere fisico e mentale che si raggiunge attraverso il rilassamento profondo e l’equilibrio della mente e del corpo. Per aiutare i propri collaboratori a trovare il proprio equilibrio interiore si possono organizzare corsi e seminari oppure predisporre pacchetti welfare che offrano la possibilità di accedere a corsi di mindfulness e rilassamento.   Promuovere una dieta sana Promuovere una dieta sana significa promuovere la partecipazione a corsi aziendali che spieghino l’importanza di una nutrizione equilibrata, ma anche proporre menu che contengano piatti sani ed equilibrati e offrire spuntini che diano energia senza appesantire, ad esempio aderendo ad iniziative di welfare aziendale come Up Fruit di Day, che prevede di far arrivare ogni settimana frutta fresca nelle aziende.   Promuovere le iniziative legate al corporate wellness Affinché i lavoratori comprendano l’importanza di prendersi cura della propria salute e del proprio benessere e usufruiscano delle iniziative proposte dall’azienda è importante che quest’ultima fornisca loro un’informazione puntuale e capillare su tutti i servizi a loro disposizione e sulle iniziative intraprese per migliorare il loro benessere.   Dare l’esempio Perché i lavoratori comprendano i vantaggi del wellness aziendale e aderiscano con entusiasmo alle attività proposte è necessario offrire loro degli esempi concreti. Esempi che devono venire dai manager e dai dirigenti. Se, infatti, un dirigente mangia cibi poco sani e non fa attività fisica, non risulta credibile nel momento in cui propone delle iniziative legate all’alimentazione sana e allo sport.   Adesso che sai cos’è il corporate wellness e ne hai compreso i vantaggi, puoi pianificare le iniziative più adatte a garantire il benessere dei tuoi collaboratori.
Come migliorare la cultura aziendale
Dicembre 10, 2020
Gestione Risorse Umane

Come migliorare la cultura aziendale?

La cultura aziendale è uno degli elementi fondamentali di un’azienda che desidera avere successo e raggiungere i suoi obiettivi.   Negli ultimi decenni sempre più aziende italiane si sono rese conto dell’importanza di ricercare e promuovere una cultura d’impresa solida, fatta di valori ben definiti e strategie organizzative condivise da tutti i dipendenti. In questo articolo ti aiuteremo a conoscere meglio il concetto di cultura aziendale e ti offriremo preziosi consigli per aiutarti a costruire una cultura aziendale solida, anche attraverso l’impiego del welfare aziendale. Che cos'è la cultura aziendale Come costruire una cultura aziendale solida Strumenti pratici per migliorare la cultura aziendale   Che cos'è la cultura aziendale? Ogni azienda, che ne sia consapevole o meno, ha una sua cultura aziendale. Ma cos’è, di preciso, la cultura d’azienda? È quell’insieme di valori, norme comportamentali e organizzative che accomunano tutti coloro che fanno parte di un’impresa, dai manager ai lavoratori che stanno alla base della piramide. La cultura di un’impresa si fonda sulla sua mission e sui valori che ne hanno ispirato la nascita; la si costruisce e consolida con il tempo, con l’impegno e con la coerenza. I comportamenti dei suoi collaboratori nei confronti gli uni degli altri e degli interlocutori esterni, e il modo in cui i valori vengono comunicati al pubblico, sono tutti elementi fondamentali di una buona cultura aziendale.   Perché è importante avere una cultura aziendale ben definita? Avere una cultura aziendale ben definita è un’importante opportunità di crescita e sviluppo per un’impresa. Essa, infatti, ha un forte impatto: sulla reputazione dell’azienda; sul modo in cui i clienti la percepiscono; sulla qualità del marchio; sul posizionamento all’interno del mercato; sulla motivazione dei collaboratori. Spesso, quando se ne sente parlare, si ha l’impressione di avere a che fare con un concetto astratto, tanto difficile da comprendere quanto da mettere in pratica. E si finisce per sottovalutarlo. La cultura di un’azienda, però, non è per niente un concetto astratto, ma un vero e proprio manuale operativo dei valori e delle norme che regolano l’attività di un’impresa all’interno e all’esterno. Se questo manuale operativo non è mai stato scritto o, peggio ancora, è stato scritto male e con poca attenzione, la sua assenza o la scarsa cura nel redigerlo penalizzeranno fortemente l’azienda. Al contrario, se un’impresa ha una cultura aziendale forte e consolidata e se ne prende cura, rifletterà positivamente anche all’esterno la solidità dei suoi valori e della sua mission.   