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Alla ricerca della vera pausa con “La società della stanchezza”

Il weekend sembra sempre troppo corto per rimpossessarsi di tutti gli aspetti della vita privata che si lasciano in stand-by durante la settimana, tuttavia dovrebbe essere sufficiente per rilassarsi un po’ e recuperare le energie investite nei giorni precedenti. Quando però questo non succede, quando l’idea del lunedì è quasi insostenibile e la stanchezza – fisica e mentale – è perenne, allora forse non è tanto riposo che si ha bisogno, quanto di una buona lettura.


La società della stanchezza”, di Byung-Chul Han, è un libro che analizza lo stato di disagio sempre più diffuso tra gli abitanti della moderna società votata alla velocità, alla competizione, alla prestazione perfetta sempre e a tutti i costi. Lo stimolo continuativo e pressante a questi miti – sostiene l’autore – può essere individuato come una delle cause di patologie di natura depressiva e nevrotica, sintomi di un malessere esistenziale profondo che deriva dall’incapacità di gestire la “negatività” del quotidiano.

In una sovrabbondanza di prodotti, stimoli e informazioni che pretendono menti sempre pronte, ricettive e scattanti, lo spazio deputato al riposo e al pensiero creativo e appagante e sempre minore, cosicché l’individuo si deprime e sperimenta una solitudine che diviene noia profonda, vuoto.

Una lettura davvero interessante e coinvolgente, un invito alla ricerca della pausa vera.

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