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Day, servizi di benessere per aziende e dipendenti

Perchè dare i buoni pasto ai propri dipendenti? Vantaggi e risparmio per aziende e lavoratori

Quali sono i vantaggi di cui beneficia un’azienda nel fornire il servizio buoni pasto ai dipendenti? Perché utilizzare uno strumento di questo tipo piuttosto che, ad esempio rimborsare i pasti in busta paga o dare il corrispettivo in denaro in contanti tutti i giorni?

Chiariamo il funzionamento dei buoni pasto e i vantaggi normativi di cui beneficiano dipendenti e imprese alla luce del Decreto n° 122 del 2017 che disciplina in modo nuovo il servizio buoni pasto,

Vantaggi per dipendenti

Possono ricevere buoni pasto tutti i dipendenti a busta paga, che siano a tempo indeterminato, determinato, part-time, o con contratti atipici.
I lavoratori hanno diritto a un buono pasto al giorno, per ogni giorno effettivamente lavorato. Fino al valore di €5.29 per i buoni pasto cartacei e € 7.00 per il servizio buono pasto elettronico è prevista esenzione da oneri fiscali e previdenziali, questo vuol dire che quel servizio sostitutivo di mensa non concorre a determinare i contributi e dunque non fa aumentare le trattenute a carico in busta paga.
Per i buoni pasto di importo superiore solo l’eccedenza è tassata a norma di legge.

Utilizzo dei buoni pasto

Il dipendente riceve un blocchetto di buoni pasto da spendere negli esercizi affiliati, i quali ritirano i buoni come corrispettivo di pagamento. Il buono va speso interamente e non dà diritto a resto. Il Decreto in vigore dal settembre scorso prevede inoltre che i buoni pasto siano cumulabili fino a 8.

Partner affiliati consultabili sul sito Trovalocali. 

Deducibilità per le aziende

Un’azienda che sceglie di acquistare buoni pasto per i propri dipendenti ha il vantaggio di fornire un servizio che è totalmente deducibile. L’unico onere è l’iva agevolata al 4%, detraibile, (IVA al 10% per liberi professionisti, titolari d’azienda e soci, imprese individuali)
Per IVA al 4%: DL 112/2008, art. 83, comma 28 bis 
Legge per la deducibilità: Circolare Ministeriale 6/E del 3/3/2009
Legge per l’IVA detraibile: Per elettronico: l. 133/2008, che modifica l’art. 19 bis 1 del DPR 633/72 dal 1/9/2008.

Sostegno al reddito famigliare

Il buono pasto è un servizio sostitutivo di mensa e un sostegno importante al reddito famigliare senza che l’azienda incorra in spese accessorie e recuperando il valore in termini fiscali. Non ha importanza il numero di dipendenti, i vantaggi normativi sono previsti per per tutti. I Buoni Pasto possono essere erogati a dipendenti, collaboratori part time e full time, dirigenti, soci, liberi professionisti.

Risparmio concreto

Sul sito ufficiale Day gruppo UP, è possibile  che consente di effettuare una comparazione della spesa del buono pasto con il rimborso in busta paga in base al numero di dipendenti e al valore scelto.

Calcolo vantaggio buoni pasto per azienda e dipendenti

Calcolo vantaggio buoni pasto per azienda e dipendenti

Per i liberi professionisti: detrazione del 75% delle spese fino a un importo massimo pari al 2% del fatturato (Dettaglio della Legge 6 agosto 2008, n. 133)

Per ricevere una consulenza e le soluzioni più adatte alle tue esigenze contatta Up Day al numero 800834009 oppure scrivi a info@day.it

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Si può sperimentare il servizio Day Buoni Pasto direttamente tramite un acquisto sul sito e-commerce Dayshop. Quattro step e l’ordine è completato. Pratico, sicuro, veloce, Dayshop è il primo store virtuale di questo tipo di servizi. Nato nel 2007, in dodici anni di attività ha visto processare più di 60000 ordini da parte di aziende e professionisti.

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dipendente, quali vantaggi economici con i buoni pasto?

Perché dare i buoni pasto ai propri dipendenti?
Vantaggi e risparmio per aziende e lavoratori

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213 Comments

  1. F.Maiello Reply

    E per i liberi professionisti? Non ho mai capito se possiamo prenderli, utilizzarli e scaricare la fattura oppure no

    1. Michela Reply

      Assolutamente sì, anche i liberi professionisti possono sfruttare i tanti vantaggi offerti dai buoni pasto Day!
      Ad esempio, se pranzi con i buoni pasto DAY, la tua dichiarazione dei redditi diventa più leggera da digerire. Infatti puoi detrarre il 75% delle spese e tutta l’IVA (al 10%)*, fino a un importo massimo pari al 2% del tuo fatturato (questa percentuale comprende anche altre spese come alberghi ecc.).

      Per avere tutte le informazioni sui vantaggi economici e pratici, sulle modalità di ordine e le normative relative ai buoni pasto, sui servizi e sui locali affiliati Day, visita il sito Day alla pagina http://www.day.it/buoni-pasto/liberi-professionisti/vantaggi.

      A presto!

    2. Cinzia Reply

      Salve volevo sapere come oss e visto che la pausa pranzo di 24 minuti non ci viene pagata ma non si riesce a fare se siamo nella condizione di chiedere un buono pasto.

      1. Mister D. Post author Reply

        Buongiorno Cinzia, per queste tipologie specifiche è bene che tu e i tuoi colleghi vi rivolgiate al sindacato o a un consulente del lavoro che conosca bene la normativa.

        Grazie

  2. Anita Reply

    Stampo quest’articolo e lo voglio dare al nostro ufficio del personale che di solito è scettico su questa cosa. Vediamo se ora si convincono

  3. marcogiustisalerno Reply

    Ricevo i buoni pasto da anni e la mia azienda ha cambiato già due volte fornitori: adesso siamo con Day e devo dire che sono quelli con cui ci troviamo meglio in assoluto.

  4. Nico Reply

    Buongiorno la mia azienda suppongo non stia saldando le fatture ad una società emettitrice di buoni pasto, noi dipendenti dovremmo ricevere 2 blocchetti di tickets in arretrato, come posso muovermi per far sì che l’azienda proceda se non altro al pagamento in busta paga, o in altro modo, visto che i buoni pasto sono soldi in meno che non riceviamo?

    1. Mister D. Reply

      Buongiorno Nico,
      mi dispiace per la tua situazione come dipendente. Purtroppo, con la crisi non è una situazione infrequente quella in cui ti trovi, ma noi non possiamo proprio aiutarti in quanto il buono pasto è un benefit elargito esclusivamente dall’azienda, che provvede all’acquisto dei buoni, al relativo pagamento e quindi alla distribuzione ai dipendenti.
      Spero tu possa risolvere nel migliore dei modi con i tuoi datori di lavoro. In bocca al lupo!

    1. Mister D. Reply

      Ciao Lorenzo. Il datore di lavoro è obbligato a dare il buono pasto se lo prevede il contratto posto in essere con il dipendente. Ci sono alcune categorie di lavoratori il cui contratto prevede il servizio di mensa o un servizio equipollente come il buono pasto. Negli altri casi, il buono pasto è un benefit che il datore sceglie liberamente di dare al dipendente. Se si opta per questo servizio è bene ricordare che il dipendente ha diritto a NON PIU’ di un buono pasto al giorno per ogni giorno di lavoro effettivo. Non ne ha diritto quindi nei giorni di malattia, festa e ferie.
      Se hai bisogno di informazioni aggiuntive puoi contattare il numero verde 800 834 009.

      ciao!

  5. rico Reply

    Il buono pasto è anche un incentivo contro l’assenteismo: spetta solo a chi va a lavorare per almeno sei ore. Buono per chi fa full-time, può essere un problema per i part-time.
    Il mio sindacato ha fatto un buon accordo: il buono pasto è alto (undici euro), i tre euro di tassa sono ripartiti a metà: 1,50 l’azienda, 1,50 il lavoratore.
    Credetemi, sono ben pochi gli assenteisti… 😉

    1. alice Reply

      Alcuni oss che lavorono in ospedale con la coperativa privata e fanno anche 12 ore di servizio.non hanno diritto hai buoni pasti. Forse perché è un privato ?. Ma secondo me anche i dipendenti privati hanno diritto di pranzare. No che vengono solo sfruttati e non hanno neppure la pausa pranzo. Devono portarsi un panino da casa. Mentre i dipendenti pubblici vanno alla menza. E un ingiustizia. Se qualcuno di voi sa rispondermi se al privato toccano i buoni pasto?. Grazie

      1. Mister D. Post author Reply

        ti rispondiamo anche qui, Alice. Ai dipendenti privati spettano i buoni pasto se il servizio sostitutivo di mensa è esplicitato nel contratto di lavoro o se il datore di lavoro sceglie di riconoscere questo servizio. In questo caso non è un obbligo, ma può essere oggetto di contrattazione sindacale.

