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Welfare Aziendale

Clima organizzativo: perché analizzarlo e come migliorarlo

L’analisi del clima organizzativo permette di fotografare lo stato di salute di un’azienda ed è la base di partenza per progettare le politiche interne.

Il clima organizzativo è rappresentato dalla percezione dell’ambiente di lavoro da parte di chi lo vive quotidianamente. Comprendere quali sono i fattori che contribuiscono a formarlo e capire quali sono quelli che influiscono su di esso, sia in positivo, sia in negativo, è il punto di partenza per fare un’analisi che aiuti a comprenderne lo stato di salute e a trovare le giuste strategie per migliorarlo.

Che cosa si intende per clima organizzativo?

Il termine clima organizzativo (o clima aziendale) viene usato per indicare quell’insieme di percezioni, credenze e sentimenti condivisi e correlati tra loro relative alla realtà organizzativa, cioè al modo in cui i lavoratori di un’azienda percepiscono e interpretano l’ambiente di lavoro.

Il clima organizzativo, in sostanza, è composto da tre dimensioni:

  • dimensione organizzativa, che comprende fattori quali l’ambiente, la fiducia e il sistema di incentivi offerti ai dipendenti;
  • dimensione interpersonale, che comprende la qualità della leadership e i rapporti tra lavoratori;
  • dimensione individuale, che racchiude fattori quali la motivazione di ciascun dipendente e il senso di appartenenza all’organizzazione.

L’analisi di queste tre dimensioni riflette in modo particolarmente accurato lo stato di salute di un’organizzazione e, se necessario, consente di intervenire per migliorarlo.

Quali sono i fattori che determinano il clima aziendale?

Il clima organizzativo è quindi composto da una serie di fattori generali e legati alle percezioni individuali del singolo lavoratore che lo influenzano in maniera positiva o negativa. Ecco quali sono quelli che, più di tutti, incidono sulla sua qualità:

  • l’ambiente di lavoro, che dovrebbe essere strutturato in modo da stimolare la creatività e favorire il consolidamento dei rapporti di lavoro;
  • la motivazione. Strettamente legata all’ambiente di lavoro, la motivazione è un fattore individuale di ciascun dipendente che ha un’importanza cruciale nel mantenimento di un clima organizzativo improntato alla crescita e alla collaborazione;
  • la leadership. Il modo in cui chi ha ruoli di responsabilità si pone nei confronti dei collaboratori incide in maniera significativa sul clima organizzativo;
  • i rapporti interpersonali. Più i rapporti interpersonali tra colleghi sono solidi e improntati alla collaborazione, più il clima aziendale sarà sereno e produttivo;
  • la coesione dei gruppi di lavoro. I gruppi di lavoro coesi, con una buona comunicazione, contribuiscono a rafforzare l’organizzazione;
  • l’autonomia decisionale. Strettamente legata alla leadership, l’autonomia decisionale è considerata un fattore decisivo per creare un clima di fiducia tra l’azienda e i dipendenti;
  • la comunicazione. Intesa come la capacità dell’impresa e di chi detiene i ruoli di comando di saper comunicare ai lavoratori i valori aziendali e gli obiettivi da raggiungere;
  • gli incentivi offerti ai lavoratori. È l’insieme di benefit e servizi di welfare che l’impresa mette a disposizione dei dipendenti per favorire il work-life balance e garantire il benessere di ciascuno. Più gli incentivi saranno calibrati sulle esigenze reali del personale, maggiore sarà la soddisfazione dei lavoratori.

In che modo il comportamento del management incide sul clima organizzativo?

La leadership si può definire come la capacità di un individuo di condurne altri verso il raggiungimento di un obiettivo comune. Nel contesto aziendale, questa capacità si traduce nel saper comunicare efficacemente gli obiettivi, promuovere la comunicazione e motivare i collaboratori.

Date queste premesse appare chiaro come la gestione della leadership svolga un ruolo importante nella determinazione della qualità del clima aziendale. Tant’è che l’impatto della leadership è uno degli elementi che vengono valutati nell’analisi del clima organizzativo.

Come condurre un’analisi del clima organizzativo

Un’analisi del clima organizzativo deve necessariamente prendere in considerazione tutti i fattori che sono fondamentali per garantire la qualità. Solo così si potrà tratteggiare un quadro il più possibile fedele della sua salute. L’analisi del clima aziendale, infatti, consente di:

  • individuare i punti di forza e le criticità dell’azienda;
  • programmare azioni di sviluppo mirate e intervenire nelle aree dove si sono riscontrate delle criticità;
  • monitorare gli interventi e valutarne l’efficacia nel medio e lungo periodo.

Ma come si svolge l’analisi del clima organizzativo?

Di solito, somministrando ai lavoratori un questionario anonimo nel quale sono contenute delle domande che prendono in considerazione le tre dimensioni che compongono il clima organizzativo (organizzativa, interpersonale e individuale), ma anche realizzando interviste individuali e creando dei focus-group.

Tra gli argomenti per i quali ai lavoratori è richiesta una valutazione al fine di effettuare un’analisi del clima aziendale ci sono:

  • richiesta di valutare l’ambiente fisico;
  • rispetto delle norme di sicurezza;
  • la presenza di incentivi destinati ai lavoratori;
  • la capacità di comunicare in modo chiaro ruoli e obiettivi;
  • la soddisfazione rispetto al proprio ruolo e alla qualità dei rapporti con l’azienda e con i colleghi;
  • la coesione dei gruppi di lavoro e la qualità della comunicazione tra i membri del gruppo;
  • la motivazione;
  • la libertà d’espressione;
  • il carico di lavoro.

