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Fatturazione elettronica elettronica liberi professionisti: soluzioni spese vitto | Buoni Pasto

Liberi professionisti e fatturazione elettronica. Le soluzioni per le spese di vitto

I buoni pasto rappresentano la soluzione ideale per semplificare la gestione delle spese di vitto da parte dei liberi professionisti dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica

L’obbligo della fatturazione elettronica ha cambiato da un giorno all’altro le abitudini delle aziende italiane. Se per le imprese più strutturate la gestione è a cura del settore amministrativo e ha semplificato le procedure, più difficoltà ci sono per le ditte individuali e i liberi professionisti. La fattura elettronica, infatti, va emessa anche per piccoli importi. La gestione di tanti documenti legati al vitto può rappresentare un costo e un impegno non indifferente per i lavoratori autonomi e per le aziende che gli commissionano il lavoro. Ecco come l’uso dei buoni pasto e dei buoni regalo può semplificare le operazioni e abbattere i costi.

Fatture elettroniche: come funzionano e chi deve emetterle?

Quella della fatturazione elettronica è una modalità di fatturazione entrata in vigore nel 2014 che si basa sul Sistema di Interscambio sviluppato dalla Pubblica Amministrazione.

Dopo che il soggetto che deve emettere fattura l’avrà generata e inviata utilizzando un apposito software di fatturazione, questo verrà poi inserito nel sistema di interscambio che provvederà ad inoltrarla al destinatario tramite posta elettronica.

Hanno l’obbligo di emettere la fattura elettronica tutti i soggetti che cedono beni e servizi alla Pubblica Amministrazione e agli enti pubblici, alle aziende e ai professionisti italiani e ai privati residenti in Italia.

Dal 1° luglio 2022 anche i professionisti che operano in regime forfettario e, nell’anno precedente hanno guadagnato più di 25.000 euro, hanno l’obbligo di utilizzare il sistema della fatturazione elettronica.

L’emissione di fattura elettronica non è, invece, obbligatoria, per la cessione di beni e servizi a soggetti privati e aziende non residenti sul territorio italiano.

Rimborso spese professionisti e fatturazione: come funziona?

Quando un professionista svolge un incarico per un’azienda e deve affrontare delle spese per vitto e alloggio ha a disposizione due modi per ottenere il rimborso:

  • il pagamento delle spese da parte dell’azienda cliente;
  • il pagamento delle spese da parte del professionista, che poi emetterà una fattura elettronica all’azienda cliente per recuperare quanto speso.

Nel primo caso, chi fornisce i servizi di vitto e alloggio al professionista emetterà la fattura direttamente all’azienda cliente, e il professionista non dovrà occuparsi di nessuna incombenza.

Nel secondo caso, invece, i fornitori di vitto e alloggio emetteranno una fattura al professionista, che pagherà le spese e, per recuperarle, dovrà poi emettere una fattura elettronica a carico dell’azienda cliente, anche se si tratta di piccoli importi. In questo caso, il professionista dovrà pagare le tasse anche sugli importi ricevuti come rimborso spese, poiché questi importi, di fatto, rientrano nel compenso del professionista.

Buoni pasto: la soluzione per semplificare la fatturazione elettronica per ditte individuali e liberi professionisti

Per semplificare la gestione delle spese di vitto e la gestione della contabilità riguardante i rimborsi spese, si può ricorrere al servizio del buono pasto. Il pagamento delle spese sostenute per l’acquisto di generi alimentari attraverso i buoni pasto rende inutile la fatturazione elettronica da parte dell’esercente, in quanto il titolare di Partita Iva farà riferimento a quella emessa dall’azienda emittente dei ticket. Per l’acquisto di pasti già pronti presso i ristoranti e altri esercizi di questo tipo basteranno gli scontrini semplici che accompagneranno la fattura elettronica per giustificare la spesa sostenuta.

Il modo più veloce, semplice ed economico per ordinare i buoni pasto è utilizzare i servizi online di Dayshop, l’e-commerce inventato più di dieci anni fa da Up Day.

Up Day: un’ampia gamma di servizi per aziende e professionisti

Up Day è un provider di servizi di benessere rivolti alle imprese e alle persone. Oltre ai buoni pasto, mette a disposizione di aziende e professionisti un portale per la gestione dei servizi di welfare aziendale, schede carburante e buoni regalo da impiegare per erogare servizi di welfare ai dipendenti o per omaggiare i clienti.

Cos’è Cadhoc?

Cadhoc è il buono spesa Up Day che rappresenta un incentivo efficace e vantaggioso tanto per i lavoratori dipendenti quanto per i clienti a cui viene offerto.
Si tratta di un buono shopping universale ideato appositamente per incentivare e motivare il personale, fidelizzare i clienti e premiare la forza vendita. Cadhoc rappresenta la soluzione ideale in ogni occasione dell’anno per gratificare in modo personale qualunque collaboratore, dal più tradizionalista al nativo digitale, grazie possibilità di utilizzarlo sia nei negozi fisici, sia negli e-commerce. Il voucher welfare Cadhoc offre anche numerosi vantaggi fiscali alle aziende, che, nei casi previsti dalla legge, hanno la possibilità di dedurlo al 100% dalle tasse.

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