  6. LUCIA Reply

    Entro quando il datore di lavoro deve elargire i buoni pasto? Lo chiedo perchè ho saputo che la mia azienda vuole “saltare” un mese…………per ragioni che evito di mostrare…………Di solito questi venivano elargiti al momento della busta paga ma questo mese, cioè con la busta paga prossima di fine novembre salteranno e verranno elargiti a dicembre…..Chiedo se è lecito questo. Grazie

    1. Mister D. Reply

      ciao Lucia, per questo tipo di informazioni è meglio che ti rivolgi ad un sindacato o comunque qualcuno che conosce bene la tua situazione aziendale e personale.

      ti ringrazio, buona giornata

  7. Luciano fabani Reply

    I benefici dei buoni pasto sono solo a favore di chi li emette e non si capisce perché nessuno dei sindacati che(difendono) i lavoratori non siano in grado di proporre e far approvare una legge che defiscalizzi e detassi il corrispettivo in busta paga chiarendo subito che tutti abbiamo diritto di mangiare senza discriminazione alcuna e non come avviene con i buoni pasto che hanno taglie diverse a secondo della categoria del lavoratore dipendente o non .Eventualmente ci sarebbe con il contributo di Bersani e Camusso studiare il metodo fiscale da adottare!!ecc……

    1. Mister D. Reply

      Ciao Luciano, ti segnalo che la legge già prevede defiscalizzazione per i dipendenti. Fino al valore quotidiano di €5.29, infatti, il buono pasto non concorre a formare reddito per il dipendente e quindi è esente da oneri fiscali e previdenziali. Un bel vantaggio quindi, perchè rappresenta un potere d’acquisto puro interamente spendibile. I sindacati in questo senso sostengono il buono pasto come benefit e incentivo ed esso rappresenta un vantaggio sia per aziende che per lavoratori.

  8. Guido Tosatto Reply

    per le aziende la detraibilità del costo e dell’IVA al 100% vale solo per i buoni pasto nominativi?
    Un commercialista da me interpellato sostiene questa tesi, dicendo che i buoni anonimi (che riportano solo il nome dell’azienda) non attestano un utilizzo entro i termini stabiliti dal fisco (€ 5,29 / giorno), nè il soggetto che li utilizza.

    1. Mister D. Reply

      Ciao Guido, le legge stabilisce chiaramente che il dipendente ha diritto ad un singolo buono pasto al giorno per ogni giorno effettivamente lavorato, quindi è implicito il fatto che il dipendente possa ricevere fino ad un buono pasto al giorno. Inoltre, è l’iva da applicare (al 4%) che specifica la destinazione dei buoni pasto, infatti in questo caso la fattura si riferisce unicamente ad una destinazione di buoni pasto per personale dipendente. La specifica del nominativo sui buoni pasto (che comunque si può fare) non garantisce di per sè che il buono pasto venga poi utilizzato espressamente da quel soggetto specifico.
      Dunque, è ragionevole affermare che anche i buoni pasto con riferimenti aziendali e non personali siano perfettamente detraibili. In caso di dubbi ulteriori, il commercialista stesso ci può contattare tramite mail info@day.it richiedendo il contatto di un nostro specialista amministrativo, il quale si confronterà telefonicamente con il commercialista.

  9. Marco Reply

    Ciao Mister D.
    Sono un dipendente di un’azienda operante nel settore Gomma e Plastica dal 1999,sempre con turni a ciclo continuo di 8 ore (06-14–14-22–22-06) Premetto che in azienda non c’è mensa e dei Buoni pasto e/o indennità sostitutiva di mensa,neanche l’ombra e il sindacato è colluso!
    Sapresti dirmi se mi spettano e come poter fare x rivendicarli.
    Ti sarei grato se potessi consigliarmi.

    1. Mister D. Reply

      ciao Marco,

      purtroppo se nel tuo contratto non è prevista l’indennità di mensa non puoi rivendicare i buoni pasto ed è una scelta aziendale il fatto di fornire questo benefit ai dipendenti oppure no. Negli argomenti delle future trattative contrattuali potete inserire il buono pasto quale benefit. Solitamente i dirigenti sono sensibili a concedere questo tipo di servizio (conveniente anche per l’impresa) rispetto ad altri più onerosi.

  10. Marcello Reply

    Ciao lavoro come dipendente di una ditta di serramenti… Ho un contratto indeterminato lavoro 8 ore al giorno, sono un 4 livello e il mio e’ un contratto metalmeccanico. Ho diritto hai buoni pasto? Se si, in busta a quale voce corrisponde? Se il mio datore vuole può darmeli liquidi ? Ovviamente in busta a quale voce? Grazie

    1. Mister D. Reply

      Ciao Marcello. Tutto quello che tu chiedi dipende se è previsto da contratto un Servizio di mensa oppure no. Se è prevista la mensa e il datore di lavoro già ve la garantisce non può darvi contemporaneamente il buono pasto che si configura proprio come Servizio “sostitutivo” di mensa. Se da contratto non è previsto quel tipo di servizio esso non può essere preteso ma invece può diventare oggetto di trattativa sindacale.

  11. Giuseppe Reply

    Salve, sono un dipendente comunale a tempo indeterminato e da piu’ di vent’anni lavoriamo cinque giorni la settimana con due rientri pomeridiani di tre ore (15.00-18.00) e puntualmente abbiamo ricevuto il buono pasto. Da questo mese, con la necessità di cercare di risparmiare per far quadrare i conti, l’ Amministrazione ha pensato bene di ridurre ad uno il rientro pomeridiano (7.30-14.00 e 15.00-18.30) e dicono, non possiamo avere piu’ il buono pasto perchè non è un nostro diritto garantito, ma è a discrezione dell’ Amministrazione. Io nutro qualche dubbio in merito e prima di rivolgermi ad un sindacato, ho pensato bene di chiedere un vostro parere, dato che siete del settore. Grazie e aspetto vostro parere. Giuseppe.

  12. teo Reply

    salve, sono un dipendente di una società informatica, lavoro stabilmente presso un cliente. In azienda è presente la mensa , tutti i miei colleghi pranzano con un buono da 5,29 euro. Dove lavoro(presso il cliente) non c’è locale convenzionato e non riesco a pranzare con un solo buono, la domanda è questa: la mia azienda deve riconoscermi l’eccedenza?

    1. Mister D. Reply

      Ciao Teo, la legge non specifica nulla in proposito, quindi non hai diritto ad una eccedenza. La cosa migliore è parlare con la tua azienda e cercare una soluzione condivisa.

  13. alessandro Reply

    Buongiorno, io ho una piccola Azienda (SNC) dove lavorano due soci e un dipendente. Vorrei sapere se possiamo acquistare i buoni pasto ed utilizzarli quotidianamente visto che il ns. orario di lavoro è 9.00 / 12.00 e 15.00/19,00 e dobbiamo pranzare fuori tutti i giorni. I buoni pasto possono essere utilizzati sia dai soci che dal dipendente? sono detraibili? Vi ringrazio, alessandro

    1. Mister D. Reply

      Ciao Alessandro,

      ti rispondo affermativamente: potete utilizzare il servizio buoni pasto sia per i soci che per il dipendente. Per ricevere informazioni dettagliate e un’offerta in proposito puoi contattarci al numero verde 800834009.

      Grazie, aspettiamo la tua telefonata

  14. Margherita Reply

    Buongiorno,
    mi rivolgo a voi per avere un chiarimento. Se la ditta decide di dare il buono pasto ai dipendenti e acquista il buono da un fornitore quindi paga al fornitore la fattura per i valori dei buoni acquistati poi deve anche mettere in busta paga il valore del buono? O basta che da al dipendente il buono cartaceo? Perchè se mette in busta paga il buono è come se lo pagasse 2 volte, una volta al fornitore e una volta al dipendente…..non riesco a capire questo aspetto! Grazie!

    1. Mister D. Reply

      Ciao Margherita. Fino al valore unitario di €5.29 i buoni pasto sono esenti da oneri fiscali e previdenziali, quindi seppur vengono indicati in busta paga non concorrono a formare reddito e non vengono tassati ulteriormente. Solo in caso di buoni pasto di valore superiore a €5.29 è prevista la tassazione ma solo per il valore eccedente.
      Siamo a disposizione in caso di ulteriori dubbi. Ciao!

    1. alice Reply

      I dipendenti di ruolo dell’ azienda ospedaliera comprano il blocchetto 10.90. E sono per 10 pasti. Non potrebbero comprarlo pure i dipendenti che lavorano sempre in ospedale ma sono di una ditta privata .no perché i privati non hanno il diritto di pranzare come quelli di ruolo. L’ italia e uno schifo . i privati non hanno diritto di nulla..mentre chi ha la fortuna di essere di ruolo hanno tutti i diritti.

      1. Mister D. Post author Reply

        Ciao Alice, il servizio buoni pasto può essere riconosciuto anche ai dipendenti privati. E’ il datore di lavoro a decidere di riconoscere il servizio sostitutivo di mensa, a meno non sia esplicitato nel contratto di lavoro.

  15. giampiero Reply

    Ciao. La mia compagna Lavora a tempo indeterminato in una cooperativa come addetta alle pulizie. Fa 2 rientri a settimana. Da questo mese il datore di lavoro, senza preavviso e senza che il contratto preveda nulla di ciò, ha stabilito che riceverà 22 buoni pasto da €.6, 00/cad. e che l importo totale pari ad €.132, 00 verrà detratto dallo stipendio. La Mia domanda è questa: può il datore di lavoro detrarre tale importo dalla busta paga? La mia compagna può rifiutarsi di prendere i buoni al posto dei soldi? Inoltre, al limite, non avrebbe diritto a 2 buoni pasto a settimana facendo solo 2 rientri? Grazie.saluti

    1. Mister D. Reply

      Buongiorno Giampiero, in realtà la somma dei buoni pasto non va detratta dallo stipendio, in quanto i buoni fino al valore di €5.29 sono esenti da oneri fiscali e previdenziali. La somma che concorre a formare reddito è solo la differenza quindi tra €6.00 e €5.29, ovvero €0.71. Tale somma quotidiana non va detratta interamente dallo stipendio, ma concorre solo alla formazione del reddito imponibile sul quale calcolare la tassazione. E’ molto diverso. A tal proposito invito te e la tua compagna a fare chiarezza. con il datore di lavoro. Saluti

  16. DAVIDE Reply

    Buongiorno. Sono a chiedere un chiarimento in merito alla “esentabilita’” contributiva/fiscale del buono pasto fino a Euro 5,29 giornalieri. In particolare, la nostra consulente del lavoro, ci dice che tale esenzione e’ applicabile SOLO se TUTTI i dipendenti vengono forniti di buono pasto. Nel nostro caso, una parte dei dipendenti utilizza del self-service convenzionati, altri non dispongono di alcun servizio se non la disponibilita’ dei locali in Azienda. Se, per comodita’, uno solo dei dipendenti chiedesse di utilizzare il buono pasto, potrebbe farlo in esenzione fino al limite che conosciamo?
    Grazie in anticipo per la risposta.
    saluti

    1. Mister D. Reply

      Gentile Davide,
      da quanto ci risulta la legge non specifica che tutti i dipendenti debbano utilizzare i buoni pasto. L’esenzione fino a €5.29 è una disposizione di legge che riguarda proprio il buono pasto in sè come strumento sostitutivo di mensa.
      In ogni caso ti consiglio di leggere la normativa completa che trovi a questo link:
      http://www.anseb.it/normativa.lasso

  17. samuel Reply

    Il datore del lavoro vuole cambiare il fornitore buoni pasti sensa chiedere il parere del RSU.Ha il diritto di farlo?

