Gli esperti del Numero Verde  800834009 di Day gruppo UP ricevono spesso chiamate da parte di titolari di piccole aziende che chiedono se anche loro possono accedere ai vantaggi del servizio buono pasto.

Si possono dare buoni pasto con un solo dipendente?

Chiama per avere info sui buoni pasto per dipendenteLa normativa non è riservata alle grandi aziende, anche se alcune tipologie di contratti collettivi prevedono espressamente mensa o servizio sostitutivo. In quel caso, il ticket quotidiano è una soluzione necessaria e capita che sia oggetto di trattative sindacali specifiche nelle imprese con decine di dipendenti.

La normativa che regola il servizio buono pasto per lavoratori è la stessa che si applica a qualsiasi tipo di azienda, purché siano presenti dipendenti a busta paga.
Dunque, non importa il numero di lavoratori per godere dei vantaggi fiscali, basta che ce ne siano!

In sintesi, ecco le caratteristiche principali della normativa riferita a questo potente strumento:

  • L’IVA sui buoni pasto è al 4% ed è detraibile al 100%, come indicato dalla L. n.133/2008, che modifica l’art.19 bis 1 del DPR n.633/72 a decorrere dal 1° settembre 2008.
  • I buoni pasto sono esenti da oneri fiscali. Secondo l’Art. 51. Comma 2 del T.U.I.R, i buoni pasto non concorrono a formare reddito da lavoro dipendente fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 euro. L’eccedenza rispetto a tale cifra, al netto della quota a carico del dipendente, rientra invece nella base imponibile.
  • Sono esenti da contributi. Secondo il decreto legislativo n. 314/97 il “servizio sostitutivo di mensa” è escluso da contributi previdenziali e assistenziali fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 euro, in quanto non costituisce reddito da lavoro dipendente (Art. 51 T.U.I.R.). Il valore esente cambia solo in caso di servizio tramite buono pasto elettronico, in questo caso è €7.00.
  • Sono deducibili al 100%. Secondo la Circolare Ministeriale n. 6/E del 3 marzo 2009, la deducibilità si applica al “servizio sostitutivo di mensa” effettuato con i buoni pasto, sia cartacei che elettronici, e al servizio di “mensa aziendale diffusa”, erogato dalle società emettitrici di buoni pasto con card elettroniche. Da notare che le somministrazioni di alimenti e bevande (le classiche fatture del ristorante in nota spese) sono deducibili solo al 75%, secondo gli articoli 54 e 109 del DPR n. 917/86.

Per calcolare i benefici economici effettivi della pausa pranzo con i buoni pasto Day è a disposizione uno strumento web molto utile: il sito buonopasto.it permette di verificare il risparmio rispetto alla cifra equipollente in busta paga e mette in contatto con Day gruppo UP tramite la compilazione di una form.

l'aspetto del buono pasto cartaceo per dipendente
Buoni pasto solo per grandi aziende? No, basta un dipendente