header_magazine_personal

Obesity Day: riflessioni per una pausa consapevole e salutare

Anche quest’anno il 10 Ottobre, come ogni anno dal 2001, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica -organizza l’ OBESITY DAY, giornata nazionale dedicata alla sensibilizzazione al tema dell’obesità. L’obesità non è un problema confinato in una sfera “estetica”, ma una vera e propria patologia clinica: l’obesità non porta con sé solo un problema estetico ma è una grande minaccia per la salute di chi ne soffre perché implica un maggior rischio di diabete di tipo 2, di sindrome metabolica e di molte altre complicanze. Essere obesi significa mettere a rischio anche cuore, reni, apparato circolatorio e motorio senza considerare il netto peggioramento della qualità di ogni aspetto della propria vita. E’ per orientare in questo senso l’attenzione di mass-media, opinione pubblica e anche di chi opera in sanità che nel 2001 ADI ha deciso di indire una giornata nazionale a riguardo.

Un altro tema a cui si vuole dare risalto in questa giornata è il preoccupante connubio che vede intrecciarsi la patologia dell’obesità ad una condizione di “povertà”. L’obesità nei paesi sviluppati non interessa tutti i segmenti della popolazione nello stesso modo. Nelle società occidentali è più frequente nei quartieri degradati e tra i gruppi con minore livello di istruzione e di reddito. Il reddito e il potere di acquisto familiare influenza i comportamenti alimentari. Gli alimenti più ricchi di zuccheri e addizionati di grassi sono spesso economici, palatabili e convenienti.

Collegato all’Obesity Day dal 2009 è attivo un Osservatorio sugli stili di vita e le abitudini alimentari (Osservatorio Fondazione ADI-NESTLE’), che ha l’obiettivo di educare i cittadini italiani alla scelta di un’alimentazione equilibrata. I risultati dell’ultima edizione ci permettono di dire che gli italiani hanno imparato a fare i conti con la parsimonia e a scovare le offerte più vantaggiose nel fare la spesa. Il 67% degli italiani al supermercato, fa molta attenzione alle promozioni e confronta le proposte per individuare il prezzo più economico. Sono stati definiti 5 cluster di consumatori incrociando l’attitudine al prezzo con lo stile di vita. I parsimoniosi rappresentano ben il 25% del campione, conoscono e ricordano i prezzi delle principali marche di prodotti alimentari e scelgono in maniera oculata i negozi dove fare acquisti, anche se sono lontani da casa. I last minute, 43%del campione, al momento di comprare un prodotto valutano la possibilità di acquistare quello scelto o sostituirlo con uno più conveniente. I fedeli (24%) se non ci sono i prodotti del loro brand preferito vanno a cercarlo altrove. Gli indifferenti, solo il 3%, non amano perdere tempo alla ricerca del risparmio. Gli innovatori, infine, sono quella piccola fetta di consumatori (6%) più incline a provare le novità alimentari offerte dal mercato.

“Osserviamo una preoccupante predisposizione ad un acquisto conveniente a scapito di una valutazione ponderata della qualità organolettica e nutrizionale dei prodotti – commenta il Dott. Giuseppe Fatati, coordinatore scientifico dell’ObesityDay e dell’Osservatorio – Per quanto possa essere inevitabile che in tempo di crisi gli italiani stringano la cinghia, è comunque necessario mantenere alta l’attenzione a corrette scelte alimentari per non compromettere la buona salute e non rinunciare alle proprie preferenze di gusto. Combattere la povertà può essere il migliore, se non l’unico, modo per fermare l’epidemia dell’obesità”.

Contenuto non disponibile. Accetta i cookie per visualizzare il contenuto.

photo credit: Marshall Astor – Food Fetishist via photopin cc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Si informa che questo sito, previo suo consenso, utilizza cookie anche di terze parti, che potrebbero inviare servizi e messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate durante la navigazione. Se si desidera saperne di più leggere l'informativa. Per esprimere il consenso o negarlo a tutti o ad alcuni cookie cliccare qui. Cliccando su Accetta si acconsente all’utilizzo dei cookie anche di profilazione.