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Spunti per gli Affiliati: il colore delle tazze influenza la percezione dei sapori

Un esperimento stabilisce che il colore delle tazze varia la percezione del sapore. E, riguardo al vino, l’etichetta e il prezzo condizionano la degustazione. È quanto emerso da uno studio incrociato tra due università: quella Politecnica di Valencia e quella di Oxford. L’arancione aiuta la percezione del gusto. Lo studio, ai fatti, ha esaminato 57 partecipanti a cui è stata servita la stessa qualità di cioccolata, ma in quattro tazze di colore diverso: bianco, rosso, panna e arancione. Secondo la maggioranza, la cioccolata più gustosa era quella servita in tazza arancione o panna. Il gusto di un prodotto, quindi, non dipende unicamente da quello che assaporiamo.

Pantone Mugs

Il colore influenza l’esperienza sensoriale delle nostre papille gustative, ma non solo. Nel 2011, allo Science Festival di Edimburgo, 600 volontari vennero bendati e chiamati ad assaggiare un vino da supermercato e uno pregiato per giudicare quale fosse il migliore. Molti sbagliarono clamorosamente. Prova che la degustazione è veramente un’arte complicata, che deve passare attraverso molti condizionamenti, primi fra tutti, nel caso del vino, il prezzo e l’etichetta. Ciò che riveste un rosso, un bianco o un rosato. Insomma, un Amarone servito in un contenitore di cartone e un Tavernello servito in una bottiglia pregiata, avrebbero un impatto diverso da quello abituale sul palato del consumatore che non fosse un sommelier.

Altri sensi sono coinvolti nella percezione di un alimento o di una bevanda, oltre alla vista. Il suono, ad esempio. Nel 2008 il professore Charles Spence di Oxford, psicologo esperto in percezioni sensoriali, aveva sottoposto alcune persone a una stimolazione visiva e uditiva mentre pranzavano e aveva scoperto che i due sensi sono strettamente correlati nell’arte di masticare e deglutire. Ad esempio, ascoltare le onde del mare, può aumentare la percezione del gusto in una cena a base di pesce mentre lo sfrigolare della padella, aumenta il desiderio del bacon. Che il suono sia fondamentale nella percezione di un alimento, non è una novità. Lo sanno bene quei marchi che producono patatine o altri cibi croccanti che “fanno crunch” quando vengono morsi. “Riguardo alle bevande gassate“, spiega il professor Spence, “buona parte del gusto frizzante viene risvegliato dal rumore delle bollicine che scoppiano“.

Insomma, un pranzo o una cena è un’esperienza che coinvolge una selva di condizionamenti. E scoprire – e gustare – l’essenza vera di un cibo è un’impresa non da poco.

Fonte: Wired.it

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