header_magazine_personal
Team building aziendale

Team building aziendale: quando e perché farlo

Creare un ambiente di lavoro armonioso, sereno e più produttivo: questo è lo scopo del team building aziendale.

 

Per mantenere buoni livelli di produttività e garantire il benessere dei lavoratori, ogni azienda deve assicurarsi che, tra i suoi dipendenti, ci sia un clima di fiducia, che favorisca la collaborazione. Per costruire e cementare questo clima, può essere utile proporre periodicamente ai dipendenti un’attività di team building.

Ma cos’è, di preciso il team building? Perché è importante per le aziende? Quali sono le attività di team building più diffuse e le regole da seguire per ottenere risultati positivi dall’esperienza? Ne parliamo in questo articolo.

Che cos’è il team building aziendale?

La traduzione del termine team building è, letteralmente, “costruire una squadra”. E, in effetti, è proprio questo lo scopo di questa metodologia educativa che si prefigge l’obiettivo di costruire e consolidare i gruppi di lavoro aziendali, favorendo l’integrazione tra dipendenti, migliorandone la comunicazione e la capacità di integrazione.

Le attività di team building che vengono proposte ai dipendenti delle aziende si basano sul lavoro del pedagogo tedesco Kurt Hahn che nel 1941 fondò in Scozia la prima scuola di formazione esperienziale per giovani, dopo essere sfuggito alle persecuzioni naziste.

Perché fare team building in azienda?

Fare team building in azienda è utile per creare una cultura organizzativa forte e migliorare il clima aziendale, rendendolo sereno, improntato alla collaborazione e al dialogo. Raggiungendo questi obiettivi, un’impresa può ottenere diversi vantaggi, quali:

  • aumento della produttività;
  • miglioramento dell’employer branding;
  • riduzione del turnover;
  • miglioramento della comunicazione interna;
  • dipendenti con maggiori competenze.

Aumento della produttività

Uno degli scopi principali del team building è quello di favorire un aumento della produttività. Ciò avviene soprattutto perché, attraverso le attività di team building, un’azienda può dimostrare il suo interesse per il benessere dei dipendenti, aumentare la loro motivazione e fornirgli gli strumenti necessari per affrontare le sfide lavorative.

Miglioramento dell’employer branding

Sia le persone che già sono impiegate in un’azienda, sia coloro che cercano nuove opportunità lavorative mettono in cima alla lista delle loro priorità la considerazione che il datore di lavoro ha per il benessere dei dipendenti e per la loro felicità.

Se effettuata nelle giuste modalità, l’attività di team building può diventare un importante strumento di marketing interno e di welfare aziendale. Si tratta, infatti, di un’ottima opportunità per aumentare la fiducia dei lavoratori e, di conseguenza, migliorare l’employer branding dell’azienda. Per dimostrare, cioè, che quell’azienda in particolare valorizza i suoi dipendenti e riconosce l’importanza del loro lavoro.

Riduzione del turnover

Quando i dipendenti sono soddisfatti del loro lavoro e del trattamento che ricevono dal datore di lavoro, sono meno propensi ad abbandonare l’azienda per cercare opportunità migliori.

L’attività di team building, migliorando la soddisfazione dei dipendenti di un’azienda, aiuta a ridurre il turnover e gli effetti negativi di quest’ultimo.

Miglioramento della comunicazione interna

I gruppi di lavoratori che partecipano alle attività di team building sviluppano la capacità di comunicare in modo più efficiente e costruttivo coi colleghi. Ciò permette a questi gruppi di ridurre lo stress ed essere più efficienti e motivati a raggiungere gli obiettivi.

Dipendenti con maggiori competenze

Il team building permette a chi vi prende parte di acquisire nuove abilità e competenze che potranno essergli utili tanto nella vita lavorativa quanto in quella privata. Un vantaggio anche per l’azienda che, in questo modo, avrà dipendenti più preparati e competitivi.

Cosa fare per rendere il team building davvero efficace?

Quella del team building è un’opportunità che le aziende italiane hanno iniziato a cogliere solo di recente. Per questo può capitare che, chi sceglie di introdurre nella propria impresa questo metodo formativo, non abbia bene a fuoco le sue finalità e non sappia come applicarlo affinché risulti uno strumento davvero utile ed efficace.

Il team building, infatti, non deve essere un gioco o un momento di svago fine a sé stesso e non va trattato come tale. Per questo, quando si decide di introdurre questo metodo formativo in azienda e di proporlo ai dipendenti, ci si deve anche assicurare di strutturare le attività in modo che abbiano davvero valore.