Come il clima organizzativo influenza i dipendenti?

Il clima organizzativo, a seconda della sua qualità, è in grado di influenzare positivamente o negativamente non solo la floridità di un’azienda, ma anche i suoi dipendenti.

In particolare, il clima aziendale può:

  • impattare sulla produttività dei lavoratori;
  • causare soddisfazione o insoddisfazione;
  • determinare cali della soddisfazione dei lavoratori, provocando l’aumento di fenomeni quali turnover e assenteismo;
  • influire positivamente o negativamente sulla reputazione dell’azienda e sulla sua capacità di attrarre nuovi talenti.

Quali sono i vantaggi di un clima positivo in azienda?

Un clima aziendale positivo si traduce in tutta una serie di vantaggi per l’impresa e per i lavoratori. In particolare:

  • miglioramento della motivazione dei lavoratori e dell’impegno nello svolgere la propria mansione che, spesso e volentieri, si traduce in un incremento della produttività;
  • aumento della soddisfazione per il proprio ruolo e per il trattamento ricevuto, che determina un aumento della fiducia nei confronti dell’impresa e della capacità delle persone di identificarsi in essa e nei suoi valori;
  • riduzione dei fenomeni di assenteismo e turnover. Dei lavoratori soddisfatti si recano più volentieri sul posto di lavoro e provano meno di frequente il desiderio di cambiare;
  • miglioramento della reputazione dell’azienda. Una maggior fiducia dei dipendenti nell’impresa per cui lavorano è un ottimo biglietto da visita che le consente non solo di presentarsi al meglio di fronte ai clienti, ma anche di attrarre collaboratori di talento.

6 punti chiave per migliorare il clima organizzativo

L’analisi del clima organizzativo è solo il primo passo per stabilirne la salute. Nel caso in cui i dati raccolti dimostrino che il clima della propria azienda non goda di buona salute, ci sono tutta una serie di misure da intraprendere per ottenere un miglioramento:

  1. comunicare in maniera efficace la mission e i valori dell’azienda;
  2. comunicare in maniera chiara gli obiettivi e le aspettative;
  3. assicurarsi della solidità della leadership dei manager e di chi ha ruoli di responsabilità;
  4. favorire la coesione;
  5. valorizzare il lavoro di ciascuno;
  6. offrire un pacchetto di incentivi calibrato sulle necessità dei dipendenti.

1.      Comunicare in maniera efficace la mission e i valori dell’azienda

Comunicare in modo efficace la mission e i valori dell’azienda, in modo che i lavoratori possano identificarsi in essa, è il primo passo per promuovere un clima aziendale positivo.

2.      Comunicare in maniera chiara gli obiettivi e le aspettative

Porre degli obiettivi ben definiti sul breve, medio e lungo periodo e comunicarli in modo efficace è importante per garantire che il lavoro venga svolto in modo corretto e che i lavoratori si sentano motivati.  In questo modo i dipendenti sanno cosa aspettarsi e si sentono più sicuri e sereni nello svolgimento del loro ruolo

3.      Assicurarsi della solidità della leadership dei manager e di chi ha ruoli di responsabilità

Per poter attuare efficacemente i primi due punti, è importante che i manager e chi ricopre ruoli di responsabilità sappiano esercitare la propria leadership in maniera costruttiva.

4.      Favorire la coesione

Assicurarsi che nei vari gruppi di lavoro si crei un buon spirito di squadra è importante per favorire il mantenimento di un clima organizzativo positivo. In questo senso, proporre ai collaboratori delle attività di team building può essere utile per migliorare la comunicazione e cementare i rapporti interpersonali.

5.      Valorizzare il lavoro di ciascuno

Perché un’impresa abbia successo è importante che tutti coloro che ne fanno parte si sentano coinvolti nel suo successo. Per ottenere questo risultato, si dovrebbero valorizzare il più possibile non solo i successi ottenuti dalla collettività, ma anche il lavoro dei singoli, ad esempio stabilendo un sistema di premi al raggiungimento di determinati obiettivi.

Tra gli strumenti che Up Day mette a disposizione delle aziende, Cadhoc può rappresentare la soluzione più semplice ed efficace per offrire ai collaboratori degli incentivi che dimostrino l’attenzione dell’impresa nei loro confronti. Facili da acquistare e da usare, i voucher welfare Cadhoc possono essere utilizzati dai lavoratori per acquistare beni e servizi dalle aziende partner.

6.      Offrire un pacchetto di incentivi calibrato sulle necessità dei dipendenti

I lavoratori prestano sempre più attenzione agli incentivi che le aziende offrono ai propri collaboratori e li ritengono un elemento imprescindibile nella valutazione di un potenziale posto di lavoro, al pari, se non in modo maggiore, rispetto al salario.

Allo stesso modo, anche le persone che già lavorano per un’azienda valutano positivamente il fatto che il datore di lavoro offra loro degli incentivi per garantirne il benessere e favorirne la conciliazione vita-lavoro.

Con la piattaforma Day Welfare, il reparto delle risorse umane di un’azienda può facilmente attivare e gestire un piano di welfare aziendale che contenga i servizi di welfare più adatti a rispondere alle esigenze dei lavoratori.

 

 

 


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