Come costruire una cultura aziendale solida? Un’azienda di successo, perciò, non può esimersi dal costruirsi una cultura aziendale solida. Come si può raggiungere questo obiettivo? Ecco alcuni consigli per iniziare a costruire una cultura forte e positiva per la propria impresa. Innanzitutto, bisogna analizzare attentamente la propria attività prendendo in considerazione diversi fattori e chiedendosi: come opera l’azienda; quali sono i valori condivisi; come si comportano le persone che lavorano al suo interno, cercando di capire cosa le unisce e cosa, invece, crea dei conflitti. Dopo aver analizzato i valori e gli obiettivi della propria attività, occorre stilare un piano d’azione che consenta di creare una cultura aziendale solida e ben definita, rinforzando i punti deboli e riempiendo le lacune. Ecco le 7 misure utili a creare o rafforzare la cultura di un’azienda:   1.      Definire la mission e i valori Se non è stato ancora fatto, definire la mission, cioè l’obiettivo della propria attività, è il primo passo da compiere per costruire la cultura di un’azienda. In seguito, bisogna definire anche i valori, che ne rappresentano il fulcro. È attraverso di essi, infatti, che si individua il modo più efficace per raggiungere gli obiettivi prefissati.   2.      Prendere in considerazione le esigenze dei collaboratori e migliorare il loro coinvolgimento Un’attività che ha collaboratori poco affiatati e motivati è un gigante dai piedi d’argilla, che poggia su una base molto instabile. Il primo passo per rendere più solida la cultura aziendale, perciò, è analizzare e prendere seriamente in considerazione le esigenze dei dipendenti. Formare team di lavoro affiatati e definire insieme ai lavoratori gli obiettivi da raggiungere è il passo successivo per aumentare il senso di appartenenza e assicurare il loro coinvolgimento nelle sorti dell’azienda.   3.      Aumentare la fidelizzazione dei dipendenti Avere collaboratori di talento che non decidano di cambiare azienda non appena si presenta un’opportunità di lavoro più vantaggiosa è un obiettivo a cui aspirano tutte le aziende. Il continuo turnover, infatti, non solo rappresenta un costo, ma rischia anche di renderla meno efficiente e appetibile per gli altri lavoratori. Offrire un ambiente di lavoro sereno e valorizzare le competenze dei collaboratori, con aumenti di stipendio periodici e concrete possibilità di avanzamenti di carriera, sono fattori che aiutano ad aumentare la fidelizzazione dei dipendenti. 4.      Creare un ambiente di lavoro sereno Quando le persone si trovano a lavorare in un ambiente accogliente e sereno sono più motivate e produttive. Per questo è importante che gli spazi di lavoro siano permeati da un clima positivo. 5.      Offrire maggiore flessibilità La società sempre più dinamica in cui viviamo ha modificato le abitudini di vita delle persone, che hanno necessità di orari di lavoro più flessibili per conciliare in modo soddisfacente lavoro e vita privata. Tra le misure più apprezzate dai dipendenti ci sono la possibilità di lavorare da casa e quella di scegliere quando iniziare e smettere di lavorare, purché si raggiunga il numero di ore prestabilito.   6.      Migliorare la comunicazione con i dipendenti Per avere un’impresa sana e produttiva non basta verificare periodicamente che vengano effettivamente raggiunti gli obiettivi prestabiliti, affidandosi a una comunicazione unilaterale. Per mantenere standard elevati la comunicazione tra azienda e dipendenti deve essere costante, ci devono essere comprensione ed empatia quando sorgono dei problemi e si devono riconoscere i meriti di chi si impegna e aiuta a raggiungere gli obiettivi prefissati.   7.      Rafforzare la propria leadership Un datore di lavoro, per essere ritenuto credibile e ispirare fiducia, non deve solo avere buone capacità imprenditoriali, ma anche incarnare la figura del leader. Un manager che si dimostri forte e capace agli occhi dei dipendenti può conquistare la loro fiducia e la loro lealtà, spingendoli a dare il massimo. Così facendo, potrà anche attrarre i migliori talenti del settore in cui opera e garantire prestigio alla propria azienda.   