Ecco gli elementi fondamentali di un’attività di team building di successo:

  • analisi del clima aziendale e delle eventuali criticità dei gruppi che prenderanno parte alle attività;
  • definizione degli obiettivi;
  • comunicazione trasparente;
  • apertura al dialogo;
  • pianificazione equilibrata delle attività;
  • monitoraggio dei risultati.

Analisi del clima aziendale e delle eventuali criticità dei gruppi che prenderanno parte alle attività

Dal momento che lo scopo dell’attività di team building è quello di migliorare il clima aziendale e la comunicazione tra i componenti dei vari gruppi di lavoro, è importante analizzare la situazione dell’organizzazione e le dinamiche di interazione tra i lavoratori, così da comprenderne i punti di forza e i punti sui quali, invece, occorre lavorare. Solo così si potrà scegliere l’attività più adatta alle esigenze di una determinata impresa e ottenere dei vantaggi concreti.

Definizione degli obiettivi

Dopo aver capito quali sono gli ambiti su cui intervenire come, ad esempio, la comunicazione, la coesione o la capacità di problem solving dei dipendenti, è importante definire gli obiettivi dell’attività di team building che si andrà a svolgere.

Comunicazione trasparente

È importante che chi si occupa della formazione aziendale fornisca al manager del gruppo di lavoro (o il reparto di risorse umane) tutte le informazioni necessarie sugli obiettivi da raggiungere e sulle modalità di svolgimento delle attività.

Apertura al dialogo

Perché il team building funzioni, è importante che tutte le parti coinvolte siano aperte al dialogo; non ci devono essere costrizioni e tutti devono essere d’accordo su quali siano gli obiettivi da raggiungere e sul modo migliore per farlo.

Pianificazione equilibrata delle attività

Perché il team building rappresenti un vero e proprio percorso di crescita e offra un’opportunità concreta di miglioramento per i gruppi di persone che vi prendono parte, è importante non solo che risponda alle esigenze di miglioramento dell’azienda, ma anche che sia calibrato in modo da dare a tutti l’opportunità di svolgere serenamente le attività proposte. Questo aspetto, in particolare, va considerato se si sceglie di proporre ai lavoratori delle attività outdoor o indoor, che richiedono anche un certo impegno fisico.

Monitoraggio dei risultati

A differenza dei viaggi incentive, che rappresentano un premio per i lavoratori e vengono offerti dalle aziende solo in determinate occasioni, il team building dovrebbe essere un’attività che viene proposta regolarmente (anche solo una o due volte l’anno). Tra una sessione e l’altra, poi, è fondamentale monitorare i risultati, in modo da capire se ci siano stati dei miglioramenti e, nel caso cosa si possa fare per mantenere i risultati raggiunti. Se, invece, l’attività svolta non ha dato i risultati sperati, monitorarne l’evoluzione dà la possibilità di capire cosa non ha funzionato e proporre, in futuro, qualcosa di diverso.

Quali sono le più diffuse attività di team building aziendale?

Le esperienze offerte nell’ambito del team building sono davvero infinite e vanno dai giochi di ruolo alle simulazioni di vita reale, a vere e proprie attività sportive. Possono essere svolte sia all’aperto (team building outdoor), sia all’interno (team building indoor), in azienda o al di fuori di essa.

Ecco alcune idee per fare team building scelte tra le attività più in voga al momento:

  • escape room. L’obiettivo di questa attività è quello di trovare la via d’uscita da una stanza chiusa lavorando in gruppo;
  • caccia al tesoro. Come l’escape room, anche la caccia al tesoro aiuta i membri di un gruppo a migliorare il lavoro di squadra e la capacità di condividere informazioni per raggiungere un obiettivo;
  • cooking. Quest’attività richiede ai partecipanti di cucinare dei piatti ed è ottima per migliorare l’organizzazione e la gestione del tempo e favorire la creatività;
  • giochi di fiducia. Ai partecipanti vengono proposte delle attività da svolgere in coppia per raggiungere gli obiettivi prefissati;
  • giochi di ruolo e simulazioni di vita reale. Da svolgere in gruppo, permettono alle persone di uscire dalla loro comfort zone, sperimentando situazioni diverse da quelle che si affrontano nello svolgimento delle normali attività aziendali, a migliorare la capacità di problem solving;
  • adventure park. Si tratta di attività all’aria aperta da praticare singolarmente o in squadra, che prevedono dei percorsi realizzati in un ambiente naturale con ponti di corda da attraversare, passaggi su funi e cavi e così via;
  • attività sportive. I classici giochi di squadra, dal calcio alla pallavolo, sono ideali per rafforzare la coesione e lo spirito di squadra e migliorare la comunicazione;
  • escursioni in montagna, a piedi o in mountain bike.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.