    1. Mister D. Reply

      ciao Samuel, per questi casi molto delicati è bene che tu e i tuoi colleghi vi rivolgiate proprio ai sindacati che vi seguono.

      Grazie.

  18. Carmine Reply

    Buongiorno lavoro per una azienda multinazionale di disinfestazione con contratto da pulizie lavoriamo 8 ore al giorno piu straordinari presso terzi quindi mai in sede e la nostra azienda non ci passa nulla. Sara’ anche previsto dal contratto ma e’ assurdo restare senza mangiate per non spendere i miei soldi. Ricordo anche che noi praticamente viviamo in macchina e senza aria condizionata per circa 1000 euro al mese. Volendo non posso nenche portarmi u panino da casa. Gentilmente riesce a darmi qualche art. di legge per riuscire a dmostrare ai miei superiore i nostr diritti ? Nell’attesa porgo i miei saluti.

    1. Mister D. Reply

      ciao Carmine, per questi aspetti specifici ti devi rivolgere a un esperto che conosca bene la tua situazione e il tuo contratto e ti consigli per il meglio. Noi possiamo parlare per grandi linee

  19. Tommaso Reply

    Buongiorno.la mia attuale azienda ha la mensa interna. Il contributo richiesto al lavoratore è pari a un importo variabile tra 3 e 5 euro che viene poi tolto dal netto in busta. Vorrei sapere se è corretto, ovvero se non fosse possibile farli togliere dal lordo cosi da avere un impatto quasi nullo sul netto.grazie

  20. giulio Reply

    l’azienda a deciso di darmi i buoni pasto però vuole darmeli anche fino a 400.00 euro al mese. mi chiedo come può farlo se posso riceverne solo uno al giorno e di euro 5.29? quindi totale 105.80.può farlo?

    1. Mister D. Reply

      Ciao Giulio. Non è proprio così. Il valore di €5.29 è il limite deciso dalla legge relativo al valore di buono pasto esente da oneri fiscali e previdenziali. Ciò non vuol dire che l’azienda non possa decidere di dare un valore più elevato. L’importante è ricordarsi che il dipendente ha diritto a un buono pasto al giorno per ogni giorno lavorato. Tieni conto che l’eccedenza di valore da €5.29 contribuisce a formare reddito in busta paga e quindi genera contributi e trattenute.

  21. Maria Reply

    ciao siete tutti fortunati, io ho un lavoro stagionale e mi ritrovo in busta paga una trattenuta mensa di 300.00 euro al mese,il bello è che io non usufruisco perché mangio a casa mia, grazie,

  22. Laura Reply

    Se la mia azienda decidesse di erogare i buoni pasto, potrebbe fare un conteggio anche su eventuali periodi precedenti? Se sì, fino a quando possono essere retroattivi?
    E’ obbligo di legge detrarre le giornate di malattia e ferie o è facoltà dell’azienda?
    Grazie

  23. Gino Reply

    Ciao parlando di Ticket compliment , il datore può sapere dove è stato speso un ticket , quando e da chi? nel senso il buono viene dato a me io lo regalo a mio cugino (i buoni nn sono nominativi) lui può spenderlo senza che il datore venga a sapere che l’ha utilizzato lui?
    Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Gino, i buoni pasto anche se non sono personalizzati sono PERSONALI, quindi sono consegnati al dipendente per il suo pranzo nell’ambito del lavoro. Non puoi darli a tuo cugino per il semplice fatto che sono un tuo benefit.

  24. Tania Reply

    Ciao, nella mia azienda non esistono i buoni pasto, ci è sempre stato detto che il pranzo è a carico del lavoratore, inoltre dove sono adesso non è possibile restare in ufficio nell’ora di pausa e quindi sono costretta ogni giorno a pranzare fuori e pagare di tasca mia. E’ giusto? Non siamo mai riusciti a capire se il buono pasto ci spetta, o è a discrezione del titolare.

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Tania,
      a meno che non sia stabilito dal vostro contratto di lavoro il Buono pasto non vi spetta di diritto, ma è un benefit che il datore di lavoro sceglie di erogare al dipendente.

  25. Rossano red Reply

    Salve vorrei sapere se l’azienda x cui lavoro settore legno con piu’ di 120 dipendeti abbia l’obbligo di erogare i buoni mensa. ps non abbiamo nessuno che ci rapresenta. grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Gentile Rossano, noi non ci occupiamo di questo tipo di consulenze. E’ necessario che come lavoratori vi rivolgiate alle sede competenti. Qui entra in gioco il vostro contratto di lavoro, la tipologia di azienda, il settore di competenza… capisci bene che sono valutazioni delicate e non si può dare una risposta su un blog.

  26. francesco Reply

    Salve…vorrei gentilmente sapere il perche’ ci deve essere la differenza tra contratti ? Perche’ ci deve essere questa differenza? Io che lavoro le mie 9 / 10 ore al giorno non sono uguale ad un’altro che lavora probabilmente meno ore di me? …poi parliamo di razzismo per televisione .Stessa cosa per la quattordicesima !!! Grazie

  27. Anna Reply

    Ciao, se l’azienda ha una mensa interna può decidere di dare i buoni pasto soltanto ad una parte del personale, non a tutti? Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao, i buoni pasto nascono proprio come “Servizio sostitutivo di mensa”, quindi sono auspicabili in tutte quelle occasioni in cui non si può ricorrere alla mensa aziendale. E’ il vostro caso? Consiglio di contattare il numero verde 800834009 per un confronto.

  28. Anna Reply

    Scusate, io invece gestisco un locale in cui accettiamo i buoni pasto ma mi sono trovata la sorpresa che quando l’azienda che emette i buoni, mi deve rimborsare, mi tolgono una bella fetta! Per esempio, ho una fattura in cui ho ricevuto 16 buoni da 5.29 per un totale di 84 euro e rotti. Ma me ne pagano solo 77 perchè poi c’è lo sconto (che sconto????), l’IVA… e dove sta il mio vantaggio? Che ho emesso lo scontrino da 5.29 e invece ne vedrò rimborsati circa 5.10. In un mese arrivo a perderci pure 40 euro! Mi spiegate come funziona?

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Anna, forse è bene che parli con il nostro ufficio Affiliati per chiarire meglio le condizioni contrattuali e il funzionamento del servizio buoni pasto. Puoi contattare il numero 02/33410585

  29. enzo Amicoclown Reply

    Salve!
    Io lavoro per una società di servizi, che opera presso la Ericsson di Marcianise (Ce) da 7anni. Vorrei sapere: Qual’è il numero di dipendenti necessario per avere diritto alla mensa?
    Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Enzo, Day Ristoservice si occupa di buoni pasto,e anche aziende con un dipendente solo può decidere di dare questo tipo di benefit. Non è previsto un numero minimo. L’obbligo ad avere una mensa interna riguarda altra normativa, invece.

  30. emanuele Reply

    Ciao sono titolare di una società con due dipendenti… visto che il pranzo fuori sede non è frequente ma solo occasionale, posso acquistare buoni pasto e consegnarli ai dipendenti solo in caso di necessità??

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno Emanuele, certamente puoi utilizzare i buoni pasto solo in caso di necessità lavorativa. Ti diamo informazioni più dettagliate se ci contatti al n. 800834009

  31. andrea Reply

    Salve
    lavoro in un azienda con 3 turni di 8 ore che ha fornito per anni il servizio mensa nei primi 2 turni mentre per quanto rigruardava il 3 turno un buono pasto da 5,29. Ora ha deciso di sospendere sia il servizio mensa che i buoni pasto vorrei sapere se questo e’ fattibile grazie

    1. Michela Reply

      Ciao Andrea, forse è bene che parli con il nostro ufficio per chiarire meglio il funzionamento del servizio buoni pasto. Puoi contattare il numero 800 834 009.

  32. Vincenzo Reply

    Sono il titolare di una azienda individuale e ho due dipendenti che fanno part-time 8.30-12.30 oppure 14.30-18.30 posso comunque dare loro un buono pasto al giorno? anche non hanno un rientro pomeridiano o fanno solo la mattina?
    Grazie per la risposta

    1. Michela Reply

      Buongiorno Vincenzo,
      saremo lieti di risponderle direttamente. Contatti i nostri esperti al numero verde 800 834 009 dal lunedì al venerdì ai seguenti orari: 9.30-12.30 / 14.30-16.30.