Strumenti pratici per migliorare la cultura aziendale Una delle soluzioni più efficaci che le aziende hanno a disposizione per migliorare la cultura d’impresa è il welfare aziendale. L’attuazione di politiche di welfare che tengano conto delle esigenze dei collaboratori di un’impresa è fondamentale sia per costruire una cultura d’azienda solida, sia per avviare un processo di innovazione della stessa. Ecco quali sono i servizi di welfare aziendale più apprezzati dai lavoratori:   Flessibilità lavorativa Avere orari di lavoro flessibili permette ai lavoratori di conciliare con più efficacia la vita lavorativa e quella familiare e li aiuta a concentrarsi maggiormente sugli obiettivi prefissati. Tra le misure di welfare che un’azienda può offrire per favorire la flessibilità lavorativa dei propri collaboratori ci sono lo smart working, la possibilità di accedere al part-time e la banca ore.   Servizi a sostegno della vita familiare Offrire dei servizi a sostegno della vita familiare dei dipendenti, in particolare delle lavoratrici, aumenta la loro fiducia nell’azienda per cui lavorano. Tra i servizi per la famiglia più apprezzati ci sono: asilo nido aziendale, bonus babysitter, rimborso di rette scolastiche e universitarie, rimborso delle rette per campi estivi e doposcuola, contributi per l’acquisto di testi scolastici, assistenza per le persone non autosufficienti.   Servizi a sostegno del reddito Tra i servizi di sostegno al reddito che le imprese possono includere nei piani di welfare aziendale ci sono mutui e finanziamenti a tasso agevolato, ma anche i buoni spesa che i lavoratori possono utilizzare per acquistare beni e servizi di vario genere. Servizi per migliorare il benessere dei lavoratori Per dimostrare ai propri dipendenti che si ha a cuore il loro benessere e aumentare la fidelizzazione nei confronti dell’azienda, è possibile offrire loro dei servizi di welfare come voucher per acquistare abbonamenti alla palestra, soggiorni nei centri benessere, viaggi o corsi di formazione.   Servizi per garantire la salute e il futuro dei dipendenti Per diminuire il turnover e fidelizzare i dipendenti, i servizi di welfare più adatti sono rappresentati dalle polizze sanitarie e dalla previdenza complementare, poiché offrono ai lavoratori importanti garanzie per la salute e per il futuro.   Day welfare: la piattaforma per i servizi di welfare aziendale Perché le politiche di welfare aziendale messe in atto per migliorare la cultura di un’impresa abbiano successo, esse devono essere pianificate e gestite con attenzione. Day mette a disposizione dei reparti delle risorse umane delle aziende la piattaforma Day Welfare. Uno strumento realizzato appositamente per creare e gestire piani di welfare aziendale su misura, facile da usare sia per gli HR manager, sia per i lavoratori. Grazie ad esso è semplicissimo scegliere come distribuire il budget destinato al welfare, offrire ai dipendenti pacchetti di servizi personalizzati e monitorare le performance del piano.
Il Work-Life Balance nei Piani di Welfare Aziendale
Dicembre 01, 2020
Gestione Risorse Umane

Il work-life balance nei piani di welfare aziendale

Le politiche di welfare aziendale permettono alle aziende di garantire una migliore conciliazione vita-lavoro ai dipendenti. Alla base del concetto di work-life balance c’è il raggiungimento del giusto equilibrio tra vita privata e vita professionale. Un obiettivo sempre più ricercato dai lavoratori e dalle aziende che desiderano avere dipendenti pienamente soddisfatti e realizzati. Se, infatti, i lavoratori sono sempre più attenti al proprio benessere psicofisico, anche le imprese comprendono l’importanza di avere dipendenti felici del proprio lavoro e della propria vita familiare. Le politiche di welfare aziendale sono lo strumento privilegiato dalle aziende che vogliono garantire il benessere dei propri collaboratori incentivando il miglioramento del work-life balance. In questo articolo potrai trovare un approfondimento sul tema della conciliazione vita-lavoro e tutte le soluzioni di welfare aziendale per migliorarla. Che cosa si intende per work-life balance? I vantaggi del work-life balance nell’ambiente di lavoro Come le aziende possono migliorare il work-life balance dei dipendenti attraverso soluzioni di welfare aziendale Work-life balance e smart working   Che cosa si intende per work-life balance? Work-life balance è un termine inglese che viene usato per indicare l’equilibrio fra vita privata e professionale. Si