Quali sono i vantaggi di cui beneficia un’azienda nel fornire il servizio buoni pasto ai dipendenti? Perché utilizzare uno strumento di questo tipo piuttosto che, ad esempio rimborsare i pasti in busta paga o dare il corrispettivo in denaro in contanti tutti i giorni?

Chiariamo il funzionamento dei buoni pasto e i vantaggi normativi di cui beneficiano dipendenti e imprese alla luce del Decreto n° 122 del 2017 che disciplina in modo nuovo il servizio buoni pasto,

Dipendenti:

Possono ricevere buoni pasto tutti i dipendenti a busta paga, che siano a tempo indeterminato, determinato, part-time, o con contratti atipici.
I lavoratori hanno diritto a un buono pasto al giorno, per ogni giorno effettivamente lavorato. Fino al valore di €5.29 per i buoni pasto cartacei e € 7.00 per il servizio buono pasto elettronico è prevista esenzione da oneri fiscali e previdenziali, questo vuol dire che quel servizio sostitutivo di mensa non concorre a determinare i contributi e dunque non fa aumentare le trattenute a carico in busta paga.
Per i buoni pasto di importo superiore solo l’eccedenza è tassata a norma di legge.

Il dipendente riceve un blocchetto di buoni pasto da spendere negli esercizi affiliati, i quali ritirano i buoni come corrispettivo di pagamento. Il buono va speso interamente e non dà diritto a resto. Il Decreto in vigore dal settembre scorso prevede inoltre che i buoni pasto siano cumulabili fino a 8.

Aziende:

Un’azienda che sceglie di acquistare buoni pasto per i propri dipendenti ha il vantaggio di fornire un servizio che è totalmente deducibile. L’unico onere è l’iva agevolata al 4%, detraibile, (IVA al 10% per liberi professionisti, titolari d’azienda e soci, imprese individuali)
Per IVA al 4%: DL 112/2008, art. 83, comma 28 bis 
Legge per la deducibilità: Circolare Ministeriale 6/E del 3/3/2009
Legge per l’IVA detraibile: Per elettronico: l. 133/2008, che modifica l’art. 19 bis 1 del DPR 633/72 dal 1/9/2008.

Il buono pasto è un servizio sostitutivo di mensa e un sostegno importante al reddito famigliare senza che l’azienda incorra in spese accessorie e recuperando il valore in termini fiscali. Non ha importanza il numero di dipendenti, i vantaggi normativi sono previsti per per tutti. I Buoni Pasto possono essere erogati a dipendenti, collaboratori part time e full time, dirigenti, soci, liberi professionisti.

Sul sito ufficiale Day gruppo UP, è possibile  che consente di effettuare una comparazione della spesa del buono pasto con il rimborso in busta paga in base al numero di dipendenti e al valore scelto.

Calcolo vantaggio buoni pasto per azienda e dipendenti

Calcolo vantaggio buoni pasto per azienda e dipendenti

Per i liberi professionisti: detrazione del 75% delle spese fino a un importo massimo pari al 2% del fatturato (Dettaglio della Legge 6 agosto 2008, n. 133)

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dipendente, quali vantaggi economici con i buoni pasto?

Perché dare i buoni pasto ai propri dipendenti?
Vantaggi e risparmio per aziende e lavoratori