  33. Giorgia Reply

    Buon pomeriggio,

    lavoro in un’azienda metalmeccanica facendo 8 ore lavorative quotidianamente, volevo sapere se prendessi un permesso ho diritto al buono pasto? Dopo quante ore lavorative lo maturo?

    Grazie

    Giorgia

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno Giorgia, la normativa cambia in base al tipo di contratto in essere. Devi rivolgerti al tuo ufficio del personale per sapere dopo quante ore di lavoro quotidiano maturi il buono pasto.

  34. Anna Reply

    Buonasera,
    un’azienda con due dipendenti che fanno per tre giorni i seguenti orari: 8.30 -12.30 e altri due giornii seguenti orarii 8.30 12.30 – 15.00 – 19.00 , puo’ richiedere buoni pasto 5 giorni, su 5?

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno, in questi casi è necessario parlare con il commercialista, solitamente se il part-time è di almeno 4 ore si può avere il buono pasto

  35. Francesco Reply

    Salve lavoro in una s.r.l che ha in appalto la consegna della posta per Tnt post sono inquadrato come dipendente con contratto del commercio e lavoro tutti i giorni dalle 7.30 alle 1 3.30 più il Sabato dalle 7.30 alle 12.30. …ho diritto ai buoni pasto?e di quanto sarebbe il loro valore?. .grazie mille.

    1. Mister D. Post author Reply

      Salve, non si ha “diritto” al buono pasto a meno che non sia specificato nel contratto lavorativo. Nel suo caso diventa un benefit liberale che il datore di lavoro può scegliere di riconoscere oppure no

  36. Sara Reply

    Salve, ho un dubbio/problema… tra pochi giorni è un anno che sto lavorando presso un’azienda assunto a tempo indeterminato, siamo 2 dipendenti… il mio collega che è da parecchi anni che lavora in questa azienda, usufruisce di buoni pasto rilasciati dalla stessa, io ho chiesto al mio capo come funzionava la cosa e se potevo averli anche io, la sua risposta è stata che si sarebbe valutato se o meno darmeli (dato che è una sorta di premio) per il lavoratore…o i buoni pasto o un aumento.
    Benissimo… unica cosa ho notato una voce nella mia busta paga “buoni pasto” e un importo…
    cosa vuole dire? perchè è nominato il buono pasto con un importo in busta ma lo stesso vero e proprio non mi viene dato?…
    Prima di parlare con il mio capo vorrei un vs. commento

    grazie
    Sara

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Sara, è una questione molto delicata e ti consiglio di parlare con un consulente del lavoro mostrando la tua busta paga. Grazie.

  37. Elicos Reply

    Buongiorno ho un contratto da apprendista 40 h settimanali settore abbigliamento, l’azienda presenta 150 negozi sparsi in tutta Italia, la maggior parte dei miei colleghi percepisce il buono ticket mentre a noi non è mai stato presentato niente, è corretto?
    Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao, il buono pasto solitamente viene riconosciuto dall’azienda ai dipendenti per categorie, e da quanto scrivi, hanno scelto di escludere la categoria degli apprendisti. In questo caso la legge non impone nulla, e puoi solo richiedere che il servizio sostitutivo di mensa venga riconosciuto anche a te e ai tuoi colleghi.

  38. Luca Reply

    buonasera…vorrei delle informazioni…
    sono stato appena assunto con contratto metalmeccanici artigiani e il datore di lavoro dice che i buoni me li da solo se mi trovo a lavorare al momento del pranzo a tot km dalla ditta (non ho capito ancora quanti km dalla ditta) ma comunque preciso che in ditta non è presente ne un locale per il pranzo ne una mensa ed io abito a 25 km dalla ditta e quindi non posso neanche andare a casa a mangiare…
    è giusto quello che mi dice?se si a quanti km dalla ditta ne ho diritto? se invece è no come posso convincerlo che non è come dice lui? grazie mille

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Luca, per questo tipo di informazioni è meglio se ti rivolgi a un consulente del lavoro che possa visionare le condizioni contrattuali. Grazie.

  39. Luca Reply

    preciso che ho un contratto di 40 ore settimanali con pausa di mezzora o un’ora (a nostra discrezione) e che non siamo mai in ditta a lavorare ma sempre in giro….grazie ancora

  40. aurelio Reply

    Sono un imprenditore ed ho 5 dipendenti.
    In caso decidessi di dare loro i buoni pasto, posso variare il numero da un mese all’altro a seconda del tipo di lavoro svolto?

    1. Mister D. Post author Reply

      Gentile Aurelio, per capire al meglio le sue esigenze la invito a contattarci al numero verde 800 834009, per avere tutte le informazioni in merito.

  41. Fab Reply

    Buongiorno, lavoro per una azienda di circa 40 dipendenti, che non eroga ne buoni pasto ne servizi mensa sostituivi: i dipendenti devono portare da casa il necessario.
    Nel caso si implementassero i buoni pasto, l’esborso annuale sarebbe comunque vantaggioso per l’azienda, e coperto dalla deduzione e detrazione?

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Fabrizio, confermo la dudicibilità dei buoni pasto per dipendenti. Dunque i vantaggi sono immediatamente percepibili. Inoltre, i buoni pasto che non superano €5.29 sono esenti da oneri fiscali e previdenziali, ulteriormente vantaggiosi per i dipendenti ma anche per il datore di lavoro. Per avere informazioni dettagliate la tua azienda può contattarci al numero verde: 800 834009

  42. Stefano S Reply

    Buongiorno
    Ho percepitoi buoni pasto per gli ultimi 3 anni, ma dal prossimo mese l’azienda ha detto che taglierà i buoni….. Il mio e un contratto settore commercio e siamo oltre 40 dipendenti…. Possono decidere di toglierli quando vogliono? Considerando che sono i Day da 5 €..
    Grazie in anticipo.

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Stefano, su questa scelta aziendale noi non possiamo intervenire e neppure darti un parere in quanto entrano in gioco altri fattori. E’ necessario che parli con un sindacato o un esperto.

  43. federico Reply

    Buonasera, vorrei sapere se dal momento che un’azienda elargisce buoni pasto, é obbligata a darli a tutti i dipendenti (con lo stesso tipo di contratto, livello ecc) oppure può darli solo ad alcuni (praticamente a simpatia) grazie

    1. Michela Reply

      Ciao Federico, forse è bene che parli con il nostro ufficio per chiarire meglio il funzionamento del servizio buoni pasto. Puoi contattare il numero 800 834 009.

  44. Gianluca Reply

    Buongiorno,
    lavoro da qualche anno in un’ azienda nell’ ambito del commercio.
    Il mese scorso il nostro datore di lavoro ha deciso di togliere i ticket pranzo dalla busta paga di aprile a me e ad altri due dipendenti perchè è capitato , nell’ora di pranzo, di sederci a tavola e mangiare insiieme(a volte in posti vicini a tutti e 3 altre volte distanti una decina di minuti nel traffico di Milano). Premetto che siamo tecnici esterni, dotati di furgone aziendale, lavoranti a Milano con libertà di spendere i nostri ticket ovunque. Ho un contratto a tempo indeterminato 8 ore giornaliere e sotto la voce “retribuzione variabile” compare: Ticket a presenza da lun. a ven. 5£ (euro), Indennità di presenza di £0.29 per ogni giorno lavorato come sopra.
    Detto ciò, dobbiamo rassegnarci o è possibile riavvalerci dei nostri ticket??

    ps: dalla busta paga di Aprile è sparita la voce ticket.

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Gianluca,

      il tuo, come altri casi delicati, vanno affrontati di persona con persone competenti in materia di diritto del lavoro. Ti consiglio, pertanto di rivolgerti a un esperto. Buona giornata

  45. alessandro Reply

    puo un’azienda pagare 300€ circa di staordinari tutti i mesi in buonipasto senza avvisarti da un giorno all’altro????

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno Alessandro, questo non è lo spazio giusto per quesiti come il tuo. E’ necessario interfacciarsi con un esperto, un consulente del lavoro che possa darti informazioni in merito.
      Grazie.

  46. Giuseppe Auricchio Reply

    Noi siamo una ditta che facciamo tre turni avvicendati di 8 ore e il contratto prevede 15 minut di pausa e non ci vuole riconoscere il ticket però oggi ci hA fatto una propostA di un ticket di 3,50 con la condizione di chi fa malattia o infortunio nel mese in corso lo abbassa a 1,50 che consiglio ci date

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Giuseppe, per questo tipo di accordi bisogna parlare con un esperto di diritto del lavoro che vi possa dare delucidazioni specifiche in base al vostro contratto aziendale.

      cordiali saluti

  47. fabrizio Reply

    Salve, mi sono accorto purtroppo in ritardo di avere un blocchetto di ticket con scadenza dicembre 2013, sentita la ditta convenzionata che ci rifornisce i pasti mi è stato detto che loro non possono sostituirmeli, potete fare qualcosa voi invece visto che siete i titolari dell’emissione?
    Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      ciao Fabrizio, per questo tipo di informazioni è necessario che contatti l’Assistenza Clienti al numero verde: 800 51 53 23.

      grazie!

  48. daniela Reply

    Buongiorno,
    sarei interessata a sapere se i buoni pasto possono essere dati anche per 4 ore di lavoro, (per esempio se si ha lavorato 4 ore la mattina e si sono prese 4 ore di ferie il pomeriggio). esiste una normativa?
    grazie mille

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno Daniela, per queste specifiche è necessario rivolgersi ad un commercialista esperto che saprà certamente darti una risposta.
      Saluti

  49. Antonio Reply

    Buonasera, Vi segnalo che molti ipermercati e supermercati in provincia di Salerno (angri, scafati, pagani, nocera inferiore), non accettano buoni pasto, li accettano solo con limite al 50% in contanti e non con prodotti in offerta. Tutto questo rende il buono uno strumento poco conveniente per noi lavoratori, costringendoci ad acquistare prodotti a prezzi più elevati. Quale soluzione prospettate in tal senso? Grazie.

