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Mixer: importante reportage sullo strumento buono pasto

Si torna a parlare di possibile aumento del valore esentasse del buono pasto a distanza di più di un mese dal Convegno “Aumentare i buoni pasto per aumentare i consumi” che si è tenuto presso la Camera dei Deputati e che abbiamo seguito live.

Il periodico mensile Mixer dedica un ampio servizio all’argomento nel reportage scritto da Fabrizio Gomarasca dal titolo emblematico: “Il ruolo democratico del buono pasto”. L’articolo riprende in maniera approfondita le tematiche emerse nel Convegno del 10 settembre scorso, offrendo una panoramica esaustiva dell’argomento.

Vengono illustrate le caratteristiche del buono pasto come strumento di welfare sociale e sostegno al reddito. Un aumento auspicabile di valore esentasse da €5.29 a €7.00 può contribuire in maniera importante a rilanciare i consumi. Secondo i calcoli del professor Carnevale Maffè, intervenuto al convegno, per ogni aumento di euro della soglia di deducibilità fiscale si generano tra i 200 e i 330 milioni di gettito aggiuntivo netto di entrate fiscali, con un aumento stimato del PIL dello 0,1%.

Il reportage di Mixer scatta una fotografia del sistema del buono pasto, e ricorda che due milioni e mezzo di lavoratori ogni giorno pranzano nelle mense, ai bar, ai ristoranti convenzionati con le aziende emettitrici, circa 120.000 esercizi pubblici.

L’adeguamento del valore esentasse del buono pasto è un segnale importante che va a recuperare il potere d’acquisto perso in questi anni. Se con il vecchio conio 10.000 lire potevano essere un valore adeguato per un pranzo, la conversione in €5.29 è apparsa da subito non sufficiente. In questi anni il valore è rimasto bloccato erodendo la possibilità di un pasto adeguato per i dipendenti. A tal proposito Mixer riporta le parole di Tina Napoli di Cittadinanzattiva che sottolinea l’importanza di una corretta alimentazione oltre che per la salute dei cittadini, anche perché è dimostrato che un pranzo sano ed equilibrato aumenta la produttività lavorativa.

Si attendono risposte dalla politica per quello che è ormai verificato sarebbe un intervento che aiuterebbe in maniera sostanziale il comparto della ristorazione, in forte sofferenza e quindi i consumi.

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