tratta di un concetto ampio e complesso, che è stato usato per la prima volta in Gran Bretagna verso la fine degli anni ’70. Oggi quello del work-life balance è diventato uno dei temi più importanti del mondo del lavoro. Soprattutto perché, grazie alla diffusione di tecnologie sempre più avanzate, che ci permettono di tenerci in contatto con il mondo e con il nostro lavoro sempre e dovunque, i confini tra vita lavorativa e vita privata si sono fatti sempre più labili. Accade così molto spesso che il lavoro non finisca quando si esce dall’ufficio, ma venga a casa con noi, creando stati di ansia e stress che incidono sul benessere psicofisico e sulla capacità di stare al passo con tutti gli impegni. Per questo è di fondamentale importanza raggiungere il giusto equilibrio fra vita privata e vita professionale.   Il work-life balance nella vita professionale e privata Ottenere il giusto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata significa non solo saper distribuire in maniera equa il tempo dedicato all’una e all’altra. Vuol dire anche evitare di lasciare che i problemi del lavoro interferiscano con il tempo dedicato alla famiglia e al tempo libero e viceversa. Per ottenere il giusto work-life balance è importante: lavorare in modo produttivo. Che non significa bruciare le tappe, ma mettere il giusto impegno nel lavoro per raggiungere gli obiettivi prefissati senza stress; assicurarsi che al proprio lavoro venga dato il giusto valore; socializzare con i colleghi. Socializzare con chi condivide il nostro ambiente di lavoro ed essere in buoni rapporti con i colleghi è molto importante per il nostro benessere psicofisico e per lavorare in maniera serena e produttiva; curare il proprio benessere fisico e mentale. Spesso, chi ha una vita frenetica, tende a trascurare l’alimentazione, a fare poca attività fisica e a non concedersi momenti di relax. Questo si traduce in un malessere generalizzato che finisce per intaccare sia la vita privata sia il rendimento sul lavoro. Alimentarsi in maniera corretta, praticare ogni giorno un po’ di attività fisica e concedersi del tempo per rilassarsi consente di stare bene con sé stessi e dare il massimo quando si è al lavoro; non sottovalutare l’importanza di una vita familiare serena e soddisfacente; curare le relazioni con gli amici; perseguire i propri hobby e interessi. Dedicarsi alle proprie attività preferite permette di sentirsi completi e realizzati anche al di fuori dell’ambiente lavorativo; dormire abbastanza. Spesso si tende a trascurare l’importanza che un sonno sano e regolare ha sul benessere generale delle persone. Quando non si dorme abbastanza peggiora la qualità del lavoro svolto, si è più irritabili e scontenti e si abbassano le difese immunitarie. Per ottenere un buon work-life balance, perciò, è importante pianificare le proprie giornate dando la giusta importanza al sonno.   I vantaggi del work-life balance nell’ambiente di lavoro Sono sempre di più le aziende, anche di piccole dimensioni, che hanno capito che favorire la conciliazione vita-lavoro dei propri collaboratori è estremamente vantaggioso e porta a un miglioramento delle condizioni generali dell’impresa, sia in termini di produttività, sia in termini di immagine. In particolare, grazie all’attuazione di piani di welfare aziendale e al miglioramento del work-life balance dei dipendenti, le imprese possono ottenere importanti vantaggi, quali: un maggiore coinvolgimento nell’attività e nelle sorti dell’azienda; un miglioramento delle performance dei lavoratori; la diminuzione dell’assenteismo; il raggiungimento degli obiettivi prefissati; la fidelizzazione dei collaboratori più talentuosi, per scongiurare il pericolo che cerchino lavoro in ambienti più stimolanti; un’immagine aziendale più prestigiosa, sia nei confronti dei clienti, sia nei confronti di nuovi, possibili, collaboratori. Come le aziende possono migliorare il work-life balance dei dipendenti attraverso soluzioni di welfare aziendale Un’impresa che voglia garantire ai dipendenti la possibilità di conciliare la vita lavorativa e quella privata trova nelle politiche di welfare aziendale gli strumenti ideali per raggiungere lo scopo. Tali strumenti dovrebbero aiutare: a ridurre lo stress, a rendere l’ambiente di lavoro più accogliente e a migliorare la qualità e lo stile di vita dei lavoratori. Ecco quali sono le misure di welfare aziendale più adatte per migliorare il work-life balance e la soddisfazione dei dipendenti. Misure per aumentare la flessibilità del lavoro Una maggiore flessibilità sul lavoro garantisce ai collaboratori di un’impresa la possibilità di conciliare al meglio la vita lavorativa e quella privata. Le misure più apprezzate sono: orari di lavoro flessibili, con la possibilità di accedere al part-time; smart working; banca delle ore; job sharing; elasticità dell’orario giornaliero.   