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Up Day e Fondazione Policlinico Sant’Orsola #piùfortiINSIEME

Oggi parliamo di una bellissima collaborazione solidale nata tra Up Day e il policlinico Sant’Orsola di Bologna, che ha permesso di supportare il personale sanitario in questo periodo di emergenza.

Quando a febbraio sono state chiuse le scuole, il personale sanitario ha cominciato ad avere problemi nella copertura dei turni perché non tutti avevano la possibilità di lasciare i figli con qualcuno che li accudisse. Allora la Fondazione del Policlinico Sant’Orsola ha stabilito di contribuire alla soluzione del problema mettendo a disposizione delle baby-sitter, grazie anche alla disponibilità economica derivata dal successo della campagna di raccolta fondi denominata #piùfortiINSIEME.

Ma come organizzare questo servizio?

Dove reperire le baby-sitter?

Marc Buisson, che fa parte del consiglio di amministrazione della Fondazione, ed è presidente di Up DAY ha capito subito che Day avrebbe potuto essere d’aiuto ed ha attivato l’ufficio che si occupa di welfare aziendale.

In pochi giorni è stato preparato un Piano di Welfare per supportare e dare sollievo al personale che era sempre più sotto pressione per far fronte all’emergenza sanitaria. L’attenzione si è presto estesa dalla soluzione per le baby-sitter a tutta una serie di servizi che DayWelfare poteva rendere disponibili per alleviare il carico familiare del personale sanitario ed armonizzare gli impegni in ospedale con la vita in famiglia. Oltre alle baby-sitter, sono state quindi rese disponibili badanti per la cura di familiari anziani, colf per il riordino e le pulizie della casa ed educatrici professionali per aiutare i ragazzi a studiare e ad affrontare con maggiore sicurezza questa particolare esperienza di domiciliazione “forzata”.

Una piattaforma web per il personale sanitario

È stata attivata una piattaforma web per il personale sanitario che ha aderito all’iniziativa (nel frattempo estesa agli altri ospedali della città) con la possibilità di comprare voucher corrispondenti a pacchetti di ore di baby-sitter, educatori, badanti e colf. In alternativa, a coloro che impiegavano già dei collaboratori di fiducia è stata data la possibilità, sempre mediante la piattaforma DayWelfare, di chiedere il rimborso della loro retribuzione. Per ulteriore agevolazione è stato fornito un tutorial per regolarizzare i collaboratori familiari mediante il Libretto Famiglia da aprire presso il sito web dell’INPS. Gli uffici INPS della città metropolitana di Bologna hanno reso disponibile un indirizzo mail dedicato per dare sollecita risposta ad eventuali richieste di chiarimento. Inoltre, sono state stipulate convenzioni specifiche con ACLI Bologna ed ASSOCAAF.

Ogni aderente all’iniziativa iscritto in piattaforma ha a disposizione 1000 euro per i voucher e/o i rimborsi. Ad oggi hanno aderito più di 600 operatori sanitari.

E’ stato fatto anche molto altro

Una delle principali problematiche emerse è stata quella degli alloggi. Alcuni tra i sanitari che abitano fuori Bologna perdono troppo tempo per tornare a casa, altri sono stati assunti per affrontare l’emergenza ed in questo momento non riescono a trovare alloggio in città; altri ancora, pur abitando in città, preferiscono non rientrare a casa tra un turno e l’altro. Allora si è reso necessario trovare soluzioni abitative. DAY ha dato il suo contributo attivando i propri partner specializzati nella ricezione alberghiera ma poi il problema si è risolto grazie all’intervento del Comune e di Federalberghi per cui ad oggi, grazie a Fondazione, è stato possibile alloggiare più di 125 persone.

Servizio di “time saving”

Infine, grazie alla collaborazione con Genius4U, DAY ha messo in campo un servizio di “time saving” (altrimenti conosciuto anche come “maggiordomo aziendale“) presso un nostro presidio fisso che si trova nell’aula A del Padiglione 2 del Policlinico Sant’Orsola.

Grazie a questo servizio il personale sanitario potrà:

  • Ricevere la spesa direttamente presso il Policlinico (questo è un servizio particolarmente importante perché in questo momento le piattaforme della grande distribuzione organizzata hanno tempi lunghissimi per la consegna a domicilio);
  • Avere a disposizione un pasto completo preparato da CAMST da portare a casa a fine turno;
  • Farsi consegnare i pacchi presso il nostro presidio;
  • Usufruire di un servizio di ritiro e consegna di lavanderia e stireria;
  • Chiedere l’intervento a domicilio di artigiani per piccole riparazioni e manutenzioni domestiche (idraulico, elettricista, ecc.);
  • Demandare al maggiordomo aziendale il disbrigo delle proprie pratiche in posta, in banca, ecc.;
  • Chiedere l’aiuto del maggiordomo aziendale per portare l’auto a sostituire gli penumatici o in officina per tagliandi e riparazioni o all’autolavaggio.

Tutto questo a titolo totalmente gratuito: né Day, né i partner coinvolti guadagneranno alcunché da questa iniziativa e ciò nonostante, tutti hanno dato il massimo per offrire il meglio in pochissimo tempo.

Un lavoro straordinario è stato fatto da tutte le funzioni aziendali che in Day si sono attivate con convinzione e determinazione, dimostrando ancora una volta tanta solidarietà e sensibilità per i valori ed i principi che sono alla base del benessere delle persone che lavorano e dei loro familiari che li aspettano a casa.

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