    1. Mister D. Post author Reply

      Gentile Antonio, il buono pasto è uno strumento di sostituzione del servizio mensa e pertanto va speso uno al giorno proprio per la propria pausa pranzo lavorativa. Il buono può essere speso in tutti gli esercizi convenzionati con Day Ristoservice, comprese le gastronomie dei supermercati.
      Se si intende spendere più di un buono nello stesso supermercato è lecito da parte di questi applicare delle limitazioni all’uso.
      Saluti.

  50. Antonio Reply

    Ciao a tutti, Io avrei una domanda:
    La mia ditta ha provato a rifilarmi i buoni pasto non come rimborso per Il pranzo stesso ma li voleva utilizzare come metodo di pagamento;
    ovvero per esempio su uno stupendo di 800€, 120€ me li volevano pagare con i buoni
    Non funziona così vero?
    Spero in una risposta avrei veramente bisogno di chiarimenti! 🙂

    1. Mister D. Post author Reply

      I buoni pasto non vanno a sostituire parte dello stipendio, sono un servizio sostitutivo di mensa, come specifica la legge.

  51. francesco Reply

    Lavoro in un ente pubblico 5 giorni a settimana con due rientri. Se in uno di questi due giorni per i più svariati motivi non lo consumo, posso usarlo i giorni seguenti, ovviamente con data riferita sempre al presunto consumo?

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Francesco, dipende da che tipo di buono pasto hai. I buoni cartacei solitamente non riportano la data di utilizzo, quindi puoi utilizzarlo nei giorni successivi.
      Se si tratta di card DayTronic il discorso è diverso e devi rivolgerti al tuo ufficio del personale per capire che tipo di servizio hanno scelto.

  52. Sonia Reply

    Sono una commessa , e al lavoro ci danno i ticket. L’unica cosa che non capiamo se devono dare i ticket se sei presente . Al lunedì facci o dalle ore 15, 30 alle 19,30 e quindi non lo danno invece dal martedì al sabato che faccio dalle 12alle 19,30 me ne danno 5 ticket…. Non capiamo se devono dare il blocchetto o giornaliero… Alle mie colleghe danno il blocchetto ,inveceSi sono fatti furbi con solo 3 dipen denti nuovi e a me che lavoro da anni ma mi hanno cambiato l orario… Così quando siamo in festa o malattia non li abbiamo e risparmiano però a tutti o a nessuno…. Possono fare ciò

    1. Mister D. Post author Reply

      il vostro caso non può essere affrontato sul blog, visto che non conosciamo la vostra situazione nel dettaglio. Consigliamo di rivolgermi ad un esperto o a un sindacato.

  53. Alessandro Reply

    Buongiorno,
    Vorrei un’informazione: sono necessari particolari requisiti per l’erogazione di buoni pasto da parte di un datore di lavoro? Mi spiego: tutti i datori possono utilizzare buoni pasto per i propri clienti o è necessario avere particolari requisiti?

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Alessandro, il datore di lavoro può dare i buoni pasto ai propri dipendenti in base alla normativa vigente. Puoi consultarla qui: http://www.anseb.it/normativa.lasso

      E per maggiori informazioni puoi contattare il numero verde: 800 834009

  54. carolina Reply

    Buonasera,
    É normale che ricevendo un b.pasto da 5.42 l azienda mi faccia rientrare nell imponibile il valore di 0.384? Alla mia richiesta di spiegazioni mi é stato risposto che é una normativa aziendale del 2011. Alla mia richiesta di ricevere tale circolare mi é stato risposto dall ufficio risorse umane che non c era nulla di scritto e che dovevo ricordare che l azienda non era obbligata ad erogarmi il b.pasto. lecito per caritá, ma il dipendente avrá pur diritto di saper su cosa sta pagando le tasse ? O bisogna sempre abbassare la testa come pecoroni?
    Grazie
    Saluti

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Carolina, se hai dei dubbi rivolgiti ad un consulente fiscale che potrà consigliarti per il meglio.

  55. lyudmyla Reply

    Lavoro in un ristora te come cuoca,oggi il mio fattore di lavoro ha comunicato che dobbiamo a pagare 0.80 centesimi al giorno per il pasto consumato tutti il giorni cominciando dal 2013 ad ora che la comercialista dimenticata mettere nella buste paga.cosi per 2 mesi la trattiene.e po essere vero??

  56. Christian Reply

    Buongiorno, io e altri miei colleghi siamo stati assorbiti da tre anni presso un azienda che utilizza i Ticket, premesso che a noi nuovi assunti è stato letteralmente decurtato dalla busta paga che avevamo nella precedente azienda il valore del blocchetto dei ticket ( mentre ai dipendenti già presenti sono considerati benefit ) .
    La mia domanda è sapere se in qualche modo il datore di lavoro è tenuto a consegnarci i ticket a fine mese con la busta paga ,( e se in caso affermativo quale è la legge di riferimento) perchè a oggi il nostro datore di lavoro li consegna dopo 15/20 giorni, sempre che non ci siano feste in giro perchè altrimenti ne approfitta per farli slittare il mese successivo
    Grazie per l’attenzione
    Christian

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Christian, non ho ben capito cosa è accaduto nella vostra azienda, quindi è impossibile un pronunciamento in questo senso. Ti lascio link sulla normativa (http://www.anseb.it/normativa.lasso) ma ti consiglio di rivolgerti a un consulente del lavoro che saprà consigliarti per il meglio.

  57. Mister D. Post author Reply

    l’esenzione per i buoni pasto è fino a €5.29. In caso di importo superiore, l’eccedenza va specificata in busta paga perchè soggetta a oneri contributivi.

  58. Antonella Reply

    Buongiorno, volevo sapere se i liberi professionisti possono prendere i buoni per uso personale? E se si in qual misura se c’è…? Ho visto che sono spendibili sia in ristoranti, bar, supermercati… Uno può presentare anche più buoni su un’unica spesa? O c’è un limite? Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Buonasera Antonella, è un discorso un po’ complesso da affrontare con un semplice commento. La cosa migliore è contattare direttamente Day Ristoservice al numero verde dedicato alle informazioni di questo tipo: 800 834009.
      Grazie!

  59. Massimo Reply

    Sono un datore di lavoro. Ho un’azienda di 20 persone. Sono obbligato a dare a tutti il Ticket restaurant o posso scegliere chi ne ha diritto?

    Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Gentile Massimo, sì, i buoni pasto sono destinati a tutti i dipendenti per categorie. Si può decidere di darli solo agli operai o agli impiegati amministrativi, ma non si può scegliere.
      Diverso invece è il discorso dei buoni regalo Up Cadhoc, altro tipo di servizio che rientra nella categoria omaggio e che può essere destinato liberamente. Info su http://www.cadhoc.it

  60. Mary Reply

    Buongiorno

    il mio contratto di lavoro e Commercio, a noi viene dato un tcket da 5,29 per ogni giorno lavorato ma mi chiedevo se il lavoro si svolge a casa il ticket spetta? e se non spetta potete darmi le leggi di riferimento?

    Grazie
    Mary

  61. jail Reply

    Salve da 2 mesi a questa parte il mio datore di lavoro ha deciso unilateralmente di darmi dei buoni pasto, del valore totale di circa 130 euro al mese, e di detrarre l’importo equivalente dalla busta paga. Io preferirei avere i soldi al posto dei buoni pasto perche nelle mia zona i supermercati discount, che sono abituato a frequentare, non li accettano e sono costretto a fare la spesa in supermercati molto più cari, preciso che sono un part time con orario 7-11 tutti i giorni. Mi chiedo è legale quello fa?
    grazie in anticipo per la risposta

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao, non possiamo rispondere a questo tipo di domande, considerando che non abbiamo elementi specifici. Consiglio di contattare un consulente del lavoro.
      Saluti.

  62. silvia Reply

    Ciao,
    nella azienda dove lavoravo i buoni pasto erano riferiti a due mesi precedenti … ad ottobre ho preso quelli relativi ai gg lavorati di agosto.
    Il 21 ottobre è stato il mio ultimo gg di lavoro per dimissioni che ho presentato.
    Ho diritto a ricevere i buoni pasto arretrati di settembre e ottobre, mesi in cui ancora lavoravo?
    Grazie.

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao,
      solitamente si fa riferimento ai mesi precedenti per calcolare le presenze e quindi quanti buoni riconoscere, ma i buoni pasto consegnati sono da considerare per l’utilizzo del mese corrente, quindi a meno di organizzazione diversa non dovresti ricevere altri blocchetti di buoni.

  63. Alessandro Reply

    Salve, sono dipendente a tempo indeterminato da gennaio 2009, all’inizio al quarto, ma da un anno al terzo livello del commercio. lavoro per una media società di consulenza amministrativa.
    La mia azienda riconosce i ticket (di vario importo) a tutti i dipendenti tranne che al sottoscritto e ad un altro dipendente (ugualmente assunto a tempo indeterminato). Considerando che abbiamo tutti le stesse mansioni, lo stesso livello contrattuale (3° o 2°), gli stessi orari (40 ore settimanali), può l’azienda riconoscere i ticket solo ad alcuni dipendenti, escludendo altri, nonostante siano tutti “omologati” alla stessa categoria?
    Grazie mille anticipatamente

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno,

      i buoni pasto vengono riconosciuti ai dipendenti per categoria o funzione particolare. A meno quindi di una gestione “particolare” degli stessi legata per esempio alle trasferte, non comprendo con quale motivazione esclude te e il tuo collega dai buoni pasto.

