Tutti i ragazzi cercano un posto nel mondo, si impegnano per scoprire e percorrere quella strada individuale che conduce alla realizzazione degli obiettivi personali. Ognuno si impegna per inseguire i propri sogni, comprese le persone con sindrome di Down, che però devono lottare di più per raggiungere l’autonomia. La società è spesso ostile e preferisce non dare loro una chance.

Ad accompagnare uomini e donne Down nel percorso verso l’indipendenza è l’Associazione d’iDee, che insieme alle famiglie sostiene e insegna a cavarsela da soli, a casa, nella società, sul lavoro.

Un film racconta il percorso d’indipendenza di queste persone: Sognando Gianni Morandi, che prende spunto dalle passioni musicali dei ragazzi di Associazione d’iDee. Di Giovanni in particolare, che conosce a memoria le canzoni del popolare cantante bolognese e ha avuto l’occasione di incontrarlo e cantare insieme a lui.

Tra i ragazzi protagonisti del video c’è anche Agnese, che da 8 anni lavora in Day gruppo UP. Una felice esperienza che ha spinto la transalpina Fondazione UP a finanziare i progetti dell’associazione per far conoscere la realtà di Agnese e dei suoi compagni. Uno degli ostacoli all’autonomia delle persone con sindrome di Down è infatti avere un lavoro retribuito. Le aziende italiane possono e devono scommettere su iniziative di inclusione che diventano occasione di crescita per tutto il personale.

Nei casi come quello di Agnese è importante l’aiuto di un’associazione che sostenga l’inserimento lavorativo. Si può sostenere Associazione D’iDee con il 5×1000.

Il film Sognando Gianni Morandi racconta la vita dei ragazzi con sindrome di Down che si ritrovano ogni fine settimana in una casa in via Saragozza a Bologna per imparare progressivamente a cavarsela da soli, con l’aiuto e l’insegnamento di operatori professionisti. Il videodocumentario, prodotto da Filandolarete e da Agenda, sarà presentato al Mast Auditorium il 13 marzo e poi trasmesso da RaiTre il 25 marzo alle 10.25.

Associazione d’iDee presenta: “Sognando Gianni Morandi”