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Bozza ddl produttività: novità per il welfare aziendale

Il quotidiano Il Sole 24 Ore illustra la bozza del DDL con il quale il Governo vorrebbe incrementare la produttività.

Secondo l’articolo verrebbe innalzato da 3000 a 5000 euro l’importo detassato dei premi di risultato. Dimezzata l’imposta sostitutiva prevista: dal 10 al 5%. Imposta assente in caso di premio convertito in welfare aziendale.

La bozza del disegno di legge prevede anche sgravi contributivi per l’occupazione femminile nel biennio 2019-2020.

Due misure riguardano direttamente il welfare aziendale

Allargate le maglie delle prestazioni che godono di vantaggi connessi al welfare aziendale. Il Governo, infatti introduce un’agevolazione fiscale e contributiva fino a 10.000 per le somme corrisposte ai lavoratori affetti da patologie oncologiche.

Anche le spese sostenute dai dipendenti per il mantenimento o l’assistenza sanitaria di animali domestici rientrerebbero tra quelle rimborsabili grazie a un piano di welfare. Una novità attesa da tutti i lavoratori che posseggono animali e sanno quanto è onerosa la spesa veterinaria a carico del proprietario. Attualmente la spesa detraibile attraverso la dichiarazione dei redditi è molto contenuta. Si recupera il 19% presentando ricevute che superino la franchigia di €129.11, fino al limite di €387.40. Viene restituita, quindi una cifra massima di €73.6.

Tipologie di Piani di Welfare Aziendali

Quando si parla di welfare aziendale si fa riferimento a diverse tipologie di piani di welfare. Ognuna ha determinate caratteristiche e vantaggi connessi.

Caratteristiche di un piano di welfare aziendale

Piano di welfare volontario

Quando il datore di lavoro decide in totale autonomia di stanziare una cifra per i suoi dipendenti o categorie di essi. Si stila un regolamento che disciplina le caratteristiche del piano. Non è previsto un limite economico per dipendente, ma la legge prevede dei limiti fiscali:

  • 5 x 1000 del costo del lavoro per servizi con finalità ex Art.100 TUIR
  • Max €3.615 come assistenza sanitaria
  • Max €5.164 da destinare alla previdenza complementare
  • Max €258,23 come fringe benefit

Piano di welfare concertato

Quando il piano di welfare aziendale fa riferimento ad un accordo aziendale, territoriale. Se non c’è un accordo di 2° livello è necessario un regolamento. Anche in questo caso non è previsto un limite economico per dipendente, ma restano quelli fiscali legati alle singoli voci:

  • Max €3.615 come assistenza sanitaria
  • Max €5.164 da destinare alla previdenza complementare
  • Max €258,23 come fringe benefit

Trasformazione del Premio di Risultato PDR

Il Premio di risultato è tassato al 10% (secondo la bozza illustrata da Il Sole 24 Ore verrebbe dimezzata). Se la somma è destinata al welfare aziendale è completamente detassata. Necessario un accordo aziendale, territoriale o regolamento con formula negoziale. I dipendenti che possono godere di questa misura devono avere RAL entro €80.000. Il limite economico attualmente è €3.000, esteso a €5.000 qualora fosse approvato il DDL descritto. L’unico limite fiscale previsto è quello del fringe benefit: €258.23.

piani di welfare aziendale

welfare aziendale

Welfare previsto nei CCNL

I Contratti Collettivi di Nazionali di Categoria approvati da qualche anno prevedono una quota di welfare da destinare ai lavoratori. A seconda del CCNL è specificata una forma diversa. Il primo ad aver introdotto tale misura è stato il CCNL Metalmeccanico, che ha inserito una cifra di progressiva a partire da €150 all’anno. La maggior parte delle aziende coinvolte ha scelto il fringe benefit quale soluzione per i lavoratori, che hanno ricevuto un servizio come il voucher Cadhoc, per l’importo previsto dal CCNL.

Cadhoc il buono shopping 100% deducibile fino a 258,23 euro a dipendente.

La soluzione ad hoc come contributo welfare aziendale previsto dal CCNL di categoria è Cadhoc. Il fringe benefit ideale per incentivare, fidelizzare, motivare e premiare i lavoratori in ogni momento dell’anno.

Il voucher si presenta in formato cartaceo e digitale da spendere in uno dei 17.000 i brand che accettano Cadhoc nei loro negozi o negli e-commerce più cliccati. Per chiedere una consulenza sul fringe benefit Cadhoc si possono lasciare i propri dati sul sito.

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