  64. Manuele Reply

    Ciao, Lavoro da 1 anno e mezzo in un negozio di abbigliamento. contratto del commercio livello 5 a tempo indeterminato. Non abbiamo la mensa, ne’ ci vengono dati buoni pasto…ne abbiamo diritto? in tutto l’azienda (tra contratti a tempo determinato e indeterminato) ha più di 20 dipendenti.
    Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Manuele, alcuni contratti di lavoro prevedono mensa o servizio sostituto come il buono pasto, altri no, quindi dipende dal datore di lavoro il riconoscimento di questo potere d’acquisto quotidiano.
      Considerati i vantaggi del buono pasto sia per dipendente che per azienda conviene sempre e comunque l’acquisto. Se puoi consiglia il tuo datore di lavoro di contattare Day al numero verde 800 834009 per una chiacchierata informativa.

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Salvo, alcuni contratti di lavoro prevedono la mensa o il servizio sostitutivo (buono pasto), ma se il tuo contratto non lo prevede esplicitamente non ne hai diritto, il datore di lavoro può decidere di riconoscerlo ai dipendenti, ma non ne è obbligato.

  65. Vincenzo Reply

    Leggendo qualche commento mi pare di capire che il dipendente, se lo prevede il suo contratto, ha diritto ad un buono pasto per giorno lavorato. Mi chiedo se la P.A. che concede il buono pasto cartaceo di €7,00 soltanto per giornate lavorative superiori a 7h30 possa, per evitare di far aumentare l’imponibile dei propri dipendenti, optare per una soluzione diversa, ovvero dare un numero di buono pasto di €5,29 pari al totale dell’importo che si determina con i buoni pasto da €7,00. Ad esempio: con tre rientri avrei diritto a 3 buoni da €7,00 per un totale di €21,00. Posso avere 4 buoni da €5,29 per un totale di €21,16? Chiedo se è possibile a livello legislativo e cosa comporterebbe per l’azienda.
    La mia domanda nasce dal fatto che al momento si parla di passaggio al buono pasto elettronico per evitare trattenute in busta paga. Siamo però consci che l’elettronica non viene accettato quasi da nessuna parte…

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Vincenzo, la legge stabilisce che il dipendente ha diritto a non più di un buono pasto al giorno per ogni giorno di lavoro effettivamente svolto. 4 buoni su 3 giornate quindi non è possibile in quanto lo specifica direttamente la normativa.

  66. Biagio Reply

    Buongiorno,
    sono a richiederVi un’informazione per cortesia. Per quanto riguarda il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi (che mi hanno detto essere quasi del tutto simile a quello del Commercio), sono previsti buoni pasto, indennità sostitutive, mensa o cosa?
    Io sono stato assunto a tempo indeterminato ma non usufruisco di nulla di tutto ciò! Grazie mille e buon lavoro.

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno Biagio, sono pochi i contratti collettivi che prevedono la mensa o un servizio sostitutivo di essa (quindi il buono pasto). In questo senso se il contratto che hai sottoscritto non lo prevede esplicitamente non c’è alcun obbligo da parte del datore di lavoro. Tuttavia, l’azienda può comunque riconoscervi questo benefit e godere quindi di tutti i vantaggi fiscali che la normativa stabilisce.

  67. Cristiana Reply

    Buongiorno ho un’accordo con l’azienda che mi permette di consumare il pranzo prima di entrare in turno di h 6,30 consecutive, possono controllare cosa consumo o obbiettare se prendo il pranzo da asporto

    1. Mister D. Post author Reply

      Buonasera Cristiana, con il buono pasto non c’è modo di verificare cosa si è scelto di consumare, solo, eventualmente dove è stato speso.

  68. giogina Reply

    per me non è giusto dare questi buoni che poi vengono spesi nei supermercati, bisognerebbe agevolare le mense universitarie e le scuole dove i buoni spesso gravano sul bilancio famigliare , basta con questi optional , gli operai nelle fabbriche la pagano la mensa.

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno,
      il servizio buoni pasto (definito sostitutivo di mensa, quindi rivolto a chi non ha la mensa in azienda) è diverso da quello delle mense universitaria o a scuola. E’ riservato ai lavoratori e non a studenti, per i quali la legge già prevede agevolazioni come le borse di studio. Ad acquistare buoni pasto da dare ai dipendenti, infatti è il datore di lavoro, non il lavoratore che gode solo di un servizio aggiuntivo rispetto alla sua busta paga.
      L’ultima Legge di Stabilità ha stabilito vantaggi per i servizi di welfare aziendali che possono essere declinati anche in aiuto per la mensa scolastica, in base a quanto sta emergendo in questi ultimi mesi.

  69. Chiara Reply

    Buongiorno. Avrei due domande riguardanti i buoni pasto.
    1) la mia azienda ha un dipendente part time e due soci amministratori che percepiscono la busta paga. Per il dipendente l iva è al 4% ma non ho capito se per i due soci con busta paga da amministratore è al 4 o al 10
    2) è possibile riconoscere a tutti e 3 i buoni pasto retroattivamente a partire da gennaio 2016?

    1. Mister D. Post author Reply

      Gentile Chiara, di norma tutti coloro che in un’azienda hanno busta paga sono considerati lavoratori dell’azienda stessa e quindi possono beneficiare dell’iva agevolata al 4%.

      Può quanto riguarda dettagli più approfonditi i colleghi sono a disposizione in orario d’ufficio al numero verde 800834009.
      Grazie

  70. Cristina Reply

    Buongiorno vorrei fare una domanda.
    La mia azienda ha fatto una nuova gara per i buoni pasto e i vincitori hanno dei buoni pasto fruibili in solo un bar vicino al posto di lavoro, gli altri esercizi che li accettano sono molto lontani. Ho solo 30 minuti di pausa pranzo e se vado lontano sforo col tempo e devo recuperarlo. inoltre i posti vicini che “ci fanno il favore di accettarli” emettono scontrini per gli importi del buono, ma si trattengono 1 euro ogni ticket. per cui il mio buono pasto non è fruibile in pieno. cosa possiamo fare?
    Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      L’azienda può segnalare i locali da convenzionare e gli emettitori di buoni pasto possono contattarli per aderire. Non è corretto invece trattenere un euro a fronte del buono, per questo ti invito a segnalare alla società emettitrice di buoni pasto il comportamento scorretto dell’esercente.

  71. Andrea Reply

    Buongiorno ,io vorrei capire se l’azienda per cui lavoro ha fatto una cosa leggittima, in breve ci hanno comunicato verbalmente che avremmo cambiato da ticket cartaceo (5€) ad elettronico (7€) , l’incrmento dei 2 € xò non è stato a carico dell’azienda ma ci sono stati tolti dalla trasferta 2€ in meno al gg lavorato.
    È una situazione legittima questa??? Possono tagliare soldi cash dallo stipendio x aggiungerli nei ticket senza farci firmare nessuna variazione riguardante busta paga o contratto????
    Grazie in anticipo per la risposta

    1. Mister D. Post author Reply

      Il servizio buono pasto elettronico è esente da oneri fiscali e previdenziali fino a €7.00, senza alcuna trattenuta in busta paga. Si rivolga al sindacato per segnalare la sua situazione e approfondirla.

  72. khelifi Reply

    salve…io lavoro con una azienda edile snc da 10 anni con contratto a t. indeterminato …non e mai stata pagata la mensa …ne buoni pasto ….qualcuno sa per che ….

    1. Mister D. Post author Reply

      Solo alcune tipologie di contratto prevedono mensa aziendale, o servizio sostitutivo di essa. Nel suo caso non è obbligatoria, ma il suo datore di lavoro può scegliere di riconoscere il servizio buoni pasto ai dipendenti godendo comunque di tutti i vantaggi fiscali previsti dalla normativa.
      Può consigliare il titolare di contattare Day gruppo UP al numero verde 800834009

  73. Cetty Reply

    Salve, lavoro in uno studio legale al centro di Roma con contratto ccnl studi professionali.
    Siamo 15 dipendenti assunti, e lavoriamo per 5 giorni alla settimana (lunedì/venerdì).
    3 dipendenti escono alle ore 15 (senza pausa), 1 dipendente esce alle ore 13, tutti gli altri facciamo 8 ore di lavoro (orario ufficio: 9-13/14-18).
    Il nostro studio non vuole riconoscere i buoni pasto dicendo che non ci spettano, ma leggendo la normativa capisco non essere così. Mi confermate che ci spettano? c’è un minimo di persone assunte per avere il buono pasto? quale costo sostiene il datore di lavoro per noi avere i buoni pasto? come possiamo convincerli? grazie

  74. Pippo Reply

    Salve,
    La mia azienda ha fatto un accordo per l’erogazione dei buoni pasto nella misura di 2,50 euro giornata per i dipendenti collocati dal III al VI livello e di 5,00 euro per i livelli dal II a dirigente. La mia domanda è lecito effettuare queste differenze a livello di importo, grazie.

    1. Mister D. Post author Reply

      Gentile Pippo,
      non c’è una norma specifica di carattere fiscale e civile che impedisca di trattare in modo diverso categorie diverse di dipendenti. L’unico altro elemento da verificare è quello legato ad eventuali accordi di tipo sindacale. Se però non sono presenti accordi specifici l’azienda può effettuare le scelte che ritiene opportune nell’ambito di quel che stabilisce la legge.

  75. TheDream Reply

    Usufruisco dai buoni pasto,dall datore di.lavoro.
    Se io non voglio andare a mangiare,ricevo i soldi dei buoni pasto in busta paga? Abito vicino della mia casa e non voglio andare a mangiare con i buoni dall lavoro. Cosa succede?