Misure in aiuto della famiglia Le misure in aiuto della famiglia sono le più apprezzate dai lavoratori che hanno figli, in particolare dalle lavoratrici donne, che spesso hanno difficoltà a conciliare gli impegni lavorativi e quelli dell’ambiente familiare. Tra gli strumenti di welfare per la famiglia più apprezzati ci sono: asilo nido aziendale per i figli dei dipendenti; baby-sitting; contributi per le rette dei campi estivi; contributi per il doposcuola; contributi per le rette scolastiche e universitarie; contributi per i testi scolastici e il materiale didattico; assistenza infermieristica per i parenti dei lavoratori non autosufficienti; trasporto di malati e anziani.   Misure per garantire il benessere e la crescita personale e culturale Dedicare il giusto tempo alla cura di sé è importante per conciliare in modo efficace vita privata e lavoro. Per questo sono molto apprezzate dai lavoratori tutte quelle misure di welfare che mirano a garantire il benessere e la crescita personale dei propri dipendenti. Tra le più apprezzate ci sono: voucher per abbonamenti alla palestra; voucher per centri benessere; corsi di formazione; voucher da spendere in cultura, viaggi e attività da fare nel tempo libero; assistenza domestica.   Misure per garantire la salute e il futuro dei dipendenti In un momento tanto delicato e incerto, con i servizi pubblici spesso assenti o poco garantiti, le persone apprezzano quelle aziende che si preoccupano della salute e del futuro dei propri dipendenti, mettendo a loro diposizione polizze sanitarie e fondi di previdenza integrativa. Day welfare: a sostegno dell’equilibrio vita-lavoro Grazie a servizi come Day Welfare, la gestione delle risorse umane e dei piani di welfare diventa facilissima. I reparti delle risorse umane delle aziende possono accedere alla piattaforma per creare e gestire facilmente piani di welfare personalizzati, adattandoli alle necessità dei dipendenti, per offrire loro tutte le risorse necessarie a migliorare il work-life balance. I lavoratori, invece, in base al budget stanziato a loro favore, hanno la possibilità di scegliere dei pacchetti di servizi già pronti, oppure di comporre il proprio pacchetto personalizzato. Work-life balance e smart working Lo smart working è considerato una delle soluzioni migliori per garantire la conciliazione tra la vita lavorativa e quella familiare. Grazie ad esso, almeno sulla carta, un dipendente può risparmiare il tempo che prima impiegava per andare e venire dal lavoro e organizzare al meglio le ore lavorative, per adattarle alle proprie necessità. Tuttavia, l’arrivo inaspettato del Covid-19 e il ricorso forzato allo smart working hanno messo in luce anche i limiti di questa pratica che, se non adeguatamente regolamentata, rischia di scombinare completamente i ritmi di una persona, che potrebbe ritrovarsi al lavoro h24. Perché smart working e work-life balance vadano di pari passo è opportuno, per prima cosa, che tra datore di lavoro e dipendente ci sia un accordo sul numero di ore lavorative giornaliere che deve svolgere o, ancora meglio, sugli obiettivi da raggiungere in un tempo prestabilito. Il lavoratore, invece, deve organizzare il proprio tempo e i propri spazi in maniera adeguata. Ad esempio, creando una postazione dedicata solo al lavoro, oppure convertendo una stanza in ufficio e dedicandosi ad altre attività una volta terminato l’orario di lavoro. Per quanto riguarda il paniere dei servizi di welfare aziendale offerti ai dipendenti in smart working, quest’ultimo deve essere adattato alle nuove esigenze dei lavoratori, aumentando le proposte volte a migliorare il work-life balance e il benessere fisico e mentale dei dipendenti: ad esempio, sostituendo i buoni benzina con un bonus babysitter, o mettendo a disposizione polizze sanitarie e servizi di assistenza alle persone non autosufficienti.
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