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno,
      il buono pasto è un servizio non convertibile in denaro. E’ un “di più” rispetto a quanto percepito in busta paga e l’utilizzatore può spendere i buoni pasto nella sua pausa pranzo (o in un altro momento della giornata) presso un esercizio convenzionato a scelta tra ristoranti, bar, pizzerie, gastronomie di supermercati.
      In ogni caso, i buoni non spesi NON vengono inseriti in busta paga.

  76. anna Reply

    salve,
    ho da porvi due domande:
    è legale che il mio datore eroghi la 14° in quote mensili pari a 1/12 della stessa sottoforma di tickets elettronici? ed è legale che detragga il valore di un ticket per un giorno di malattia, di 2 tickets per 2 gg. e così via? grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Salve Anna, il dipendente ha diritto a un buono pasto per ogni giorno effettivo di lavoro svolto. Non possono essere previsti bp in più per la 14°, che è slegata dal numero di giornate di lavoro svolte.
      Se ovviamente un lavoratore è in malattia non ha diritto al buono pasto per quella giornata.

  77. Ale Reply

    Salve,
    se un dipendente della ditta prende i buoni pasto, questi spettano anche a tutti gli altri dipendenti?

    Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Salve, dipende: i buoni pasto possono essere dati a tutti i dipendenti o a categorie di dipendenti o per esigenze specifiche. Quindi non è detto che il datore di lavoro sia tenuto a riconoscere il ticket a tutti.

  78. Mario Reply

    Salve, io avrei una domanda: io lavoro per l’azienda X, ma per conto suo mi sto alternando lavorativamente tre giorni nell’azienda Y e due giorni nell’azienda Z. Ora, due miei colleghi di X che lavorano con me nell’azienda Y prendono come me i ticket da 5,19 Euro, mentre altri miei colleghi di X che lavorano nell’azienda Z prendono ticket da 6,30 Euro.
    Scusa ma preferisco non fare nomi.
    Ricapitolando:
    Ci sono dipendenti di X che prendono ticket da 5,19 Euro lavorando nell’azienda Y.
    Ci sono dipendenti di X che prendono ticket da 6,30 Euro lavorando nell’azienda Z.
    Teoricamente è X che esce i soldi per fornire i ticket ai propri dipendenti, ma non capisco perché debbano esserci tutte queste differenze quando si lavora per un cliente piuttosto che per un altro. L’azienda X non dovrebbe essere almeno tenuta a darmi ticket da 6,30 Euro per i giorni lavorati nell’azienda Z?
    Grazie in anticipo,
    Saluti.

  79. Michela Reply

    Buongiorno chiedo per favore un’informazione. L’azienda per la quale lavoro eroga ai dipendenti i buoni pasto cartacei da euro 5,20. Ho dei problemi di alimentazione per cui non posso mangiare nei bar e trattorie vicino all’ufficio. Sono costretta a portarmi il cibo da casa. Quindi mi ritrovo tutti i mesi con un considerevole importo in buoni pasto da spendere diversamente. Alcuni esercizi non li accettano la sera e i festivi, la maggior parte dei supermercati pone dei limiti come orario e importo. Io vorrei usare i buoni pasto per fare la spesa per prepararmi il pranzo da portare al lavoro ma spesso sono in difficoltà. È lecito questo comportamento da parte dei supermercati o posso eventualmente la prossima volta citare qualche norma o legge e chiedere di poterli spendere anche al sabato quando faccio la spesa? Grazie.

    1. Mister D. Post author Reply

      Gentile Michela, non esiste una norma che regola l’utilizzo al sabato o alla domenica dei buoni pasto. Il buono è un servizio sostitutivo di mensa, quindi va inteso come uno al giorno da spendere in pausa pranzo. Per questo alcuni supermercati pongono delle limitazioni sulla spendibilità. Per il tuo caso particolare, devi trovare il punto vendita che più risponde alle tue esigenze e qui fare i tuoi acquisti per la pausa pranzo.
      Saluti.

  80. cristina Reply

    buongiorno
    sono una dipendente part-time 6 ore, fino a un mese fa ci davano il pranzo tramite struttura convenzionata.
    Ora sono passati ai buoni pasto elettronici
    Io e una mia collega ci siamo visti caricati sulla tessera meno buoni di quelli previsti. In particolare non sono stati caricati tutti i giorni in cui abbiamo preso almeno mezz’ora di permesso anche se in entrata.
    La sede lavorativa è a più di un ‘ora di distanza da casa, non dovrebbero comunque esserci riconosciuti?
    grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno, i buoni pasto possono essere riconosciuti anche ai dipendenti part-time. Il motivo specifico del mancato riconoscimento va però discusso con l’azienda stessa, e in caso di ulteriori dubbi con un consulente del lavoro.
      Tramite commento e senza avere ulteriori elementi è impossibile dare una valutazione.

  81. Diana Reply

    Buongiorno, solo una curiosità: con i buoni pasto elettronici (7euro) l’azienda può rintracciare quando e dove li spendo?

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno. No, l’azienda non può sapere dove il dipendente sceglie liberamente di utilizzare i suoi buoni pasto.

  82. Emanuele Reply

    Buongiorno, in una ditta i buoni pasto vanno dati a tutti i dipendenti o si puo decidere a chi si e chi no ? ad esempio nel caso si volesse darli ai dipendenti assunti a tempo indeterminato c’è l obbligo di darli anche a tutti gli altri come gli apprendisti? .. o tutti o niente?

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno, i buoni pasto vanno dati a categorie omogenee di dipendenti. Il criterio è scelto dall’azienda stessa.

    1. Mister D. Post author Reply

      La busta paga rappresenta tutto ciò che riguarda la retribuzione del dipendente, buoni pasto compresi. I buoni pasto che figurano quindi devono essere corrisposti così come lo stipendio indicato nel cedolino.

  83. Stefano Reply

    Buongiorno,
    ho letto un articolo di AltroConsumo sulla nuova normativa dei buoni pasto (https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/buoni-pasto) e vorrei chiedervi questo:

    La mia azienda fornisce ai propri dipendenti i buoni-pasto elettronici di Edenred, con la quale ha stipulato un accordo tale per cui i dipendenti possono usare il ticket elettronico esclusivamente in un certo orario (dalle 12 alle 15 dei soli giorni feriali) ed esclusivamente presso alcuni esercenti definiti nell’accordo (ovvero due bar di scarsa qualità). Dunque per i dipendenti non vi è la possibilità di sfruttare il ticket per fare la spesa al supermercato o per un pranzo al ristorante e niente cumulabilità.

    La domanda quindi è: questo accordo dell’azienda con Edenred è corretto?

    Attendo vs gradito riscontro e ringrazio
    Stefano Delfino

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno sig. Delfino, nel suo caso l’azienda non si serve del “servizio sostitutivo di mensa”, quello disciplinato dal Decreto n. 122 (vedi: https://www.buoni-pasto.it/buono-pasto-italia-cosa-funziona-la-riforma-agosto-2017/), ma della “mensa diffusa”, un altro tipo di servizio per il quale è lecito porre degli stringenti limiti sia di orario che di utilizzo.
      Quello che può proporre alla sua azienda è di ripensare alla tipologia di servizio scelto e chiedere nuove proposte per valutarne la convenienza.

  84. Francesca Reply

    Avrò un buono mensa di 7€, non spendendo l’intero importo per il pranzo volevo sapere se è possibile accumulare senza avere denaro contante ma in altra maniera la differenza tra il buono e la spesa? Inoltre è vorrei capire come funziona la parte eccedente i €5,29? Troverò questa voce in busta paga? Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Ciao Francesca, dunque, se il servizio buono pasto è cartaceo, la quota esente è di €5.29, l’eccedenza quindi è specificata in busta paga perché concorre al reddito imponibile lordo e quindi è tassata.
      L’importo del buono non dà diritto a resto, dunque l’eccedenza di valore del buono pasto non utilizzata va persa, a meno che l’esercente non ti fornisca uno scontrino a credito (non sono obbligati a farlo) da conservare per un’altra occasione.

    1. Mister D. Post author Reply

      I buoni pasto vanno comunque indicati in busta paga anche se esenti da oneri fiscali e previdenziali, in quanto fanno parte della retribuzione del dipendente

  85. Francesco Reply

    Salve. Lavoro al 118 Sicilia con contratto a tempo indeterminato ,facciamo turni da 12 ore mattina 8:00+20 notte 20:00-08. Volevo chiederLE se ci spettano i buoni pasto, che l’azienda ad oggi ,dopo 15 anni di lavoro, non ci ha mai dato. Nel nostro contratto c’è scritto chiaramente che se non c’è servizio mensa , l’azienda deve prevedere al rilascio dello stesso.

  86. Francesca Reply

    Buonasera sono Francesca,
    Volevo mi spiegasse in maniera semplice quanto costa all’azienda il ticket elettronico di 7€. Se riesce a recuperare l’Iva è le tasse. O se effettivamente non gli costa niente perché riesce a recuperare l’intera cifra? Grazie

    1. Mister D. Post author Reply

      Salve Francesca, se come azienda siete interessati a informazioni specifiche sul servizio buoni pasto elettronici la invito a chiamare il numero verde di Day: 800834009. Grazie, buona giornata

  87. nuccia Reply

    sono una dipendente pubblica della reg sicilia. utilizziamo i buoni pasto elettronici ma se scaduti non abbiamo la possibilità di accedere al rimborso, secondo il contratto stipulato dal nostro ente, mi chiedo a chi vanno i soldi persi?

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno Nuccia,

      il buono pasto è un potere d’acquisto quotidiano cui il lavoratore ha diritto per un periodo di tempo limitato, in base alle regole e alle modalità stabilite dalla legge. In caso di mancato utilizzo per responsabilità del lavoratore quel potere d’acquisto va perso. Questa disciplina è regolata dal capitolato che regola anche il reso o mancato reso. In ogni caso, il dipendente perde il buono pasto se non lo utilizza entro il termine indicato.

  88. Laura Reply

    Salve,
    il dipendente, nel caso in cui l’azienda decida di elargire i buoni pasto, può scegliere di non riceverli e farsi dare quei soldi nella busta paga?
    Grazie anticipatamente

    1. Mister D. Post author Reply

      Salve Laura,

      no, perché il servizio buono pasto è sostitutivo di mensa, quindi non dovuto (salvo casi particolari disciplinati dalla legge), ed è un servizio che la legge stabilisce non convertibile in denaro, quindi non è un aumento in busta paga. Può utilizzare i buoni pasto per la sua pausa pranzo, quindi, spendendolo in uno degli esercizi convenzionati.

  89. roberta Reply

    Buonasera, volevo sapere quali sono i casi particolari in cui il datore di lavoro può mettere il corrispettivo dei buoni pasto in busta paga, (come monetario), in quanto io ho un dipendente che è sempre fuori e spesso non può usufruire dei medesimi perchè non trova esercizi convenzionati. grazie. Roberta

  90. STELLA78 Reply

    SALVE A TUTTI: gradirei sapere quanto valenza ha una accordo sindacale con l’amministrazioni, che per vari motivi non si attengono al decreto che regolamenta in questo caso i diritti del lavoratore. Invetandosi favole (OCCORRE UN LEGALE)……………?????

  91. Claudio Reply

    salve, la mia azienda ci ha fornito dei nuovi buoni pasto “Day Tronic Consip BPE”, ma chi più chi meno, abbiamo tutti dei problemi; o con la ricarica che spesso non avviene automaticamente e neanche con la ricarica forzata dato che il tasto F4 non esiste nel pos, o con l’esercente che dice che da loro non si effettuano ricariche, oppure spesso la linea cade…insomma non va mai tutto liscio, e questo accade a tutti i miei colleghi. Anche l’esiguo numero di locali è un problema. Mi chiedo perchè se gli esercenti che aderiscono al gruppo Day Ristoservice sono così numerosi, perchè in particolare con questa carta consip Bpe sono presenti in quantità nettamente inferiore?!?

    1. Mister D. Post author Reply

      Salve, il servizio Day Tronic è diverso dal buono pasto cartaceo e presenta una rete diversa, in base alla convenzione Consip.
      La ricarica non può avvenire automaticamente, ma solo tramite pos. La rete presenta esercizi con pos proprietari, dove la ricarica avviene con le modalità da lei descritte, e poi quelli dei supermercati, che non sono proprietari ma integrati nei sistemi del supermercato stesso. In quel caso si può pagare tramite card, ma non ricaricare. Dovreste semplicemente effettuare la ricaricare presso un esercizio dotato di pos proprietario (non supermercato, quindi) per poi utilizzare la card anche presso i supermercati.

  92. Rolando Reply

    Salve, con quale criterio si conteggia l’importo di un buono pasto?
    A breve avrò il compito di eliminare la mensa dal posto in cui lavoro e sostituire il servizio con dei buoni pasto per tutti i dipendenti.
    Il calcolo di spesa pro capite sostenuto dall’azienda per la mensa interna è di circa 2 euro al giorno, ma non credo esistano ticket con un importo simile… inoltre il dipendente con 2 euro al giorno non trova di sicuro un servizio disposto a sfamarlo…
    Come faccio a calcolare di quanto ha diritto il dipendente?

    1. Mister D. Post author Reply

      Salve, il servizio buono pasto non prevede un valore stabilito per legge. La normativa indica che l’esenzione da oneri fiscali e previdenziali per buoni pasto cartacei è fino a €5.29 e per buoni pasto elettronici è fino a €7.00. Tuttavia, la scelta è unicamente aziendale, tenendo conto del fatto che per l’azienda la spesa del servizio buono pasto per i dipendenti è totalmente deducibile.
      Può avere un confronto con un esperto al numero 800834009 o inviando una mail a info@day.it
      Grazie.

  93. Marta Reply

    La mia azienda ci ha proposto di “abbassare” lo stipendio lordo di un importo pari al valore dei buoni pasto che ci daranno, dicendo che lo fanno solo per noi dipendenti loro non ci guadagnano niente.
    A me invece suona un po’ strano visto che magari quell’importo che ci levano dal lordo non ci arriva piu’ tassato ma abbassandosi il lordo calera’ il tfr, la 13ma, per non parlare del fatto che durante le ferie e le malattie NON ci sono buoni pasto.
    Sbaglio?

    1. Mister D. Post author Reply

      Sarebbe bene si rivolgesse ad un consulente o a un sindacato visto la situazione particolare e delicata.

  94. daniele Reply

    salve volevo avere un esempio per i costi che l azienda dovrà sostenere. un esempio buono da 5,29 per 4 dipendenti per 30 giorni.quanto gli costa all’ azienda

  95. Giuliano Reply

    Buongiorno, i buoni pasto, Day Tronic, forniti dalla mia azienda non sono cumulabili, o li sfruttiamo ogni giorno o vengono persi. La possibilità di poter spendere 8 buoni, come ho letto in vari post presenti nel vostro sito non è rispettata. E’ possibile?
    Grazie
    Giuliano

    1. Mister D. Post author Reply

      è possibile se la scelta della tua azienda è caduta sul servizio “Economy”, che risponde alla normativa della mensa diffusa e non del servizio sostitutivo di mensa. In questo caso, è come se l’azienda fornisse una vera e propria mensa ai propri dipendenti, con un valore univoco da spendere nella giornata e in determinati orari. Se il buono non viene speso, perché il lavoratore è assente non può essere recuperato successivamente.

      Specifichiamo che è un servizio diverso da quello che prevede il cumulo di otto buoni.

  96. Karin Reply

    Come può essere regolamentato il riconoscimento dei buoni pasto alle figure commerciali? Mi spiego meglio: stiamo introducendo il sistema dei buoni pasto nella nostra azienda. Ai dipendenti che lavorano in ufficio verrà riconosciuto un buono pasto per ogni giornata lavorata in ufficio. i commerciali invece solitamente quando pranzano chiedono regolare fattura e la inseriscono poi nella nota spese, che viene rimborsata con lo stipendio del mese successivo. Come si può gestire la cosa? Resta in vigore il rimborso spese o vanno introdotti anche per loro i buoni pasto?
    E nel caso dei giorni lavorati da casa? Il dipendente ha comunque diritto al buono pasto, o vale solo per i giorni effettivamente lavorati dall’ufficio? grazie mille!

    1. Mister D. Post author Reply

      Buongiorno, per i casi particolari come il suo è opportuno il confronto con un consulente del lavoro che conosca approfonditamente la vostra azienda. In caso di informazioni da parte di Day gruppo UP, gli specialist sono a disposizione al numero verde 800834009. Grazie.

  97. Vincenzo Reply

    Salve.
    Ma i buoni pasto sono obbligatori per le multinazionali (in ambito di sanitario)verso i propri dipendenti che svolgono 40 ore lavorative a settimana?
    Distinti saluti

  98. LoreLucio Reply

    Buongiorno,
    vorrei sapere se con le leggi in vigore attualmente (2018) per chi lavora nella stessa città/paese (e dove ha la residenza) del luogo di lavoro, ha diritto a ricevere i buoni pasto (ovviamente nel caso non ci sia la mensa) oppure non gli spettano?
    Grazie

  99. BILELLO FABRIZIO Reply

    Salve, la mia azienda per ogni buono pasto elargito al dipendente pari a 7 euro trattiene in busta 1.40 euro per ogni b.pasto . perche?

    1. Mister D. Post author Reply

      Una trattenuta di 1.40 per ogni buono pasto è piuttosto singolare. Ha chiesto alla sua azienda? Che motivazioni le hanno dato?

  100. Mario Trimarco Reply

    Salve, sono socio di una farmacia. Siamo tre soci e avevamo pensato ai buoni pasto dato che spesso pranziamo fuori.
    Il commercialista ci ha esplicitamente detto che a noi non spettano i buoni pasto.
    In che modo posso contraddire il commercialista e quali effettivamente sono i vantaggi per l’azienda dei buoni pasto?

    1. Mister D. Post author Reply

      Ecco qualche info presa dal sito https://www.day.it/soluzioni/per-lazienda/pausa-pranzo-azienda
      Deducibili e IVA detraibili* fino al 100. IVA al 4% per le aziende, IVA al 10% per liberi professionisti (titolari d’azienda e soci, imprese individuali)
      *(DL 112/2008, art. 83, comma 28 bis, per IVA al 4%).
      Legge per la deducibilità: Circolare Ministeriale 6/E del 3/3/2009
      Legge per l’IVA detraibile:
      Per elettronico: l. 133/2008, che modifica l’art. 19 bis 1 del DPR 633/72 dal 1/9/2008.

  101. Daniele Reply

    La nostra multinazionale dal 2017 è passata dai buoni cartacei da 5,29 a quelli elettronici, il valore è restato sempre a 5,29. Alla domanda perché passando agli elettronici il valore non è salito a 7 euro ci è stato risposto che la differenza avrebbe fatto reddito. OVVIAMENTE tutti sappiamo che questo non è vero, allora perché?

  102. Daniele Reply

    Salve, personalmente percepisco un buono cartaceo di 7€ accreditato in busta paga. E’ possibile sapere a quanto ammonta la % di tassazione in busta, sull’eccellenza di 5,29 €?

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